Arrestato dai Carabinieri l'autore del rogo alla pizzeria di Quart che ha distrutto quattro veicoli: è un ex dipendente di uno dei soci della struttura

redazione 12vda.it
La auto incendiate nel parcheggio del ristorante 'La Pinsa' di Quart

Carmine Amato, 67 anni, pensionato residente ad Aosta, è stato arrestato lunedì 29 maggio dai Carabinieri nella giornata di lunedì 29 maggio per i reati di incendio doloso, danneggiamento e tentata estorsione, accusato di aver appiccato le fiamme nel parcheggio del ristorante "La Pinsa", in regione Teppe a Quart, nella serata di venerdì 12 maggio, incendiando quattro veicoli di clienti della struttura.

"L'indagine è stata condotta congiuntamente dal Reparto operativo di Aosta e dalla Compagnia Carabinieri di Saint-Vincent - si legge in una nota diffusa dal Tenente Colonnello Samuele Sighinolfi, Comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Aosta - l'incendio era parso fin da subito di indubbia natura dolosa, sia per le modalità con cui si era sviluppato, sia per alcuni oggetti rinvenuti sul luogo dell'ispezione condotta dalla sezione rilievi del Reparto operativo dei Carabinieri di Aosta. Nell'abitazione dell'interessato, nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti inoltre degli elementi di notevole rilevanza probatoria, in particolare dei materiali idonei per il confezionamento di inneschi che hanno confermato le ipotesi degli investigatori. Parte del materiale è ora al vaglio del "Ris" di Parma per approfondite analisi scientifiche. Le indagini sono tutt'ora in corso per accertare eventuali ulteriori responsabilità e complici".

«Conosco bene Carmine - racconta a 12vda l'imprenditore Luigi Monteleone, uno dei soci del ristorante - è stato un mio dipendente quando ho realizzato i lavori in via Sant'Anselmo».
La tentata estorsione sarebbe legata, infatti, all'attività professionale di Monteleone, che negli anni 2013 e 2014 ha svolto dei lavori edili per una società gestita dal fratello e dal nipote di Amato, dai quali sta aspettando il pagamento di oltre 40mila euro: «sono contento per il lavoro svolto dalle Forze dell'ordine - aggiunge - e soprattutto per il fatto che i ragazzi che si sono visti incendiare i mezzi potranno chiedere i danni. La stupidità umana non ha limiti, ma, vista la situazione, meglio che sia questo danno sia stato provocato da uno stupido, a differenza di quanto si alludeva da diverse parti».

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 29 Maggio '17, h.13.40