Al Forte di Bard, fino a settembre, l'esposizione "Genesi" del fotografo Sebastião Salgado: 245 foto in bianco e nero che raccontano il pianeta

redazione 12vda
Un particolare della foto 'Penisola antartica' di Sebastião Salgado

Fino al 30 settembre 2015 sarà possibile visitare, al Forte di Bard, la mostra "Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado", a cura di Lélia Wanick Salgado, moglie del fotografo, presentata in collaborazione con l'agenzia fotografica "Contrasto". Il progetto, realizzato nel 2013 dall'importante fotografo brasiliano, parigino d'adozione, presenta 245 fotografie in bianco e nero, frutto del viaggio fotografico che Salgado ha compiuto nei cinque continenti: "uno sguardo appassionato - si legge nella presentazione - teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. La terra come risorsa magnifica da contemplare, conoscere, amare".

«Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell'uomo in natura – aveva spiegato Salgado - l'ho chiamato "Genesi" perché, per quanto possibile, desidero tornare alle origini del pianeta: all'aria, all'acqua ed al fuoco da cui è scaturita la vita, alle specie animali che hanno resistito all'addomesticamento, alle remote tribù dagli stili di vita cosiddetti primitivi e ancora incontaminati, agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Nonostante tutti i danni già causati all'ambiente, in queste zone si può ancora trovare un mondo di purezza, perfino di innocenza. Con il mio lavoro intendo testimoniare com'era la natura senza uomini e donne, e come l'umanità e la natura per lungo tempo siano coesistite in quello che oggi definiamo equilibrio ambientale».

"Genesi" è frutto di otto anni di lavoro e oltre trenta reportage: il materiale è suddiviso in cinque sezioni, corrispondenti a cinque parti del globo: il sud del Pianeta, con l'Argentina, l'Antartico e le sue isole, poi l'Africa. La terza parte è dedicata a un certo numero di isole definite "i santuari del pianeta" perché custodiscono una biodiversità particolarissima, come il Madagascar, la Papua Nuova Guinea e i territori degli Irian Jaya, quindi l'emisfero nord del mondo che comprende regioni fredde ma anche il Colorado, negli Stati Uniti. La quinta e ultima sezione è riservata all'Amazzonia, il "polmone del mondo" ed il luogo dove abitano un'immensità di specie, di flora e di fauna.

Oltre al libro omonimo ed alla guida in mostra, sarà possibile anche vedere il film "Sebastião Salgado. Fotografie", che presenta una serie di immagini che raccolgono alcuni dei lavori principali realizzati dal fotografo prima di "Genesi".
La mostra è visibile dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle 18 ed il sabato, la domenica ed i giorni festivi dalle ore 10 alle 19: dal 20 luglio al 6 settembre sarà aperta tutti i giorni.
Il biglietto di ingresso, comprensivo di audioguida, costa nove euro, ridotto a sette euro per i gruppi, gli "over 65", ed i visitatori tra 15 e 26 anni, mentre i bambini tra i sei ed i 14 anni, pagheranno cinque euro.