Un casellante del Traforo del Gran San Bernardo arrestato per peculato: passava i suoi abbonamenti invece dei biglietti acquistati dagli automobilisti

redazione 12vda.it
Edy 'Iseddin' Letey

Edy "Iseddin" Letey, 49 anni, residente a Gignod, casellante della "Sitrasb", la società pubblica che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo, è stato costretto agli arresti domiciliari dagli agenti della "Squadra Mobile" della Questura di Aosta per peculato: secondo le accuse, in cinque anni si sarebbe "appropriato di somme di denaro a lui versate a titolo di pedaggio, per un importo superiore a 24mila euro".

L'inchiesta è nata dopo una segnalazione, alla fine del 2016, da parte della stessa "Sitrasb", società partecipata dalla Regione al 63,5 per cento e dalla "Sav" per il restante 36,5 per cento, che si era accorta di un'anomalia, dato che agli abbonamenti intestati a Letey corrispondevano passaggi di autoveicoli con targhe sempre diverse.
Il meccanismo che ha portato all'accusa di peculato per il dipendente, in virtù della proprietà pubblica della "Sitrasb" era, tutto sommato semplice: l'automobilista pagava al casellante il pedaggio di 27,90 euro e lui, invece di registrare il biglietto, faceva scalare un passaggio del suo abbonamento da venti passaggi, che acquistava al prezzo di 150 euro, pagando quindi un pedaggio "reale" di 7,5 euro, "guadagnando" così 20,40 euro.
Il "sistema" sarebbe stato applicato per cinque anni, dal 2012 al 2017, per oltre 1.200 volte ed avrebbe permesso ad Edy Letey di "guadagnare" più 24mila euro, cifra non definitiva perché gli accertamente sono ancora in corso: «la misura degli arresti domiciliari è stata emessa - spiega Eleonora Cognini, dirigente della "Squadra mobile" di Aosta, rimarcando la difficoltà dell'indagine - poiché in qualità di dipendente nonché di incaricato di pubblico servizio della società che gestisce in regime di concessione il Tunnel del Gran San Bernardo, si è appropriato indebitamente di somme di denaro».

Edy Letey, che è stato costretto ai domiciliari al rientro di una vacanza in Toscana, lavora per la "Sitrasb" dal 1999 ed è molto noto nell'ambiente culturale valdostano: scultore specializzato in pipe, ha partecipato diverse volte alla "Foire de Saint-Ours" ed è percussionista del gruppo folk "Laripionpion".

Ultimo aggiornamento: 
Martedì 4 Luglio '17, h.13.10

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