Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Diplomati ventiquattro nuovi istruttori di alpinismo per l’Esercito, qualificati al Centro Addestramento Alpino di Aosta

comunicato stampa

Con la cerimonia di consegna dei diplomi presso la Caserma Perenni di Courmayeur, si è concluso, nel pomeriggio di giovedì 1° agosto, il primo corso qualificativo di alpinismo, organizzato e condotto dalla Sezione sci alpinistica del Centro Addestramento Alpino.

Il corso si è sviluppato principalmente su due fasi: la fase di “alta montagna”, la cui attività si è svolta nella zona del Monte Bianco e del Monte Rosa, e la cosiddetta “fase roccia”, che ha visto il corso operare tra le Dolomiti trentine. I qualificati istruttori della Sezione sci alpinistica, èlite delle Truppe alpine comandata dal Maggiore Valerio Stella, hanno condotto i gruppi su complessi e articolati itinerari di alta montagna: la traversata dell’Aiguille d’Entreves, la cresta della Vierge, l’Aiguilles Marbrée (massiccio del Monte Bianco), la traversata in cresta del Breithorn Centrale e Occidentale, Polluce per la cresta sud-ovest, la traversata del Castore e la traversata dei Lyskamm (Alpi Pennine, Monte Rosa).

Durante le ascensioni tra gli splendidi scenari della Valle d’Aosta sono stati percorsi gli arditi itinerari che si sviluppano oltre i quattromila metri di quota, sui quali si muovevano e si addestravano gli Alpini dei gloriosi battaglioni Duca degli Abruzzi e Monte Cervino. Il complesso percorso formativo ha messo alla prova i frequentatori, al fine di accrescerne il bagaglio tecnico necessario per provvedere alla sicurezza propria e del personale che verrà loro affidato.
L’impegno maggiore da cui discende la peculiarità degli istruttori militari di Alpinismo consiste nell’apprendere la corretta gestione dello stress psicologico provocato dalla costante esposizione ai pericoli oggettivi della montagna, in un contesto nel quale ogni errore potrebbe essere fatale, per sé stessi e per gli altri. Ancora una volta, la montagna si conferma quale scuola dell’audacia e gli alpini quali naturali depositari della “cultura della quota”, intesa come capacità di operare nella verticalità, su neve e ghiaccio, in condizioni spesso avverse.

podcast "listening"