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Due giorni di sciopero per i giornalisti "La Stampa", che lamentano mancanze anche ad Aosta. A luglio il calo delle vendite è di oltre il 13%

redazione 12vda.it

Il quotidiano "La Stampa" giovedì 3 e venerdì 4 ottobre non sarà in edicola e il sito web non verrà aggiornato. Il Comitato di redazione, in una nota evidenzia che "il motivo dello sciopero è l'indisponibilità dell'azienda a rispettare l'accordo sindacale che riguarda gli organici del corpo redazionale, già ridotto ai minimi termini. Un'intransigenza che giunge, nonostante la mediazione del direttore, dopo un anno di sacrifici che rischiano di penalizzare la qualità dell'informazione, che portiamo ai nostri lettori da oltre 150 anni. La Stampa tornerà in edicola sabato. Ci scusiamo con i lettori per il disagio". Lo sciopero non è soltanto per la violazione dell'accordo sulle assunzioni ma la protesta è scattata "per il grave declino imposto dall'attuale gestione" per le mancate sostituzioni (1×3) previste dall'accordo relativo alla redazione centrale di Torino, ma i giornalisti della "Stampa" lamentano "vuoti in organico ad Aosta, Milano e dal web".

"La "Federazione nazionale della Stampa Italia" è al fianco del Comitato di redazione e delle giornaliste e dei giornalisti della "Stampa" - si legge in un comunicato del sindacato - che hanno proclamato due giornate di sciopero per protestare contro l'indisponibilità dell'azienda a rispettare l'accordo sindacale che riguarda gli organici del corpo redazionale. Se davvero gli editori vogliono finalmente uscire dalla crisi che da anni attanaglia il settore, è giunto il momento di pensare al futuro, investendo sul corpo redazione e sulla qualità del "prodotto" offerto ai lettori. In tale ottica, il rispetto degli impegni presi con i lavoratori è il presupposto per ogni piano di sviluppo. La "Fnsi" è pronta ad affiancare e sostenere i colleghi in tutte le iniziative che decideranno di intraprendere per garantire condizioni di lavoro adeguate ad un quotidiano dalla grande tradizione quale è "La Stampa".

L'Associazione Stampa Subalpina ha espresso "solidarietà al Cdr e alla redazione de "La Stampa" in sciopero per il mancato rispetto degli accordi sul reintegro degli organici da parte dell'azienda. Ci auguriamo che questo momento di tensione possa essere utile a conoscere e definire le prospettive di sviluppo di un giornale che rappresenta una ricchezza per il territorio e che non può accettare un lento declino. I giornalisti de "La Stampa" vogliono una testata forte e autorevole come nella sua storia e il sindacato sarà al loro fianco in questa battaglia".

Anche il Coordinamento dei Comitati di redazione "Gedi News Network", la società controllata dal "Gruppo Gedi SpA", presieduto da Marco De Benedetti, che pubblica "La Repubblica" con i suoi nove supplementi, "La Stampa", "Il Secolo XIX" e diversi giornali locali, tra cui "La Sentinella del Canavese", e numerosi periodici, tra cui il settimanale "L'Espresso", ha comunicato "la sua solidarietà in maniera compatta ai colleghi de "La Stampa" che sono scesi in sciopero per due giornate, di fronte all'indisponibilità dell'azienda a rispettare l'accordo sindacale sugli organici redazionali già ridotti ai minimi termini. Tutti i giornalisti del Gruppo sono perfettamente consci della gravità della crisi che sta vivendo il settore dell'editoria in tutti i suoi fronti e, in questi anni, ha tenuto sempre aperta la porta del dialogo con l'editore, ha sopportato e sta sopportando, giornale per giornale, pesanti risparmi, tagli dell'organico e riduzioni cercando sempre di garantire un prodotto di qualità informativa per i lettori. E proprio per questo il Coordinamento non riesce a comprendere l'intransigenza da parte dell'azienda, denunciata dai colleghi de "La Stampa", che hanno cercato in tutte le maniere una mediazione anche con l'aiuto del direttore per risolvere la vertenza".

