Arrestata la direttrice dell'ufficio postale di Saint-Oyen, accusata di peculato dopo essere stata ripresa a rubare venti euro ad una pensionata

comunicato stampa
Paolo Morale, Comandante dei Carabinieri di Valpelline e Danilo D'Angelo, Comandante del Gruppo di Aosta

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 4 dicembre i Carabinieri di Valpelline, al termine di un'articolata attività investigativa, con appostamenti quotidiani da circa un mese, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per peculato Vincenza Lei, 34enne, direttrice dell’ufficio postale di Saint-Oyen ed applicata anche presso quello di Doues. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Luca Cceccanti, sotto la direzione del procuratore capo Paolo Fortuna.

Proprio a Doues la direttrice veniva ripresa mentre si appropriava della somma di venti euro ai danni di una signora anziana residente del luogo che aveva fatto un'operazione di prelievo dal suo libretto di risparmio. Tramite una telecamera istallata presso i locali dell'ufficio postale di Doues, installata grazie al supporto della Direzione centrale delle "Poste italiane" di Aosta, che ha dato il proprio contributo in questa vicenda, che la vede danneggiata dalla condotta della sua dipendente, i Militari hanno visto in diretta l'appropriazione della somma che veniva riposta nel proprio portafogli.

L'attività investigativa, d'iniziativa dei Carabinieri della Stazione, scaturiva dal malcontento della popolazione, derivante dalla condotta abituale testè descritta della direttrice, che in molteplici prelievi e pagamenti, soprattutto in operazioni effettuate da persone anziane, si appropriava di piccole somme di denaro, mai denunciati dalle vittime per vergogna o perchè non si accorgevano degli ammanchi. Proprio in seguito ai primi accertamenti dei Carabinieri, venivano acclarati almeno quindici casi con appropriazione di circa cinquecento euro.

Le attività di quantificazione sono in corso anche grazie all'attività ispettiva di "Poste italiane" e sicuramente sono destinate ad aumentare, vista l'abitualità della condotta. Sicuramente il danno è di parecchie migliaia di euro. L'arrestata si trova agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.
Presso la stazione dei Carabinieri di Valpelline la popolazione è invitata a denunciare qualora siano state vittima di questo sistema ormai quotidiano.

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