Oltre diecimila presenze stimate per i quattro concerti di "Musicastelle outdoor", tra complicazioni per la "circolare Gabrielli" ed idiosincrasia per chi fa informazione

Elena Meynet

In estate si viaggia leggeri e così gli artisti ospiti della sesta edizione di "Musicastelle outdoor" sono arrivati in formato acustico, imbracciando la chitarra come Carmen Consoli ed Ermal Meta, mentre Paola Turci, così come Francesco Gabbani, che di per sé giocoso e sorridente, sono stati scortati ad ogni passo, dopo il successo all'ultimo "Festival di Sanremo".
Dire quanta gente è riuscita ad assistere ai quattro concerti non è semplice nemmeno per gli organizzatori, che discordano ed anzi aumentano le presenze ogni volta.

Di sicuro sono saliti «in tanti, ma non tutti»: secondo le stime, per Paola Turci all'alpe "Massoquin" di Antagnod, ad Ayas, c'erano un migliaio di persone, sabato 15 luglio, mentre il giorno dopo per Ermal Meta al lago di Lod ad Antey-Saint-André le presenze sono salite a mille e cinquecento. Duemila o tremila, ma il conteggio sul prato non era facile, hanno cantato con Carmen Consoli nell'ultimo appuntamento, domenica 23 luglio, a Vétan di Saint-Pierre, ma il record di presenze (e di problemi) si è avuto sabato 22 a Les Druges di Saint-Marcel, spettacolare balconata con vista su tutto l'arco delle alpi valdostane, con circa seimila presenze a saltare con il vincitore dell'ultimo "Festival di Sanremo", mentre chiunque tra gli addetti faceva foto e video con gli smartphone davanti e dietro il palco, mentre gli operatori dell'informazione, privi delle consuete indicazioni di movimento, risultavano poco graditi.

A complicare la gestione dei concerti, anche se all'aria aperta e con ampi spazi, sono stati i fatti di piazza San Carlo a Torino e la successiva "circolare Gabrielli", che ha condizionato la comunicazione non sempre limpida dell'organizzazione, vincolando la salita alle varie location, nonostante il servizio navette. Gli orari annunciati per il blocco delle strade sono stati ristretti ma senza diffondere le decisioni ai tanti che si stavano avvicinando in auto ai punti di raccolta. Insomma, chi ha deciso di fare pic nic prima del concerto gratuito e di approfittare del sole del mattino, arrivando con zaini, bambini e cagnolini prima di mezzogiorno, è salito tranquillamente come previsto, chi invece intendeva solo assistere al concerto, una bella opportunità, ha dovuto aspettare sotto il sole, e magari in discesa sotto la pioggia, oppure arrivare quando il concerto, per esempio della Turci, era a metà oppure, per quello di Gabbani, era alla fine. In questo caso c'è anche chi è stato comunque contento e chi ha protestato attraverso i "social" e chi, senza dire verbo, ha affrontato i sedici chilometri a piedi verso Les Druges, trovando lungo la strada occasioni di ristoro, mentre altri si sono dimenticati che in certi grandi concerti metropolitani a volte non si entra nemmeno con il biglietto se non si arriva in largo anticipo: «se non sono stati tutti contenti vuol dire che c'è ancora da lavorare» ha sottolineato a 12vda Claudio Restano, assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti che, per il 2018 ipotizza l'idea di trasformare "Musicastelle outdoor" in un vero e proprio festival.

Il bilancio di "Musicastelle outdoor" 2017 con l'assessore Claudio Restano da 12vda su Vimeo.

Paola Turci canta "Fatti bella per te" ad Antagnod per "Musicastelle outdoor" da 12vda su Vimeo.

Ermal Meta canta "Vietato morire" ad Antey-Saint-André per "Musicastelle outdoor" da 12vda su Vimeo.

Francesco Gabbani canta "Occidentali's karma" a Saint-Marcel per "Musicastelle outdoor" da 12vda su Vimeo.

Carmen Consoli canta "Amore di plastica" per "Musicastelle outdoor" da 12vda su Vimeo.

 

Ultimo aggiornamento: 
Lunedì 24 Luglio '17, h.09.10

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