La Polizia di Aosta presenta un anno di lavoro, con i reati che calano quasi del 17 per cento: «i controlli hanno avuto effetto» sottolinea il questore Pietro Ostuni

Elena Meynet
Il questore di Aosta, Pietro Ostuni con il capo di gabinetto Augusto Canini

Si registra una diminuzione della delittuosità in Valle d'Aosta con un decremento dei reati in generale del 16,8 per cento: a fare i conti è il questore di Aosta, Pietro Ostuni, che nell'incontro di fine anno con gli operatori della comunicazione, e riunisce i dati di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e in parte del Corpo forestale della Valle d'Aosta: «per quanto riguarda i furti, in totale, diminuiscono del 16 per cento - evidenzia il questore - mentre nel dettaglio abbiamo -20 per cento per i furti con strappo, -29,27 per cento per i furti con destrezza, -9,80 per cento per i furti in esercizio commerciale e -24,70 per i furti in auto in sosta. I furti in abitazione scendono del 5,40 per cento nella regione, anche se registriamo un incremento di furti in media e bassa Valle del 15 per cento», dai 133 del 2016 ai 155 del 2017.

Meno arresti al Traforo del Monte Bianco «perché sanno che lì si fanno i controlli». «Questo è il risultato di una attività di prevenzione che stiamo facendo in maniera molto insistente - continua Ostuni - che abbiamo iniziato lo scorso anno, che proseguiamo e proseguiremo. E' anche cresciuto il numero dei soggetti controllati, e questo è un dato della sola Polizia di Stato, con 75.725 persone controllate» rispetto alle 72mila del 2016, 1.200 veicoli in più rispetto ai precedenti 32mila, un picco già nel 2016, mentre sono 8.100 i documenti in più rispetto ai 56mila dell'anno precedente. Gli arresti passano dai 101 dello stesso periodo 2016 ai 98 del 2017 «ma tenete conto dell'efficace attività di prevenzione al Traforo del Monte Bianco - precisa il questore - l'anno scorso avevamo fatto una settantina di arresti, quest'anno scendiamo a 49. Questo non perché siano diminuiti i controlli, anzi i controlli sono stati rafforzati, per tutto il 2018 avremo la presenza degli operatori del "Reparto mobile" e dei quindici militari dell'Esercito, che ci danno una mano in questa attività di controllo, però capite bene che adesso la gente sa che là il controllo dei documenti viene fatto, quindi riscontriamo anche meno documenti contraffatti. Abbiamo anche incrementato i controlli sui "compro oro", sull'uso dei buttafuori nei locali pubblici, ed a questo proposito abbiamo sanzionato due locali a Cervinia e uno a Gressan».

«Fondamentale la prevenzione e l'interazione con i cittadini». «Credo molto nella prevenzione - aggunge Ostuni - nella presenza degli equipaggi anticrimine di Torino che ci danno una mano ed ormai due volte a settimana ci sostengono nell'attività di controllo del territorio. Questa è un'azione sinergica che noi svolgiamo con i colleghi dell'Arma, lavoriamo in perfetta sintonia, con i colleghi della Guardia di finanza e spesso anche con i colleghi del Corpo forestale valdostano. Questa attività di prevenzione la ritengo fondamentale, così come ritengo fondamentale l'interazione con la cittadinanza: abbiamo svolto incontri in diversi Comuni, siamo stati anche in alcune parrocchie, abbiamo incontrato i fedeli dopo la conclusione della Messa, e su questa strada continueremo perché credo moltissimo in questa interazione perché il cittadino deve sapere quali precauzioni adottare per adottare i reati che più lo infastidiscono, parliamo dei furti in abitazione, dal momento che spesso notiamo ancora alcune disattenzione nel tenere chiuse porte e finestre».
«Stiamo facendo molto anche nelle scuole - racconta ancora il questore di Aosta - soprattutto sul contrasto della violenza di genere, anche in alcuni convegni con la Regione. Almeno una volta al mese saremo presenti nelle piazze, di Aosta e di altri Comuni, assieme al "Centro donne contro la violenza", insieme con gli psicologi e con i nostri medici. Qualche effetto c'è stato, perché abbiamo registrato un aumento delle donne che si rivolgono a noi per denunciare le violenze subite, spesso solo verbali che sono comunque molto fastidiose. Anche sull'ammonimento la gente ha maggiore consapevolezza e abbiamo avuto un incremento del cinquanta per cento dei provvedimenti, perché la gente inizia a credere in questo strumento».

Verrà attivata la geolocalizzazione sui mezzi della Polizia. «Il protocollo per la videosorveglianza sottoscritto giovedì 28 dicembre con la Regione e "Sitrasb", la società che gestisce il traforo del Gran San Bernardo - continua il questore Ostuni, - ci permetterà di remotizzare verso la nostra centrale operativa. Questo sistema consente la lettura delle targhe in ingresso ed in uscita ed è uno strumento molto utile perché scatta un "alert" nella nostra centrale operativa ed in tempo reale sappiamo se quella macchina è di provenienza furtiva o meno. A livello di prevenzione è uno strumento molto forte. Auspichiamo che questo sistema venga poi esteso anche all'altro traforo molto importante, quello del Monte Bianco, perché tutti questi strumenti, insieme ad altri, quali l'implementazione dell'illuminazione pubblica, possano essere un validissimo deterrente, perché spesso registriamo i fenomeni di degrado nelle zone dove c'è scarsa luminosità e chi intende delinquere è in qualche modo facilitato. Questo protocollo porterà nei prossimi mesi anche all'implementazione di alcune dotazioni tecnologiche sulle nostre autovetture, che ci consentiranno di geolocalizzare le nostre auto sul territorio: dalla centrale operativa, l'operatore vede subito dov'è la nostra macchina è può indirizzare meglio l'interento, senza chiedere via radio».

Le raccomandazioni per il Capodanno. «Quasi tutti i sindaci, su nostra indicazione, hanno fatto divieto di vendita e asporto di bottiglie in vetro - sottolinea il questore, riferendosi alle imminenti festività di fine anno - così come per gli artifizi pirotecnici, quindi chiediamo alla gente di essere attenta a questi aspetti, perché noi non siamo assolutamente contrari al divertimento, però è bello se viene fatto seguendo determinate regole. Quindi la sera di Capodanno, dalle 21, ad Aosta non si potranno vendere bottiglie in vetro e lattine, se non all'interno dell'esercizio in cui deve avvenire la consumazione, soprattutto non si potrà accedere alla piazza con bottiglie e lattine. Con la Regione e il Comune abbiamo previsto quattro accessi alla piazza, dove ci saranno controlli, oltre alla presenza degli steward dell'organizzazione dell'evento, ma anche da parte nostra: ci saranno quattro vie d'accesso ed altrettante di uscita, per evitare quanto è successo a Torino nel giugno scorso. La piazza sarà divisa in due settori, a destra e a sinistra del palco dove la gente potrà stazionare. La Commissione di vigilanza ha stabilito una capienza di 4.800 persone, ma sulla base degli anni scorsi noi stimiamo quattromila presenze. Ci sarà un nostro funzionario che dirigerà il servizio, che vedrà l'impiego della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo forestale valdostano e dei Vigili urbani, mentre i Carabinieri si dedicheranno a controllare soprattutto gli eventi a Courmayeur e a Saint-Vincent».


Il bilancio del 2017 in Valle d'Aosta da parte della Polizia di Stato da 12vda su Vimeo.

Ultimo aggiornamento: 
Sabato 30 Dicembre '17, h.13.30

12vda playradio