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Nell'ultimo anno in Valle d'Aosta sono aumentate le espulsioni ma sono calati i furti, grazie ai controlli straordinari: «denunciate sempre i reati», chiede il questore Pietro Ostuni

Angelo Musumarra
Il questore Pietro Ostuni con alcuni agenti premiati

Sono state 114 le persone arrestate, tra il 1° aprile 2016 ed il 30 marzo 2017 dagli agenti della Questura di Aosta, oltre il doppio dell'anno precedente, quando erano stati 52: sono aumentati anche i denunciati, passati da 380 a 495 mentre i delitti sono calati del 12,18 per cento, scendendo da 4.295 a 3.722. A crescere sono solo le rapine, passate da nove a diciannove, mentre i furti sono calati da 1.713 a 1.510, tra cui 291 nelle abitazioni e 41 di auto, le truffe informatiche da 403 a 347, i reati contro la persona con violenza da 193 a 168, le minacce ed ingiurie da 312 a 154, lo spaccio di stupefacenti, da 55 a 42, le ricettazioni da trenta a ventotto, le estorsioni da ventuno ad undici, le violenze sessuali da sei a quattro, e lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile da tre a due casi.

«Furti calati grazie ai controlli straordinari». I dati sono stati diffusi in occasione della "Festa della Polizia", che si è tenuta ad Aosta lunedì 10 aprile: «mi preme sottolineare lo sforzo operativo posto in essere finalizzato ad arginare fenomeni criminosi che toccano più da vicino i cittadini - ha evidenziato, nel suo discorso, il questore di Aosta, Pietro Ostuni - mi riferisco naturalmente, soprattutto, ai reati predatori. L'articolazione di numerosi servizi di controllo straordinario, con l'impiego settimanale ormai routinario degli equipaggi del "Reparto prevenzione crimine" di Torino, ha sicuramente contribuito al decremento del dodici per cento dei reati in generale con una diminuzione significativa del trentadue per cento dei furti in abitazione. Sono, tra l'altro, aumentati decisamente i numeri delle persone, dei veicoli e dei documenti controllati nonché i soggetti tratti in arresto e denunciati in stato di libertà. Naturalmente bisogna insistere su questa strada e coinvolgere anche i cittadini nelle attività di prevenzione».

Quasi un milione e 300mila euro di multe da parte della Polizia Stradale. Complessivamente le pattuglie effettuate sono state 10.430, controllando 72.555 persone, 32.688 veicoli e 56.432 documenti. I servizi di ordine pubblico sono stati 656, mentre gli interventi formativi nelle scuole sono stati cinquanta ed hanno coinvolto 1.932 studenti. La Polizia stradale ha comminato multe per un milione e 293mila euro, denunciando 61 persone, ritirando 401 documenti e rilevando 212 incidenti stradali, mentre la Polizia di frontiera ha eseguito 17 riammissioni passive, 174 riammissioni attive, 69 arresti e 51 denunce, sequestrando 89 documenti falsi. La Polizia ferroviaria ha svolto 194 servizi di scorta sui treni passeggeri e 24 servizi di pattugliamento, denunciando sei persone. Settanta sono state le denunce presentate dagli agenti della Polizia postale.

«Denunciate sempre i reati, altrimenti fate un favore ai criminali». «Abbiamo svolto alcuni incontri con i fedeli, al termine delle sante messe - ha ricordato Ostuni - ed incontrato i residenti in diversi Comuni della Valle per coinvolgere gli abitanti nel sistema articolato della sicurezza partecipata. Le loro attenzioni, anche nel tutelare con delle precauzioni i loro beni, sono anch'esse dei validi deterrenti per contenere il numero dei reati. Non bisogna avere sfiducia, è opportuno denunciare sempre perché non farlo è un favore a coloro che delinquono. Riferire alle forze dell'ordine eventuali particolari su fatti delittuosi, un particolare capo di abbigliamento, un tatuaggio o tratti somatici, o consentire di poter effettuare o acquisire rilievi sono elementi vitali alle indagini che possono rivelarsi importanti anche a distanza di tempo. Le denunce del cittadino rappresentano un patrimonio importante ed indispensabile per le forze dell'ordine. I cittadini sono per noi risorse e valore aggiunto. Per fare prevenzione, preziose, anzi direi essenziali, sono l'interazione e il coordinamento con le altre Forze dell'Ordine, soprattutto l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, a cui esterno la mia stima e un caro saluto e ai loro vertici un fraterno abbraccio».

