Arrestati, nei giardini della stazione, due rapinatori in flagranza di reato: hanno picchiato un 48enne aostano e gli hanno rubato il telefono ed 800 euro

redazione 12vda.it
Una 'Volante' della Polizia nelle vicinanze dei giardini della stazione ferroviaria

Cristi Balan, 22enne pregiudicato con svariati precedenti penali per reati contro la persona e contro il patrimonio, e Roman Nicolaie, 57 anni, entrambi originari dalla Romania e senza fissa dimora, sono stati arrestati, in flagranza di reato, con l'accusa di rapina, verso le ore 2 di giovedì 13 luglio, dagli agenti della "Squadra Volante" della Polizia di Stato e dai Militari del "Nucleo radiomobile" di Carabinieri di Aosta.

"Le pattuglie sono state allertate per un parapiglia in atto presso i giardinetti di via Ollietti - raccontano i poliziotti in una nota - essendo già nei pressi, abbiamo immediatamente preso contatti con l'aggredito che ha descritto i soggetti ed indicato la direzione di fuga. I due sono stati subito individuati e controllati nei pressi della stazione dei pullman, chiusi nella fuga dal perfetto coordinamento con i Carabinieri che gli hanno sbarrato ogni via di fuga. Nel corso delle perquisizioni personali sono stati rinvenuti i soldi ed il telefonino che erano appena stati sottratti ad un uomo, un 48enne aostano che stava rientrando a casa. Per loro sono quindi scattate le manette".

Da quanto è emerso, i due avevano avvicinato l'uomo nei pressi della stazione e l'hanno costretto a seguirlo nei giardinetti "dove gli hanno intimato di consegnare i soldi - aggiunge la nota della Polizia - al rifiuto, lo hanno aggredito con pugni al volto e, dopo averlo immobilizzato a terra, si sono impossessati di ottocento euro in contanti e di uno smartphone".
Balan e Nicolaie sono stati quindi trasferiti in Questura e ristretti nelle celle di sicurezza e nella mattinata di venerdì 14 luglio si è tenuto il processo "per direttissima" dove i due hanno entrambi rifiutato il patteggiamento e sono stati condannati, dal Tribunale collegiale, presieduto da Anna Bonfilio e composto anche dai giudici a latere Marco Tornatore e Giuseppe Colazingari, ad una pena di quattro anni di carcere ciascuno, con la custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato.

Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 14 Luglio '17, h.12.10

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