Nella casa di Accornero progettazione e direzione dei lavori "gratuita" e quasi 280mila euro di interventi pagati solo un quinto

redazione 12vda.it
L'ingresso della casa di Accornero a Porossan

Gabriele Accornero, in concorso con Simone D'Anello e Salvatore D'Anello, è accusato del delitto previsto e punito dagli articoli 81 (Concorso formale. Reato continuato, n.d.r.), 319 (Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, n.d.r.) e 321 del codice penale (Pene per il corruttore, n.d.r.), per avere, in accordo tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso.

- Accornero in qualità di consigliere delegato dell'associazione "Forte di Bard", associazione costituita dalla Regione autonoma Valle d'Aosta (socio fondatore), nominato in data 26 aprile 2012 dal consiglio di amministrazione presieduto dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, quindi pubblico ufficiale ed incaricato di pubblico servizio;
- Simone D'Anello in qualità di geometra incaricato della progettazione e direzione dei lavori presso l'abitazione di Accornero in Porossan-Busseyaz, nonché partecipante alla gara di cui al capo 4), quindi privato corruttore; -
Salvatore D'Anello in qualità di titolare dell'omonima impresa individuale, incaricato della esecuzione dei lavori presso l'abitazione di Accornero, nonché partecipante alla gara di cui al capo 4), quindi privato corruttore.

Concluso un patto corruttivo avente il seguente contenuto:
- Accornero, compiendo un atto contrario ai propri doveri d'ufficio consistito nell'accordarsi con Simone e Salvatore D'Anello per affidare all'impresa di questi i lavori di sostituzione della scala di accesso al "Museo delle Alpi", attraverso lo svolgimento di una gara informale in cui venivano chiesti preventivi da parte di altre imprese, meglio descritte al capo 4), il cui contenuto veniva stabilito in accordo tra Simone D'Anello e Salvatore D'Anello ed in ogni caso dopo che Gabriele Accornero aveva già stabilito che i lavori sarebbero stati eseguiti dai D'Anello;
- Simone D'Anello retribuendo illecitamente Gabriele Accornero tramite l'effettuazione di una complessa attività di progettazione e direzione dei lavori relativamente all'abitazione privata dello stesso Accornero - sita in Aosta, Frazione Porossan- Busseyaz - attività lavorativa, progettuale e direttiva, che veniva svolta senza ricevere alcun emolumento retributivo giacché fungente da corrispettivo per l'utilità illecitamente conseguita consistita nell'affidamento della gara relativa alla sostituzione della scala di accesso al "Museo delle Alpi" con le modalità compiutamente descritte al capo 4);
- Salvatore D'Anello retribuendo illecitamente Accornero tramite l'effettuazione di lavori edili presso l'abitazione di questi, lavori il cui importo veniva quantificato, una prima volta, in euro 171.296,67 e una seconda volta in euro 108.524,30 ma che venivano pagati da Gabriele Accornero con la cifra nettamente inferiore di euro 56.982 a beneficio di Salvatore D'Anello, con un risparmio di spesa costituente il corrispettivo per l'utilità consistita nell'affidamento della gara relativa alla sostituzione della scala di accesso al "Museo delle Alpi" come su indicato.
Fatto commesso in Aosta fino al gennaio 2017.

(5 - continua)

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