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Alberto Ragni, Mirko De Santis, Elena Dinapoli e Silvana Zanoni espongono ad aprile alla "Galleria San Grato" di Aosta

Claudia Camedda
Alberto Ragni con le sue opere alla 'Galleria San Grato' di Aosta

Con la prima personale di Alberto Ragni, dal titolo "Un mondo in miniatura", si è aperto il mese di aprile alla "Galleria San Grato", in via De Tillier ad Aosta. Ragni, originario di Feltre, località in provincia di Belluno, colonnello degli Alpini in pensione, che ha partecipato a due missioni internazionali di pace, in Macedonia ed in Afghanistan, ha iniziato nel 2010 a coltivare la passione per l'arte, nata casualmente dopo aver scoperto una tecnica per modellare le gabbiette poste sui tappi di spumante, realizzando prevalentemente figure umane impegnate nei più svariati sport.
Alberto Ragni, utilizzando materiali riciclati, crea l'ambientazione per il soggetto, ed evolvendosi nella tecnica, realizza diorami complessi, ambientati nella vita quotidiana. Dieci di questi sono stati esposti nella "Galleria San Grato", fra i quali "Festa di paese", "Il ricordo del muro di Berlino" "Pane e vino", che nell'estate scorsa hanno partecipato alla mostra collettiva su "Il cibo" allestita all'ospizio del Piccolo San Bernardo con altri pittori della "Associazione artisti valdostani" e con artisti francesi. Nell'esposizione aostana c'erano anche gli "Antichi mestieri", con personaggi come l'intagliatore di sedie, l'arrotino, il minatore, il maniscalco ed il taglialegna.

La settimana successiva, da sabato 9, è Mirko De Santis ad esporre i suoi quadri acrilici e figurativi e delle sculture in legno di arte povera: l'artista aostano ha coltivato la passione per l'arte sin dall'infanzia, quando comincia a disegnare, copiandoli, i personaggi dei fumetti dell'epoca e dall'età di sette anni iniziò a seguire le lezioni di disegno e pittura a olio del maestro Piero Pierini, pittore paesaggista. De Santis ha continuato poi, da autodidatta, a cimentarsi con vari generi artistici, interpretandoli con un gusto tutto personale attraverso stili diversi. Alla fine degli anni 90 ha completato il suo percorso artistico dedicandosi alla scultura, utilizzando il legno ed altri materiali, defininendo la sua arte priva di una "linea artistica" coerente e riconoscibile. Per l'artista, l'arte è un percorso di sperimentazione continua, ora nelle forme, e poi ancora nella ricerca dei materiali.

Da sabato 16 aprile seguirà, l'esposizione di Elena Dinapoli, che presenta la sua personale intitolata "La Metamorfosi": l'artista che fin da piccola ha manifestato una grande passione per il disegno e le attività creative, aveva deciso di seguire un corso di studi inerente alle arti visive, dopo essersi iscritta all'Istituto d'arte di Aosta, e sperimenta il contatto fisico con la materia, che mette in risalto la sua creatività, punto fermo per la sua realizzazione di sculture a tuttotondo e texture. Elena Dinapoli, che si cimenta con l'acquarello nella rappresentazione delle sue opere, nel 1998 ha frequentato la vetreria "Fw Glass" di Gressan, imparando ad applicare la tecnica "Tiffany", la realizzazione di vetrate artistiche rilegate a piombo. Il vetro come base di partenza, nei lavori dell'artista, offre a Elena Dinapoli soluzioni interessanti, facendo sua la tecnica della vetro fusione, dove il materiale duro perde il suo aspetto iniziale, trasformandosi in realizzazioni atistiche coinvolgenti. La Dinapoli, alla sala espositiva, nel cuore di Aosta, in via De Tillier, presenta quaranta quadri, con tecnica mista e ad acquarello dai soggetti diversi, una vetrata artistica raffigurante la figura di Sant'Orso ed un mosaico di vetro rappresentante la battaglia di Anghiari.

L'ultima mostra del mese di aprile sarà quella di Silvana Zanoni, intitolata "Il volo": l'artista, che cogliendo l'occasione offerta dalla "Università della terza età" ha ripreso in mano i pennelli a sessant'anni, sotto la guida dell'insegnante Sara Castagno, ha poi seguito icorsi del maestro Gabriel Girardi e del pittore Carlo Brenna di Milano. La Zanoni, che ha ricevuto un premio nel 2012 come seconda classificata estemporanea di pittura a Introd, presenta dieci quadri a olio con spatola, di cui tre raffiguranti dei rapaci, due in cui il soggetto sono dei pavoni e mentre gli altri rappresentano rispettivamente una cicogna, dei fenicotteri e dei gabbiani in volo.

La mostre, organizzate dalla "Associazione artisti valdostani" e patrocinate dal Comune di Aosta, saranno aperte al pubblico dalle ore 10 alle 12, e dalle ore 15.30 alle 19.