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Dieci chili di eroina sequestrati dalla Guardia di Finanza al tunnel del Monte Bianco

comunicato stampa
I finanzieri con gli ovuli di eroina sequestrati al Traforo del Monte Bianco

Un nuovo risultato positivo delle Fiamme Gialle è stato conseguito nella lotta al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti, soprattutto tramite i controlli lungo le principali direttrici di transito che caratterizzano il territorio valdostano. La vicinanza di due frontiere, quella comunitaria con la Francia e quella extra UE con la Svizzera, nonché il passaggio obbligato tramite i due tunnel del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, è motivo da sempre di particolare attenzione operativa da parte dei Finanzieri del Gruppo Aosta.

Nella notte di lunedì 9 settembre, al Traforo del Monte Bianco in entrata Stato, è stato predisposto un idoneo dispositivo volto a controllare il traffico veicolare diretto nel territorio nazionale, costituito da diverse pattuglie di finanzieri del Gruppo Aosta supportate dalle unità cinofile composte dai cani antidroga "Elix" e "Blade", con relativo conduttore. Nel corso del servizio in argomento, nel cuore della notte, è stato deciso di effettuare un accurato controllo ad un autobus di linea proveniente da Parigi. Tutti gli occupanti del mezzo sono stati fatti scendere e sono stati controllati tutti i bagagli di ciascun passeggero.

Nel corso di tale operazione, i cani antidroga si sono subito mostrati sicuri nel segnalare quelli nella disponibilità di due persone: Petre Ghita e Maris Jansons, uno cittadino romeno di 34 anni e l'altro cittadino lettone di diciannove anni. Le due persone sono state accompagnate presso il posto di controllo al Traforo del Monte Bianco del Gruppo Aosta dove, nel corso della perquisizione sugli effetti personali, anche quando i trolley dei due passeggeri erano ormai vuoti, i cani continuavano a segnalare la presenza di stupefacenti.

Tale circostanza ha insospettito i Militari operanti e, pertanto, le valigie sono state completamente smontate ed al loro interno sono stati rinvenuti un totale di 921 ovuli del peso di circa 1.100 grammi cadauno, suddivisi in diciassette stecche, artatamente occultate in un doppiofondo presente in entrambe le valigie e tenute insieme da nastro adesivo e da fogli di cartone, per un totale di oltre dieci chili di eroina. E' stata altresì rinvenuta, all'interno di una latta di passata di pomodoro sigillata ermeticamente, una "palla" di sostanza stupefacente, sempre tipo eroina, del peso di oltre 400 grammi.

Le indagini sono state coordinate dal Pubblico ministero Eugenia Menichetti, che, per la quantità dello stupefacente e le altre prove raccolte nell'immediatezza dell'intervento, ha disposto l'arrestato delle persone fermate, entrambe associate presso il carcere di Brissogne, a disposizione del Magistrato inquirente.