La "Collettiva di primavera" dell'Associazione artisti valdostani nella sala espositiva di "Finaosta": in mostra oltre ottanta opere

Claudia Camedda
L'esposizione nella sala della 'Finaosta' di Aosta

Si concluderà sabato 4 aprile la mostra collettiva di primavera organizzata dalla "Associazione artisti valdostani" nella sala espositiva della "Finaosta", ad Aosta, in via Festaz 22, a tema libero, dal titolo "Fioriscono quadri" che presenta oltre ottanta opere esposte realizzate da circa quaranta artisti, tra cui Benvenuto Billotti, Marisa Bracci, Pina Brizzi, Paola Bordet, Sabrina Caliandro, Elena Cambiaghi, Maria Carere, Elena Dinapoli, Beatrice Di Tommaso, Giuseppe Ferri, Ines Frassy, Savina Freschi, Aldo Fusaro, Rosita Germano, Marina Gilardini, Valerio Lancerotto, Janine Lavie, Giulio Leofeigio, Volha Majauskaya, Ladislao Mastella, Maria Luisa Medici, Michele Melfa, Laura Minniti, Giancarlo Muzzolon, Gianni Polimeni, Vilmer Pozza, Alberto Ragni, Silvana Ranucci, Irene René, Delia Saba, Graziella Serradura, Enza Sorbara, Adriano Stefanoli, Valter Ucari, Franca Volpe, Silvana Zanoni e Gianni Gambalonga.

Un omaggio alla musica è il quadro a olio di Umberto Grano, su uno sfondo scuro è dipinta una chitarra e, di lato, l'autore ha scritto una frase poetica: "Dove c'è musica c'è vita". Una scultura in legno di betulla valdostano è l'opera di Ladislao Mastella, che fra pochi mesi sarà all'Expo 2015 a Milano, su richiesta di Giorgio Grasso, curatore della parte artistica della manifestazione.
Di Gianni Polimeni è una natura morta realizzata con tecnica a olio che raffigura diversi contenitori in metallo, mentre Franca Volpe espone due figure di nudi femminili, ottenuti con pigmenti intermedi fra l'olio e l'acrilico. "Verso Conflans Albertville" è il quadro a olio su tela di Maria Carere, mentre Ombretta Zecchi espone un acquarello dal tono romantico, intitolato "Con un soffio" che rappresenta una bimba in un prato di fiori, che soffia un alito di vita, nella natura che la circonda.

Sono due i quadri a olio di Gianni Gambalonga, un soggetto paesaggistico e un ritratto del pittore e amico Michele Melfa, siciliano d'origine ma residente ad Aosta, il quale, a sua volta, espone tre quadri: una natura morta ad acrilico dove è dipinto un vaso di fiori, in cui si delinea con perfezione artistica la rappresentazione floreale, un altro lavoro dal titolo "Autunno", dove è dipinto un albero nel prato verde coperto da foglie gialle, dai rami irti e secchi, ed ancora un quadro raffigurante uno chalet, realizzato ad acrilico su tela. "La danza della Primavera" è dipinta da Aldo Fusaro, che presenta anche un'opera di scultura, un gallo innamorato, scolpito in legno di larice, noce e pino silvestro, verniciato e cerato con cera d'api naturale.

Silvana Ranucci, nel suo dipinto acrilico, dal titolo "Gabbiano", realizza un'opera magistrale, così come Alberto Ragni, utilizzando le "gabbiette" di serraggio dei tappi da spumante espone l'opera dal titolo "Festa di paese", creando delle scenette. Assemblando diversi materiali dà movimento a sei coppie di ballerini che in una piazza di un piccolo paese danzano un valzer suonato da un'orchestrina composta da sei elementi e una cantante. Il complessino viene denominato "The Reds" da Alberto Ragni con una scritta sul tamburo in miniatura, ed ancora rappresenta un piccolo bar ristorante, dove c'è la mescita del vino, pizza e panini. A lato del lavoro l'artista realizza un omino che beve alla fontana, un'altra figura maschile seduta su una panchina che beve una bibita in lattina, per finire con un uomo che porta a passeggio il suo cane.

Altre opere di pittori dell'associazione sono esposte nella sale della "Finaosta", fra cui numerosi acquarelli, quadri a olio, ad acrilico e con tecniche miste.
L'ingresso alla mostra è libero, tutti i giorni dalle 15 alle 19.