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In due "dashcam" le immagini del terribile schianto sopra il ghiacciaio del Rutor tra l'aereo e l'elicottero che ha provocato sette vittime

redazione 12vda.it
L'elicottero distrutto dall'aereo

Le alte temperature estive, che hanno interessato anche la zona del Ghiacciaio del Rutor, a La Thuile, dove lo scorso 26 gennaio un aereo da turismo francese "San Jodel D-140 Mousquetaire" dell'Aeroclub di Megève, ha colpito un elicottero della "GMH Helicopters" di Courmayeur, provocando sette vittime, hanno permesso, in questi giorni, il recupero di altri resti dell'incidente, tra cui due "dashcam", le piccole telecamere anche indossabili, che erano state installate nella parte anteriore e laterale dell'elicottero, le cui schede di memoria non sono state danneggiate né dall'incidente né dal freddo dei 2.600 metri di quota.

Nel video, la cui parte iniziale potete vedere qui sotto, si nota chiaramente come il "San Jodel" colpisca dal basso e da dietro l'elicottero che stava volando ad un'altezza predefinita, smentendo così l'ipotesi che poteva essere stato l'elicottero a colpire, salendo di quota, l'aereo che, in ogni caso, non avrebbe dovuto trovarsi in quella zona.
L'istruttore Philippe Michel, 64 anni, di Mennecy è accusato dei reati di disastro aereo colposo aggravato ed omicidio colposo plurimo aggravato ed è costretto agli arresti domiciliari dallo scorso febbraio in un appartamento di Aosta, in attesa della definizione del processo, per il quale Carlo Introvigne, Pubblico ministero della Procura di Aosta ha chiesto il giudizio immediato, vista l'evidenza delle prove, confermate anche dai video delle due telecamere, che hanno ripreso gli ultimi istanti di vita delle vittime. A perdere la vita nell'incidente aereo sono state cinque persone delle sette che erano sull'elicottero, a partire dal pilota, Maurizio Scarpelli, 53enne di Firenze, la guida alpina tedesca Frank Henssler, 49 anni, che era residente da sette ani a Gressoney-La-Trinité, i coniugi tedeschi Christoph Jakob ed Ingrid Sattler Jakob, entrambi di 58 anni, e Maximilian Karl Ludwig Schierer, imprenditore bavarese di 48 anni, ed i due allievi presenti nell'aereo, Bruno Marais, francese di 59 anni ed Arnaud Goffin, 51enne belga. Oltre a Michel, si era salvato anche Martin Werner, 34enne, che faceva parte del gruppo di tedeschi presenti sull'elicottero.
 


Per gli inquirenti Philippe Michel avrebbe tenuto «una condotta negligente e imprudente, segnatamente sorvolando quale comandante e istruttore di volo di un velivolo francese, partito da Megève con a bordo due allievi, la zona del ghiacciaio Rutor, senza prestare attenzione durante il volo a vista alla presenza di altri velivoli che impegnavano la medesima area», senza rispettare quanto previsto dal "Regolamento di esecuzione" della Commissione europea in materia di presentazione obbligatoria del Piano di volo e dal decreto sulle "Norme di attuazione della legge concernente la liberalizzazione dell'uso delle aree di atterraggio" del Ministero delle infrastrutture, non avendo preventivamente comunicato alcun Piano alla torre di controllo dell'aeroporto "Corrado Gex" di Saint-Christophe, né ad altra autorità italiana o francese preposta al controllo del traffico aereo, e non essendo stato quaindi autorizzato, neppure temporaneamente dall'"Enac - Ente nazionale aviazione civile", al pilotaggio su aviosuperfici in pendenza o a fondo innevato o ghiacciato.
Michel, che è assistito dall'avvocato aostano Jacques Fosson, sta attendendo la traduzione degli atti e solo dopo verrà fissata l'udienza del processo.

 

ultimo aggiornamento: 
Martedì 9 Luglio '19, h.13.40

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