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Piaciuta la mostra "in esterna" dell'Associazione artisti valdostani: quattro pittori e due scultori hanno esposto alla sala della "Finaosta"

Claudia Camedda
Tiziana Sormanni, Michele Melfa, Marisa Bracci e Giulio Leofrigio

Non è mancato il pubblico alla mostra collettiva dei quattro pittori Giulio Leofrigio, Tiziana Sormanni, Michele Melfa e Marisa Bracci, tutti iscritti alla "Associazione artisti valdostani", che, per la prima volta, insieme, hanno esposto le loro opere nella sala espositiva della "Finaosta" ad Aosta, nella prima metà del mese di aprile.

Di grande talento artistico erano i venticinque quadri di Giulio Leofrigio, ex batterista degli "Alunni del Sole", realizzati a olio e matita, gessetti con tecniche miste. I soggetti presentati erano generalmente surreali, come il dipinto dove si delineano dei corpi intrecciati fra di loro, o il quadro in cui viene rappresentato l'amore di una mamma con in braccio il bambino, Leofrigio ha voluto esporre anche tre disegni a matita, di cui un nudo di donna, il ritratto di una giovane ragazza e dei volti, tutti realizzati secondo la visione surreale del pittore.

Michele Melfa aveva portato venti acrilici su tela: in uno dei suoi lavori dal titolo "Il rischio" viene rappresentato un coyote che, nella campagna circostante, verso il crepuscolo della sera, osserva il chiaro di luna, mentre in un altro quadro è dipinta la chiesa di Gressan, circondata da un muretto adorno di fiori dai colori vivaci. Nella tela dal titolo "Lupu caviu", un lupo passeggia solitario nella campagna fra gli alberi dai rami irti riuscendo a trasmettere una malinconia struggente. In un altro quadro dal tema "Il paesaggio marino", il mare limpido dove sono ormeggiate delle barche si confonde con i colori intensi del cielo azzurro, illuminato dal sole dietro le nubi nell'ora del tramonto.

Tiziana Sormanni, nativa di Lurago d'Erba in provincia di Como, creatrice di gioielli (ha frequentato la scuola orafa ambrosiana) e pittrice, ha esposto sedici quadri ad olio, oltre a collane e bracciali, realizzate con agate e corindoni e con perle di fiume assemblate insieme a vari metalli, una proposta decisamente originale. In un quadro dell'artista, intitolato "La casa nel bosco" ad olio su tela, è raffigurata una villa con un vialetto ed ai lati delle siepi fiorite ed ancora alberi dai fiori variopinti che danno un'immagine romantica del dipinto. Nell'opera dal titolo "Punta di Portofino", ad olio, il mare limpido si perde fino alla linea dell'orizzonte, diventando un tutt'uno con il cielo. Altro quadro in esposizione della pittrice era "Barche nel porto", dal genere astratto, con i colori rossi accesi delle imbarcazioni attorniate dalla natura verdeggiante. In "Angolo di lago", veniva raffigurato un paesaggio romantico, piccole case dalle tinte pastello, conferiscono all'opera un'immagine quasi idilliaca.

Marisa Bracci, ex speaker radiofonica, ha proposto ben sedici quadri a olio, che fanno parte della serie "Il Femminicidio", ponendo l'accento sul tema della violenza nei confronti delle donne, dipingendo due figure femminili solidali nella lotta contro gli abusi degli uomini. Nell'opera "Donne eterni dei" l'autrice ha rappresentato cinque volti di donne, differenti uno dall'altro, ma accomunati dall'obiettivo di gestire la propria vita in maniera consapevole, per il raggiungimento dei propri diritti. Marisa Bracci, da sempre appassionata di pittura, ha seguito corsi del maestro Gabriel e Leonardo Girardi e della docente Sara Castagno ed ultimamente del maestro Alberto Piccolo di Nus, fra le sue varie opere ha presentato anche l'olio "Giovane donna sdraiata in un campo", una pittura monocromatica dove risaltano le calde tinte della natura. La Bracci ha iniziato a realizzare anche bambole e pupazzi di pezza, fra cui oche, galletti, papere.
La pittrice ha al suo attivo quattro mostre personali, l'ultima "Donne? non solo!" si è tenuta nell'agosto dei 2011 a La Salle presso "Maison Gerbollier" ed ha partecipato anche a diverse collettive ad Aosta insieme all'Associazione artisti valdostani.

I quattro pittori hanno completato l'offerta espositiva ospitando le opere degli scultori Ladislao Mastella ed Aldo Fusaro. Mastella ha presentato il lavoro "La primavera" acquarellata in rosso, mentre Fusaro ha proposto la scultura del "Gallo innamorato", con supporto tecnico ad illuminazione, i bargigli del pennuto sono pigmentati con terre naturali dal colore rosso. Ancora un'altra creazione dell'artista è un bassorilievo in terracotta, raffigurante il conio di una moneta antica del IV secolo a.C, raffigurante "Il Leone" di Reggio Calabria, la cui testa leonina si rifà al fiorire delle arti e delle scienze presso la "Scuola pitagorica" di Reggio Calabria, sorta intorno al 400 a.C. L'iconografia è dedicata a tutti i cittadini della Valle d'Aosta, ed ai calabresi di Reggio che abitano in Valle. Nell'opera i quattro pesci spada e la greca in circolo, intorno al conio centrale della scultura sono puramente frutto della fantasia dell'artista.

La mostra collettiva è stata organizzata dalla "Associazione artisti valdostani" presieduta da Antonio Vizzi, con il patrocinio del Comune di Aosta.

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