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Un valdostano originario di Donnas vince, a Los Angeles, con altri sei colleghi, il Premio internazionale di giornalismo "Gerald Loeb awards"

redazione 12vda
Il gruppo del 'Wall Street Journal Asia' premiato per l'inchiesta 'Malaysia's missing millions'

L'edizione 2016 del Premio giornalistico "Gerald Loeb awards", organizzato dalla "Ucla Anderson School of management" di Los Angeles, in California, negli Stati Uniti, assegnata al team asiatico del "Wall Street Journal", tocca indirettamente la Valle d'Aosta, attraverso il trentunenne Paolo Bosonin, originario di Donnas.
Il giovane professionista, da collaboratore di un settimanale locale, in una decina d'anni e dopo un'esperienza all'ambasciata italiana in Vietnam durante il consolato dell'altro valdostano Cesare Bieller, si è subito lanciato nel giornalismo e video giornalismo internazionale, dapprima come freelance e poi presso "Le Monde.fr" e "Télé - Canal+", periodo che lo vide in primo piano per i servizi durante alcune manifestazioni parigine.

L'interesse per l'oriente, che ha caratterizzato i suoi studi, l'ha portato ben presto nell'area dell'Oceano Pacifico come corrispondente di "France2 Newscasts" e di "Canal+". Ha prodotto documentari in Nuova Caledonia, Myanmar, Hong Kong e Giappone per "France Tv", "Ekla Prod", "Arte Future Mag", "Shamengo", "Kaia Prod", "Agence France Presse" ed appunto per "The Wall Street Journal Asia".

La collaborazione con il quotidiano newyorkese si è consolidata all'inizio del 2015, portandolo a realizzare, assieme al team di Tom Wright, con Bradley Hope, Simon Clark, Mia Lamar, Justin Baer e Tom Di Fonzo, un'inchiesta sullo scandalo denominato "Malaysia's missing millions", che ha coinvolto il fondo di investimento pubblico malese "1MDB - 1Malaysia Development Bhd", da cui anche alcuni familiari del primo ministro malese Najib Razak avrebbero attinto per acquistare beni di lusso a New York e Los Angeles e coinvolgendo la finanza internazionale, tra cui un ex banchiere di "Goldman Sachs".

Il "Gerald Loeb Awards" è tra i Premi più prestigiosi negli Stati Uniti per il giornalismo economico finanziario: oltre all'"International winner" che ha coinvolto Bosonin, ogni anno prevede anche le categorie "Audio", "Beat reporting", "Breaking news", "Commentary", "Explanatory", "Feature", "Images - Graphics - Interactives", "Investigative", "Local", "Personal finance" e "Video": le redazioni del "Wall Street Journal", che è "platinum sponsor" del Premio, se ne sono aggiudicate cinque.

L'inchiesta "Malaysia's missing millions" è riuscita a superare anche i confini del giornalismo economico di settore, guadagnandosi anche una nomination per il premio "Pulitzer".

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