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Congelati almeno fino a fine aprile i beni dei consiglieri regionali sequestrati dalla Corte dei conti: dopo si provvederà al pignoramenti del "quinto"

Angelo Musumarra
La giudice Alessandra Olessina durante l'udienza

La Quaresima, per i ventuno consiglieri ed ex consiglieri regionali coinvolti nelle indagini della Corte dei conti della Valle d'Aosta sui finanziamenti pubblici al "Casino de la Vallée" non si esaurirà con la Pasqua, ma andrà avanti almeno fino a fine aprile, quando si terrà una nuova udienza per analizzare le possibilità di sblocco dei sequestri patrimoniali.
Nella mattinata di mercoledì 21 marzo, si è infatti tenuta la prima udienza, a porte chiuse, davanti al giudice monocratico Alessandra Olessina, sul "sequestro in materia di responsabilità" sui finanziamenti alla Casa da gioco valdostana: non era presente nessuno degli imputati ma solo i legali e, dopo una sospensione nella quale i professionisti hanno concordato una linea comune, il giudice ha rinviato la decisione a fine aprile.



«Nessun passo indietro, abbiamo solo applicato la legge». Il problema di base è rappresentato dal fatto che la Corte dei conti ha disposto, in maniera generica, il sequestro dei beni "nel rispetto della legge", ma senza indicare con precisione le relative quote e quindi, ad esempio, gli Istituti bancari, non volendo predersi responsabilità, hanno proceduto al "congelamento" totale dei depositi di qualunque tipo, dai conti correnti agli investimenti, dai titoli alle polizze assicurative: «no abbiamo fatto nessun passo indietro - ha ribadito il procuratore, Roberto Rizzi - sono aggiustamenti tecnici indispensabili dopo l'esecuzione del sequestro. Si tratta di ordinari provvedimenti di manutenzione a valle dell'esecuzione del sequestro, i nostri poteri di indagine di consentono di arrivare fino ad un certo punto, ma soltanto dopo l'esecuzione del sequestro riusciamo a sapere esattamente la situazione come è e quindi i provvedimenti sono provvedimenti consequenziali. La nostra disponbilità è dovuta alla sola applicazione della legge ed i provvedimenti rimarranno i vigore fino alla prossima udienza. Il sequestro è stato eseguito ed all'esito della valutazione del giudice saranno presi gli opportuni provvedimenti di modifica, conferma o revoca. Io oggi mi sono limitato a dare la disponibilità per le misure in "bonam partem" che non erano contestate, e che avevano fondamento nella precisa disposizione di legge».

«Sarà pignorato solo il "quinto" e la metà dei conti condivisi». «Il nostro è risultato comunque onorevole - ha commentato Carlo Emanuele Gallo, legale di dieci dei ventuno indagati - che verrà formalizzato non appena il giudice scioglierà la riserva, e cioé la rinuncia da parte della Procura a mantenere il sequestro sugli importi che sono "vitali" per i singoli, impignorabili ed insequestrabili, delle indennità, degli stipendi, degli emolumenti derivanti dai vitalizi, quindi sarà pignorato soltanto il "quinto". Poi la liberazione del cinquanta per cento dei conti che sono cointestati con altri soggetti ed anche la liberazione dei conti che vengono utilizzati per attività diverse, quindi attitivà impreditoriali e professionali, devono essere movimentati per poter far fronte agli impegni già assunti. Il magistrato si è riservato anche di affrontare tutti gli altri temi che noi abbiamo posto, la sussistenza da giurisdizione, la possibilità di sindacare scelte che derivano direttamente dalla legge, questo lo sapremo non appena il giudice avrà sciolto la riserva e pubblicato il provvedimento».

«Manca la documentazione dei terzi, ma siamo convinti delle nostre tesi». «I terzi che hanno effettuato i pignoramenti non hanno fornito tutta la documentazione nei termini in scadenza e quindi non si è potuto provvedere oggi - ha continuato l'avvocato - noi avremmo preferito che si fosse presa una decisione perché siamo convinti delle tesi difensive dei nostri assistiti. Putroppo questo non è stato possibile, abbiamo comunque ottenuto un certo risultato anche se la situazione resta, di fatto, immutata, a meno che il procuratore non provveda direttamente lui con la sua rinuncia, a favorire uno sblocco. Ma non ha dato indicazioni in questo senso, visto che nella questione ci sono notevoli tecnicismi».

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 21 Marzo '18, h.20.10

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