"Giovedì 3 e venerdì 4 ottobre, per la mancanza delle pagine "sinergiche", con i contenuti nazionali e internazionali, garantite ogni giorno dai colleghi della redazione di Torino - avvisano dal "Gnn" - i giornali locali del Gruppo usciranno con un taglio delle proprie pagine e con uno sfoglio nazionale molto ridotto, in alcuni casi anche assente, pur mantenendo il notiziario locale. Ce ne scusiamo con i lettori, certi che capiranno i nostri sforzi a difesa, oltre che dell'occupazione, anche e soprattutto della libertà di stampa e della qualità dell'informazione, che sono alla base della democrazia".

I colleghi della redazione di "La Repubblica" hanno espresso anch'essi "solidarietà ai colleghi della "Stampa" che hanno proclamato due giorni di sciopero per "l'indisponibilità dell'Azienda a rispettare l'accordo sindacale sugli organici". Tutti i giornalisti del "Gruppo Gedi" hanno sempre dimostrato il massimo senso di responsabilità di fronte alla difficile congiuntura del settore, non sottraendosi a sacrifici economici e professionali, dunque pretendono il rispetto di ogni patto da parte dell'Azienda e chiedono iniziative per lo sviluppo e la crescita dei prodotti".

"Solidarietà verso i colleghi" è espressa anche dalla "Associazione stampa valdostana" che stigmatizza "l'indisponibilità dell'azienda a rispettare l'accordo sindacale sul reintegro degli organici del corpo redazionale, già ridotto ai minimi termini secondo il Comitato di redazione. "La Stampa", storica testata nazionale che da tempo racconta il territorio del Nord Ovest grazie al lavoro delle redazioni provinciali, è anche l'unico quotidiano nazionale ad avere una redazione in Valle d'Aosta. L'Asva segue con preoccupazione questo momento di tensione che si inserisce in una fase già difficile per il settore editoriale e in particolare per la carta stampata, a livello nazionale ma anche locale, ed è al fianco dei colleghi in sciopero".

"La Stampa", nella classifica Ads di luglio 2019, su dati mensili stimati dagli editori, ha perso lo 13,28 per cento rispetto all'anno precedente, passando da 111.245 copie cartacee vendute a 96.469, risultando il quarto quotidiano in Italia, dietro a "La Repubblica", "La Gazzetta dello Sport" e al "Corriere della Sera", mentre per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, secondo quanto rilevato da "L'Osservatorio Stampa FCP", i dati relativi al periodo "gennaio - agosto 2019" registrano, rispetto al 2018, un calo dell'11,8 per cento, con i quotidiani che, nel loro complesso, registrano un andamento a fatturato del -10,1 per cento.

Per quanto riguarda Internet, l'ultima rilevazione mensile di "Comscore", riferita ad agosto, che valuta l'informazione online, evidenzia un numero di visitatori stazionario rispetto a luglio (38 milioni), mentre è sceso notevolmente il numero di pagine viste (66 miliardi contro 76 miliardi del mese precedente) ed il tempo speso online (153 miliardi di minuti contro 160 miliardi): nella classifica "Comscore", dove i primi tre gruppi sono quelli di "Citynews" (i siti con suffisso "today"), "Fanpage" e "Tgcom24", non sono presenti però i siti del "Gruppo Gedi", che hanno chiesto di essere esclusi dalla classifica.

Nella giornata di giovedì 3 ottobre anche a "Radio 24" si è tenuto uno sciopero del personale non giornalistico, cioè dei tecnici, degli assistenti ai programmi e degli autori ed anziché i programmi consueti, la radio trasmette musica e pubblicità. La richiesta da parte dei lavoratori è di un aumento di stipendio a cui l'azienda avrebbe risposto con una proposta giudicata inadeguata, e l'editore, il "Gruppo 24 ore", (che pubblica il quotidiano "Il Sole - 24 ore") controllato da "Confindustria", teme analoghe richieste da parte anche dei giornalisti. E' possibile che lo sciopero odierno venga replicato anche venerdì 4 ottobre, giornata in cui ricorrono i vent'anni della nascita di "Radio 24".