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Un alpinista 28enne muore a Cogne, travolto dal ghiaccio mentre stava scalando insieme a due amici: era stato il primo sardo a salire sul "Cerro Torre"

redazione 12vda.it
Il recupero della salma di Giacomo Deiana

Giacomo Deiana, alpinista 28enne originario di Sassari, è morto, poco prima delle ore 10 di mercoledì 21 febbraio a Cogne, mentre in località Lillaz, stava scalando, con due amici, la cascata di ghiaccio "Pattinaggio artistico".
Da quanto emerso dai primi rilievi, svolti dagli uomini del "Soccorso alpino" della Guardia di Finanza, un pezzo di ghiaccio si è staccato dalla cascata ed ha travolto Deiana, primo in cordata, trascinandolo al suolo: gli operatori del "Soccorso alpino" valdostano giunti sul posto con l'elicottero, hanno provato a rianimarlo ma, alla fine, hanno dovuto constatarne il decesso. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell'ospedale "Parini" di Aosta.

Giacomo Deiana, era uno scalatore esperto: nel 2016 era stato il primo sardo ad essere arrivato in cima al "Cerro Torre" in Patagonia, ed insieme a Marcello Cominetti, Luca Bianco e Francesco Salvaterra aveva conquistato anche la cima vergine "Colmillo Sur", aprendo una nuova via, battezzata "Anonima Sequestri".

Dall'inizio di febbraio sono stati diversi gli interventi di soccorso a Cogne, sulle cascate di ghiaccio: nella mattinata di lunedì 5 febbraio si era verificato un incidente analogo, con un alpinista francese 43enne che era caduto da un'altezza di circa dieci metri, al primo tiro, da primo di cordata, a causa di un blocco di ghiaccio che si era staccato dall'alto e lo aveva colpito, facendolo precipitare fino alla base delle cascate di ghiaccio. L'uomo era stato raggiunto dalle guide alpine, dai tecnici del soccorso e dal medico, giunti sul posto in elicottero, nonostante le pessime condizioni meteorologiche e la scarsa visibilità: verricellati sul luogo dell'incidente sono riusciti a recuperarlo ed a trasferirlo al "Parini", dove gli è stato riscontrato un trauma alla schiena e ad una gamba ed è stato quindi ricoverato nel reparto di ortopedia e traumatologia con una prognosi di quaranta giorni.

Un secondo intervento con l'elicottero era stato organizzato venerdì 16 febbraio sulla cascata "Cold couloir", dopo la segnalazione da parte di alcuni ghiacciatori di una colata di ghiaccio e detriti dalla parte alta della cascata: il sorvolo ha permesso di verificare che non vi fossero persone coinvolte. Lunedì 19 febbraio, sempre a Cogne, sulla cascata "Repentance super", uno scalatore francese 58enne era stato colpito da del materiale caduto dall'alto: soccorso e trasferito con l'elicottero al "Parini" è stato ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di chirurgia toracica per un politrauma.

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 21 Febbraio '18, h.19.00