Al Forte di Bard due omaggi alla montagna: una mostra fotografica dedicata a Walter Bonatti e l'esposizione di dieci opere che immortalano il Cervino

redazione 12vda
Walter Bonatti in una delle foto presenti nella mostra

Sono due gli omaggi alla montagna che quest'estate, sono stati organizzati al Forte di Bard: il primo è la mostra "Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi", dedicata ad uno dei più grandi alpinisti italiani mentre il secondo è l'allestimento, all'interno del "Museo delle Alpi", dello spazio "Cervino 150x10" per celebrare, a 150 anni dalla conquista della vetta, quello che è considerata, in ogni parte del mondo, il simbolo di tutte le montagne.

Il progetto dedicato a Walter Bonatti, visitabile fino al 27 settembre, presenta un allestimento all'interno dell'opera "Mortai" e, con l'ausilio di video e documenti inediti, ripercorre il racconto visivo, le vicende esistenziali e le avventure dell'alpinista ed esploratore italiano. Le immagini testimoniano oltre trent'anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontano la passione di Bonatti per l'avventura, insieme alla professionalità di un grande reporter.
In esposizione anche alcuni significativi cimeli appartenuti a Bonatti, tra cui la macchina da scrivere donatagli al ritorno dal K2, che userà per tutta la vita, modello "Everest" e ribattezzato "Everest-K2". Inoltre, saranno esposti anche i guanti e la macchina fotografica del "Dru", una "Ferrania Condoretta", gli scarponi usati sul Cervino ed il casco e la giacca indossati sul Pilone centrale del Monte Bianco.

Resterà aperta fino all'8 novembre l'esposizione "Cervino 150x10" che presenta opere che fanno parte della "Collezione Cravetto", in deposito presso il Forte, di proprietà della "Cervino SpA", con tema dominante il Cervino, oltre a due opere provenienti dalla "Collezione d'arte" dello stesso Forte di Bard.
La vetta è ritratta attraverso i molteplici linguaggi dell'arte del Novecento: dal realismo di Italo Mus e di Felice Casorati, ai cromatismi di Cesare Maggi, Giovanni Macciotta ed Adriano Spilimbergo, al ritratto della cima a cura di Léonor Fini, dal tratto a inchiostro di Salvador Dalì, ad una delle rare opere su tela di Michelangelo Pistoletto, sino alla resa informale di Hans Hartung. Chiude l'installazione l'immagine fotografica di Yann Arthus-Bertrand, fotografo e ambientalista francese di fama internazionale, scattata nel 2013, in occasione del progetto espositivo del Forte di Bard dal titolo "Dalla Terra all'Uomo".
Nel "Museo delle Alpi" una sala viene dedicata alla proiezione di "La Grande Conquista", la ricostruzione cinematografica, girata nel 1938 dal regista e alpinista sudtirolese Luis Trenker, della famosa "corsa" al Cervino che vide schierati da un lato i valdostani capitanati da Jean-Antoine Carrel, guida alpina di Breuil-Cervinia, dall'altro gli inglesi con a capo Edward Whymper, che il 14 luglio 1865, giunse per primo a toccare la vetta.

Il biglietto di ingresso della mostra "Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi" costa cinque euro (quattro euro il ridotto) mentre l'esposizione "Cervino 150x10" è compresa nella visita del "Museo delle Alpi", il cui biglietto costa otto euro (sei euro il ridotto e quattro euro per i ragazzi).