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Designati i 13 componenti dell'Osservatorio per la legalità del Comune di Aosta, in stand-by fino a fine estate ed in attesa del 14esimo membro

redazione 12vda.it
Sara Favre, presidente del Consiglio comunale di Aosta

Si aspetterà la fine degli accertamenti della Commissione d'indagine ministeriale che dovrà verificare la presenza di eventuali infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso nel Comune di Aosta per convocare la prima riunone dell'Osservatorio comunale permanente per la legalità e la lotta alla criminalità organizzata, la cui composizione è stata approvata all'unanimità dal Consiglio comunale del capoluogo regionale nella serata di mercoledì 17 aprile: «quest'Osservatorio che nasce verso la fine della Legislatura finirà con noi, con la nostra consigliatura - ha evidenziato Sara Favre, presidente dell'Assemblea consiliare di Aosta e dello stesso Osservatorio - è un'osservatorio che è un inizio, facciamo una prova, possiamo definirlo un test. Questo percorso è iniziato a novembre 2017 ed è stato molto lungo, il fatto che noi abiamo iniziato a parlare di questo Osservatorio nel 2017 è da rimarcare. E' un percorso che è arrivato a compimento oggi ma la concomitanza con quanto è accaduto ora non era assolutamente preventivabile, voluta ed auspicabile. Io non ho la sfera di cristallo e, nel novembre 2017 mai avrei pensato che avremmo avuto una Commissione d'indagine all'interno del Comune. E' una condizione molto particolare e chi non conosce tutto il percorso che abbiamo fatto potrebbe pensare che noi ci siamo svagliati adesso, nel momento in cui abbiamo la Commissione d'indagine all'interno del Comune. No, assolutamente no, questa è da ribadire, neanche se l'avessimo organizzata avremmo avuto questo tempismo, questa concomitanza. E' importante ricordarlo, è evidente che è un'attenzione che è nata prima, da una mozione presentata dai colleghi Vincenzo Caminiti ed Etienne Andrione».

Oltre che dalla Favre, l'Osservatorio è formato dall'assessore comunale Carlo Marzi, rappresentante della Giunta, dai consiglieri comunali di maggioranza Cristina Galassi ed Antonio Crea, e dal consigliere comunale di minoranza Gianpaolo Fedi a cui si aggiungono il comandante del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza Piergiuseppe Cananzi, il commissario capo della Polizia di Stato, dirigente della "Squadra mobile"Eleonora Cognigni, comandante della Polizia locale di Aosta Fabio Fiore, la responsabile del servizio di controllo interno dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta Daniela Tarello ed il segretario generale del Comune, che svolge anche il ruolo di responsabile anticorruzione e trasparenza, Annamaria Tambini.
Inoltre, fanno parte dell'Osservatorio, in rappresentanza dell'associazione "Libera", Jessica Giovinazzo, con supplente Fabrizio Bal, per il sindacato "Cisl", il segretario Jean Dondeynaz, con supplente Fausto Renna, per il sindacato "Savt" Mauro Crétier, con supplente Fortunato Mafrica, e per il sindacato "Cgil" la segretaria Vilma Gaillard, con supplente Roberto Billotti: «noi abbiamo mandato alle Forze dell'ordine delle lettere specifiche per designare i loro rappresentanti - ha ricordato ancora la Favre - loro non hanno fatto il bando come è successo per le altre associazioni di categoria e c'è stato un disguido con il Comando dei Carabinieri che non ha ricevuto la nostra nota di richiesta che ci ha successivamente contattato evidenziando "il piacere di designare un nostro rappresentante". Abbiamo quindi deciso di non sospendere la delibera, essendo una designazione che si potrà integrare. Nelle settimane a seguire ci sarà di nuovo uno scambio di note, i Carabinieri ci faranno pervenire il loro nominativo e nella prima riunione utile della quarta Commissione, andremo di nuovo ad integrare la composizione dell'Osservatorio che passerà di nuovo in Consiglio per definire la composizione definitiva di questo anno di test».
«Noi abbiamo lasciato fuori il bando per due mesi e capisco che qualcuno può esserselo perso - ha aggiunto Sara Favre - ma sono chiusi i termini per la presentazione della domanda per farne parte. Noi abbiamo la facoltà di poter convocare chi vogliamo e proporrò di convocare nominalmente le associazioni di categoria, in maniera tale che tutti si rendano conto di cosa è questo organismo ed a maggio del 2020 o quando sarà, potranno evidentemente rispondere, anche avendo cognizione di causa e sapendo che cosa si va a fare, aspetto che in realtà è ancora da definire».

Dopo la nomina della composizione dell'Osservatorio si aspetterà quindi almeno fino al prossimo mese di agosto per la prima riunione, nella quale verrà deciso il Comitato esecutivo: «non ritengo opportuno convocare adesso, nell'immediato, una prima seduta di questo Osservatorio - ha spiegato ancora la presidente del Consiglio comunale di Aosta - proprio la presenza, in questo momento, della Commissione d'indagine all'interno del Comune, in un'ottica di ragionevolezza e per non dare adito a dubbi in merito alle funzioni di uno o dell'altro organismo. La Commissione d'indagine ha un compito ben preciso che deve svolgere da qui ai prossimi tre mesi, nella migliore delle ipotesi, perché poi potrebbero diventare anche di più. L'insediamento, in questo momento, del nostro Osservatorio permanente in favore della legalità potrebbe andare a sovraccaricare il lavoro degli uffici che stanno annaspando rispetto alle attività ordinarie per poter dare riscontri alla Commissione. Nel momento in cui la Commissione ha terminato l'attività all'interno del Comune, auspicabile in tre mesi, al termine della loro permanenza qui, quella potrà essere una base di partenza per decidere come impostare i lavori del Comitato esecutivo dell'Osservatorio. Questa è la logica che vale la pena seguire, ricordandoci bene che le finalità sono diverse».

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 18 Aprile '19, h.14.05

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