Due valdostani fermati dalla Guardia di Finanza all'uscita di autostrada, carichi di eroina, scoperti dal cane antidroga "Ubor"

comunicato stampa
Lo stupefacente sequestrato dalla Guardia di Finanza

A meno di una settimana dall'ultimo sequestro operato dai Finanzieri del Gruppo Aosta, nel tardo pomeriggio di lunedì 19 giugno è stato allestito l'ennesimo posto di controllo alla barriera autostradale di Aosta. Un controllo articolato con più automezzi, due pattuglie di militari della Guardia di Finanza e l'unità cinofila con il cane antidroga "Ubor".
Con questi sistemi di controllo le Fiamme Gialle, oltre che ad incidere sui grandi traffici di stupefacenti che interessano il confine con la Francia e la Svizzera, mirano ad operare un deciso annichilimento del flusso di droghe indirizzate al mercato valdostano, agendo così anche sul fronte della deterrenza e della prevenzione. Nel dispositivo di contrasto, questa volta, sono incappati due trentottenni valdostani, un uomo ed una donna residenti nel capoluogo regionale. Scattato il controllo dell'auto, il fiuto di "Ubor" non ha avuto dubbi nell'indicare gli effetti personali dei due occupanti del mezzo. Nella borsa della signora sono stati rinvenuti quasi quattro grammi di eroina e circa un grammo di hashish; il marsupio dell'uomo, invece, celava più di sessanta grammi di eroina, oltre che un bilancino di precisione, una sim e due telefoni cellulari.
Il quantitativo sequestrato sarebbe stato sufficiente per confezionare circa 250 dosi, per valore commerciale di oltre tremila euro. Mentre la donna è stata deferita all'Autorità prefettizia quale consumatore di sostanze stupefacenti, considerato il quantitativo di droga "pesante", le altre cose rinvenute ed i precedenti specifici, i Finanzieri hanno operato immediatamente l'arresto dell'uomo. Il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Aosta, Luca Ceccanti, ne ha disposto la custodia domiciliare (L'uomo, Antonio Sirianni, ha patteggiato giovedì 21 giugno, una pena di due anni e sei mesi di reclusione ed una multa di duemila euro, n.d.r.).

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