All'inaugurazione dell'anno giudiziario del "Tar" valdostano torna "l'isola felice". Prima uscita pubblica per Pierluigi Marquis

Angelo Musumarra

Non piace la nuova sede di Aosta del "Tribunale amministrativo regionale - Tar" della Valle d'Aosta, in via Cesare Battisti, al presidente Andrea Migliozzi, il quale «senza alcun spirito polemico», nella mattinata di mercoledì 15 marzo, nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, nella saletta delle conferenze della Biblioteca regionale, ha sottolineato come, nonostante «per il vero si rivela anche funzionale, il suo ingresso appare assai deficitario almeno sotto l'aspetto estetico, con un portone di accesso non proprio consono all'attività giurisdizionale che si svolge all'interno dei locali posti nell'immobile». Migliozzi auspica quindi «una più congrua e più decorosa sistemazione del portone d'ingresso» confidando «all'uopo nella disponibilità delle competenti amministrazioni a risolvere questo piccolo ma significativo problema di tipo logistico».

«Pochi ricorsi, a causa dei costi ma anche per l'operato delle pubbliche Amministrazioni». Nella relazione di quindici pagine, il presidente del "Tar" valdostano, evidenziando di essere ad Aosta da due mesi «contingenza che non mi consente di dare una approfondita contezza dell'attività giurisdizionale svolta nel 2016», ricordando la collega Grazia Flaim, «che lo ha presieduto egregiamente», ha rimarcato le «pronunce dal contenuto incisivo ed oltremodo interessante» pur evidenziando come i numeri siano «esigui» con 65 ricorsi presentati nel 2015 e 67 nel 2016 «con un trend per i primi tre mesi del 2017 che si annuncia in diminuzione».
«Nell'anno che è trascorso ma anche in quello precedente - ha aggiunto Migliozzi - il maggior numero di ricorsi ha interessato la materia degli appalti e l'edilizia, con una qualche significativa incidenza per quelli in materia di stranieri. Le sentenze pubblicate nei predetti anni sono state nel numero, pari o poco più di quello dei ricordi presentati, con un ottimale rapporto tra la domanda e l'offerta, fatte salve minime fisiologiche pendenze». Il presidente del "Tar" valdostano ha motivato i «pochi ricorsi» con «i costi economici da sopportare in ordine all'attivazione dell'iniziativa giudiziaria» quantificabili intorno ai cinquemila euro, ma anche per il fatto che «le pubbliche Amministrazioni operano più o meno correttamente e forniscono un servizio che trova un più che discreto gradimento da parte dei destinatari».

Le sentenze "più significative" del 2016. Tra le sentenze più significative, Migliozzi ha ricordato quella relativa all'appalto per la fornitura dei distributori automatici all'Università della Valle d'Aosta per "anomalia dell'offerta", quella relativa alla chiusura della scuola di Chesallet a Sarre, quella sulle caratteristiche di un rifugio alpino a Gressoney-La-Trinité, quella sulla revoca della concessione alla società "Avda" della gestione dell'aeroporto "Corrado Gex" di Saint-Christophe e quella riguardante 34 lavoratori del "Casinò" di Saint-Vincent.
L'obiettivo, per il 2017, sarà quindi quello «di fissare è definire in tempi brevi, se non brevissimi - recita ancora la relazione di Andrea Migliozzi - il giudizio di merito delle cause rendendo inutili le cosiddette domande di prelievo» operando «senza che ci sia l'assilo della smisurata quantità di contenzioso da evadere, con un ancor più possibile approfondimento scientifico alle varie tematiche amministrative, in ispecie quelle che da più da vicino caratterizzano la tipicità del territorio valdostano».
Migliozzi, infine, ha voluto sottolineare che l'Autonomia valdostana è «un'oggettiva ricchezza, proprio perché aderente alle plurime e specifiche esigenze dei suoi abitanti» che vengono considati «non litigiosi», con l'auspicio di «rimanere l'isola felice», aspetto che non è «un dono calato dal cielo bensì il frutto continuo dell'attività amministrativa a servire in modo costante e corretto la collettività».

«Grazie al "Tar" che corregge gli errori della pubblica Amministrazione». L'occasione ha rappresentato la prima uscita pubblica del nuovo presidente della Regione, Pierluigi Marquis, che, nel suo discorso, ha ribadito che per lui «è un grandissimo onore, oltre che un piacere, rappresentare la Regione Valle d’Aosta all’inaugurazione dell’anno giudiziario del "Tar"» ringraziando chi lo ha «così autorevolmente preceduto», augurando al presidente Migliozzi «un sincero e caloroso augurio di buon lavoro».
«Sono consapevole dell'importanza che ha la giustizia amministrativa per la salvaguardia, in un territorio come il nostro, di un rapporto sano e proficuo tra cittadini e Istituzioni - ha dichiarato il presidente della Regione - in questi anni, gli amministratori regionali sono stati chiamati a rispondere all’esigenza di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa ed a rendere sempre più effettivo il passaggio, epocale, dal momento autoritativo a quello partecipativo, garantendo il controllo da parte degli amministrati sull’imparzialità e sull’efficienza della pubblica amministrazione. Questo passaggio è stato accompagnato dall’importante lavoro del Tribunale amministrativo della Valle d’Aosta, che, attraverso le sue pronunce, ha consentito e consente all’Amministrazione di rimediare agli errori, di rettificare le prassi non corrette, di rinforzare, nello stesso personale degli uffici, la cultura della buona amministrazione, improntata al rispetto dei diritti e dei legittimi interessi dei cittadini. E’ questa la frontiera verso cui è necessario continuare a tendere, nella consapevolezza che c’è ancora molto da fare, anche perché molte sono le sfide lanciate dall’evoluzione della società cui la normativa, anche regionale, cerca di dare risposte. Come ha sottolineato anche il presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajino, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio di Stato, l’esigenza è, soprattutto, quella di dare risposta all’aumento dell’incertezza del cittadino, che il senso di lontananza dalla politica e dalle Istituzioni contribuisce ad alimentare. Per rispondere a questo smarrimento, è fondamentale garantire la certezza del diritto, superando la farraginosità di un sistema normativo sempre più complesso e non sistematico, la cui difficile comprensione è, spesso, foriera di contenziosi che incidono negativamente sul rapporto tra cittadini e istituzioni».
«In questo senso
- ha concluso Marquis - credo che anche la nostra Regione abbia un dovere di facilitare la vita dei cittadini e delle imprese con una maggiore chiarezza nella propria legislazione e una più grande semplicità delle procedure. Trasparenza, semplicità e proporzionalità nelle norme e regolamenti contribuiscono a prevenire il contenzioso e a ridurre i conflitti. E’ un compito che ci siamo prefissati e che perseguiremo, anche con il contributo tecnico che ci sarà accordato».

Qui la gallery fotografica della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del "Tribunale amministrativo regionale" della Valle d'Aosta:

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 15 Marzo '17, h.13.30

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