Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Corrado Hérin, campione di slittino e mountain-bike, muore precipitando con il suo aereo ultraleggero a Torgnon, durante la festa dello sci club

redazione 12vda.it
Devis Blanchet con Corrado Hérin (foto da 'Facebook')

Corrado Hérin, 52 anni, originario di Pollein, residente a Fénis, già campione di slittino e di mountain bike, caposquadra del Corpo dei Vigili del fuoco della Valle d'Aosta, è morto nel pomeriggio di domenica 31 marzo, a Torgnon, in località Chantornè, a 1.800 metri di quota, vicino agli impianti di risalita, precipitando mentre era alla guida del suo aeroplano ultraleggero "Zlin Aviation Shock Cub".
Hérin è deceduto in seguito all'impatto, gli operatori del Soccorso Alpino valdostano, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne la morte mentre Devis Blanchet, 40enne di Aosta, amico di Hérin, anch'egli pilota di montagna, con il quale aveva volato diverse volte, è stato trasferito in ospedale ad Aosta dove è stato ricoverato, con un politrauma, nel reparto di ortopedia e traumatologia, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di un mese.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che stanno indagando per ricostruire l'accaduto, con la Procura di Aosta ha aperto un fascicolo, disponendo l'autopsia della vittima e ponendo sotto sequestro i rottami dell'aereo: Hérin era stato chiamato dallo sci club di Torgnon per la festa di fine stagione ed avrebbe dovuto lanciare coriandoli dall'aereo ultraleggero. Anche la "Agenzia nazionale per la sicurezza del volo - Ansv" ha aperto di un'inchiesta sull'accaduto ed ha inviato un ispettore nella zona dell'incidente.

Corrado Hérin, molto conosciuto ed apprezzato in Valle d'Aosta per la sua attività sportiva, aveva vinto, in coppia con Almir Bétemps, i Campionati mondiali di slittino su pista naturale nel 1986, a Fénis, e nel 1992, a Bad Goisern, in Austria, oltre ad aggiudicarsi, nel 1990, due medaglie d'argento, nel singolo e nel doppio, a Valle di Casies, in Trentino. nel 1990.
Passato alla mountain bike, aveva gareggiato prima nel "cross-country" e poi in "downhill", la specialità estrema totalmente in discesa, dove 1994 vinse la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di Vail, in Colorado, negli Stati Uniti e nel 1997 conquistò la Coppa del Mondo nella categoria "élite", grazie a tre vittorie consecutive a Nevegal, località in provincia di Belluno, a Sierra Nevada, in Spagna, ed a Mont-Sainte-Anne, in Canada, con il team "Sintesi Verlicchi".
Ritiratosi dall'attività agonistica nel 2002, era stato, fino al 2005, direttore tecnico della Nazionale italiana di "downhill" e "four-cross", e si era occupato di disegnare i tracciati per il "downhill", tra i quali l'impianto permanente di Pila, dove nel 2005 si è disputata una tappa della Coppa del mondo. Dopo aver creato una sua scuola di "mountain bike" ed aver ottenuto il patentino "Fci" come allenatore di secondo livello, nel 2016, per festeggiare i cinquant'anni era tornato a gareggiare al Campionato del Mondo di "downhill" in Val di Sole, in Trentino, vincendo nella categoria "master 50-54" oltre che nella gara di Pila del circuito nazionale.



All'attività ciclistica Corrado Hérin da diverso tempo affiancava quella per il volo ultraleggero, il cosiddetto "bush flying", o anche "volo selvaggio dell'aquila", che prevede di decollare ed atterrare, proprio come un rapace in spazi ridotti. Aveva quindi recuperato e restaurato uno "Zlin Aviation Shock Cub", mantenendone però la caratteristica "rugged" (ruggine), con il quale, insieme ad alcuni amici, sorvolava ed atterrava sui ghiacciai valdostani, concedendosi anche qualche uscita in Francia, ed anche fuori Valle. Particolarmente apprezzata era stata, a fine aprile 2018, la sua partecipazione al raduno "Glider Vintage" a Montagnana, località in provincia di Padova, dove il suo ultraleggero era stato fotografato e raccontato dalle principali testate di settore.

«Non ci sono parole per esprimere lo sgomento e il dolore - ha dichiarato Francesca Pellizzer, presidente del Comitato valdostano della "Federazione ciclistica Italiana" - per la prematura e tragica scomparsa di Corrado Hérin. Al di là dell'uomo di sport a tutto tondo, il vuoto che lascia a livello umano è enorme. Un autentico appassionato di tante discipline sportive, oltre che campione a tutto tondo, di slittino prima e di mountain bike poi, lascerà un ricordo indelebile nel mondo delle biciclette. In questo momento di grande turbamento, non possiamo far altro che unirci al dolore della sua famiglia, anche a nome di tutto il mondo ciclistico valdostano, di tutto il direttivo del Comitato regionale, porgiamo le più sentite condoglianze alla compagna Roberta Gyppaz (originaria di Torgnon, n.d.r.) ed ai figli, i piccoli Ester e Erik».
Anche il sindaco di Fénis, Mattia Nicoletta, con l'Amministrazione ed il Consiglio comunale esprimono «profondo cordoglio per la grave e incredibile perdita del proprio compaesano Corrado Hérin - ha scritto in una nota - icona mondiale, a livello sportivo, nello slittino e nella mountain bike, ha saputo coinvolgere ed emozionare l'intera comunità, per la quale era e sarà sempre motivo di orgoglio. Vicini nel dolore, porgono le più sentite condoglianze ai familiari e ai parenti più cari».

Anche Antonio Fosson, presidente della Regione, a nome del Governo regionale, ha espresso «il più profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia per la morte di Corrado Hérin» aggiungendo, durante la riunione del Consiglio Valle di mercoledì 3 aprile, che «una giornata di festa per l'intera comunità si è trasformata in tragedia a causa dell'incidente aereo che è costato la vita a Corrado Hérin, Vigile del fuoco professionista del Corpo regionale della Valle d'Aosta, e che ha portato al ferimento di Devis Blanchet, operatore del Dipartimento della "Protezione civile" regionale».
«Domenica 31 marzo, la piccola comunità di Torgnon voleva festeggiare la fine del periodo invernale ed il termine delle attività dello sci club con un momento di festa e con una gara - ha quindi ricordato Albert Chatrian, assessore regionale all'ambiente, originario e residente a Torgnon, durante la commemorazione in Consiglio Valle mercoledì 3 aprile - purtroppo la festa si è trasformata in tragedia dove Corrado Hérin ha perso la vita. Voglio ricordare Corrado in una maniera molto diretta: un atleta con una marcia in più degli altri, una persona molto scrupolosa, minuziosa che cercava sempre la perfezione in tutto quello che faceva».
Antonio Brizzi, segretario generale del "Conapo", il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, ha quindi espresso sentimenti di «cordoglio ai famigliari e vicinanza a tutto il Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco» a seguito della morte di Corrado Hérin.

I funerali di Corrado Hérin si sono celebrati nel pomeriggio di venerdì 5 aprile nella chiesa parrocchiale di Fénis, davanti ad oltre mille persone: «è sempre un momento doloroso quando la morte bussa alla porta - ha dichiarato il parroco, don Giuliano Albertinelli - ma è anche un momento di speranza per un cristiano e Cristo è una presenza consolatrice. Che la Vergine Maria dia la forza ai genitori di Corrado per superare questa angoscia».
ultimo aggiornamento: 
Venerdì 5 Aprile '19, h.19.10

timeline