In corso la ricognizione degli impianti di videosorveglianza. «Da domani in questa Regione, entrerà in funzione il "112", numero unico di emergenza - ha quindi aggiunto - centro unico di risposta alle emergenze gestito da un call-center laico che farà riferimento alla "Protezione Civile". Il servizio, già operativo, in altre realtà del territorio nazionale, contribuirà a rafforzare il coordinamento ed a rendere più efficaci gli interventi ora assicurati dal "113", dal "112", dal "115" e dal "118". Con la Presidenza della Regione poi, in stretta intesa, si sta procedendo ad una ricognizione degli impianti di videosorveglianza di tutti gli Enti Pubblici, delle società a partecipazione pubblica e di quelle gestite da privati al fine di avere un quadro chiaro delle potenzialità dei vari sistemi. A breve, vi potrebbero essere importanti implementazioni che consentiranno di aumentare l'efficacia della prevenzione e della repressione dei reati».

«Nessuna parte d'Italia è impermeabile alla criminalità organizzata». La Divisione "anticrimine", oltre a 2.742 certificazioni antimafia, ha emesso diciassette fogli di via obbligatori, sedici avvisi orali, quindici componimenti privati dissidi, due sorveglianze speciali, due ammonimenti e due interdittive antimafia: «dobbiamo prestare la massima attenzione sulla criminalità organizzata - ha rimarcato il questore - perché alcuni fatti e sentori ci dicono che nessuna parte del territorio nazionale è impermeabile al fenomeno. Le due interdittive antimafia emesse lo scorso anno, confermate dal "Tribunale amministrativo regionale" con un dispositivo dettagliato, nonché la confisca di due immobili da parte dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, portata ad esecuzione lo scorso mese di marzo, grazie ad un lavoro di squadra fatto da Presidenza della Regione, nelle sue funzioni prefettizie, forze dell'ordine ed Amministrazione comunale di un Comune della Plaine (quello di Quart, n.d.r.), sono segnali di affermazione della forza dello Stato. Bisogna respingere e contrastare fortemente i metodi, a volte subdoli insidiosi e spesso silenziosi, che le associazioni criminali utilizzano».

Cresciute le espulsioni e gli accompagnamenti alla frontiera. Ad aumentare è anche l'attività dell'ufficio immigrazione che ha visto una crescita del 36 per cento sia nelle espulsioni, passate da 172 a 234 e negli accompagnamenti alla frontiera o nei "Centri di identificazione ed espulsione", incrementati da 44 a sessanta: «è sotto gli occhi di tutti, tra l'altro, l'attività importante che il settore Polizia di Frontiera di Aosta svolge quotidianamente - ha ribadito Pietro Ostuni - senza soluzione di continuità, al Traforo del Monte Bianco con il contributo essenziale del reparto mobile di Torino e dei militari dell'Esercito. Vorrei inoltre ricordare l'enorme sforzo che la Polizia di Stato sta sostenendo per governare l'emergenza migratoria. Bisogna saper ben distinguere tra chi ha diritto all'accoglienza e chi invece non può beneficiarne, è fondamentale il rispetto delle normative vigenti. Il nostro ufficio immigrazione è attento ai bisogni di queste persone e cerca, nel suo piccolo, di includere e non escludere. Nello stesso tempo, però, viene svolta con scrupolo la valutazione delle posizioni amministrative e, insieme alle altre forze dell'ordine, contrastiamo l'immigrazione clandestina».

Anche in Valle d'Aosta attenzione per le minacce terroristiche. «Da tempo poi incombe la minaccia terroristica internazionale - ha concluso il questore di Aosta - posso solo dire che l'attenzione nel nostro Paese è massima, gli strumenti preventivi di informazione ed intelligence e repressivi delle investigazioni giudiziarie sono sicuramente di altissimo livello. In Regione sono state ulteriormente sensibilizzate le misure di vigilanza e gestiamo gli eventi che richiamano grande pubblico, con scrupolo e attenzione, penso ai mercatini di Natale al Teatro Romano, alla festa di fine anno in piazza Chanoux e alla "Fiera di Sant'Orso" dove abbiamo predisposto servizi di ordine pubblico accurati con presidi di forze dell'ordine e delle Polizie locali in ogni varco di accesso e creato sbarramenti con new jersey. Abbiamo, anche impiegato unità specialistiche della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri addestrate ad intervenire in scenari critici e sensibili».

I premiati. Sono stati 49 i riconoscimenti conferiti al personale della Questura di Aosta, nove encomi per Valter Martina, Maurizio Pisano, Fabrizio Levada, Sergio Cosentino, Riccardo Leo Gallina, Ezio Ronco, Ennio Cavedon, Ivano Passeri e Gabriele Corvo e quattordici lodi per Mario Dialley, Franco Cicala, Natalia Martone, Andrea Ceccon, Giovanni Seghi, Danilo Masuzzo, Gino Tosetti, Mario Carnevaletti, Vincenzo Sanseverino, Corrado Brazzale, Silvestro Catania, Alessandro Villa, Salvatore Papale e Giuseppe Morsillo, oltre a ventiquattro compiacimenti e ventisette premi in denaro.

Qui la gallery fotografica dell'edizione 2017 della "Festa della Polizia":

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 10 Aprile '17, h.16.10

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