Tre "cambisti" che operavano nelle vicinanze del "Casinò" di St-Vincent denunciati dalla Guardia di Finanza: indagati anche i clienti

redazione 12vda.it
Il passaggio dei soldi tra il cambista ed il cliente

Un imprenditore 66enne che opera nel campo immobiliare e due pensionati di 79 e 77 anni, i cui nomi non sono stati diffusi, sono stati denunciati mercoledì 18 febbraio a piede libero dalla Guardia di Finanza di Aosta per usura o esercizio abusivo del credito, oltre che per evasione fiscale, per non aver denunciato un reddito di dodici milioni di euro e per non aver versato Iva due milioni e mezzo di euro.
«I cambisti, appostati all'esterno del "Casinò" di Saint-Vincent - raccontano i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Aosta - attendevano i propri clienti che aveva bisogno di loro per poter avere liquidità e continuare a giocare. Il giocatore consegnava al cambista un assegno bancario tratto dal proprio conto corrente e quest'ultimo lo liquidava in contanti trattenendo per sé una percentuale del dieci per cento quale commissione di cambio, ovviamente tutto "in nero"».

La Guardia di Finanza ha esteso le indagini anche al settore valutario, contestando ai circa trecento clienti che i tre cambisti hanno avuto dal 2007 al 2013 le violazioni per utilizzo indebito di denaro contante, superiore ai mille euro autorizzati dalla normativa, dato che in certi casi si arrivava anche a settemila euro alla volta: «per poter cambiare un assegno ed evitare le relative sanzioni amministrative - ricordano i finanzieri - occorre rivolgersi esclusivamente alla cassa della Casa da gioco, operazione che peraltro non prevede il pagamento di alcuna commissione».

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