E' morto Walter Barbero, per 26 anni direttore della "Vallée notizie": «aveva buon senso nell'affrontare situazioni e vicende critiche» ricordano i giornalisti

redazione 12vda.it
Walter Barbero

Walter Barbero, 68 anni, giornalista da 39, fondatore e direttore per ventisei anni, fino al 2011, del settimanale "La Vallée notizie", è morto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 agosto, all'hospice dell'ospedale "Beauregard" di Aosta, dove era stato ricoverato, a causa dell'aggravarsi della sue condizioni di salute, dopo che aveva scoperto, alcuni mesi fa, di essere stato colpito da un tumore.

Giornalista "pubblicista" da sempre, dal 1970. Barbero, nato ad Ivrea, originario di Albiano d'Ivrea, abitava a Pont-Saint-Martin: aveva iniziato la sua carriera giornalistica, sempre come "pubblicista", a vent'anni, come redattore della "Sentinella del Canavese", per trasferirsi poi a Torino, dove per due anni collaborerà con la redazione sportiva della "Gazzetta del Popolo". Nel 1975 torna alla "Sentinella" e, tre anni dopo, crea e dirige il supplemento sportivo del lunedì "Canavese sport". All'inizio degli anni '80 è inviato in Valle d'Aosta per "La Stampa" e "Stampa Sera" e, contemporaneamente, si occupa del radiogiornale di "Radio Ivrea", collabora con la "Rai" e fonda e dirige una serie di settimanali a Vercelli, Borgosesia, Chivasso, Settimo Torinese ed Ivrea, con il supporto della società "Diffusioni Grafiche" per la quale era diventato direttore editoriale e che, nel 1985, gli permette, ad Aosta, di creare "La Vallée notizie".
Parallelamente all'attività giornalistica Walter Barbero è stato anche un dirigente sportivo, dopo aver giocato a calcio in gioventù, fini a quando la carriera venne interrotta da un incidente. Recentemente era stato premiato con l'attestato di "benemerenza per meriti sportivi" dalla "Federazione italiana Gioco calcio" e con l'encomio "per la sua lunga ed esemplare carriera come giornalista sportivo", dal "Comitato olimpico nazionale italiano". Nel giugno 2015 era stato eletto dalla maggioranza del Consiglio Valle come componente del "Co.Re.Com." della Valle d'Aosta ed il suo incarico sarebbe terminato il prossimo 26 novembre.

«Un libro come trucco per allontanare la vecchiaia». La sua ultima uscita pubblica era avvenuta lo scorso 12 maggio quando ad Albiano d'Ivrea aveva presentato la sua autobiografia "Quel ragazzo di Albiano..." dove ripercorreva la sua gioventù, tra il 1966 ed il 1975: «è stato il forte desiderio di voler raccontare in un libro gli anni giovanili - aveva raccontato - facendomi cullare dagli indelebili ricordi vissuti ad Albiano, che rappresentano molto altro che un banale trucco per sfuggire alla realtà e allontanare la vecchiaia».
Barbero era anche presidente della "Associazione amici della terza età" di Pont-Saint-Martin e "Gran Maestro" della "Commanderie de la Vallée d'Aoste" dell'"Ordre international des Anysetiers".

«Aveva buon senso nell'affrontare situazioni e vicende critiche». «Con Walter hanno iniziato la loro carriera giornalistica molti professionisti e pubblicisti attivi oggi in Valle d'Aosta ed io sono tra questi - ricorda Cristiano Florio, caposervizio della politica alla "Vallée notizie" - tanti sono passati dalla redazione de "La Vallée notizie", la sua invenzione geniale che trent'anni fa lo ha portato a creare il più diffuso organo di informazione esistente in Valle d'Aosta. Di Barbero mi piace ricordare il buon senso con il quale sapeva affrontare le situazioni e le vicende più difficili da trattare sul giornale, e l'umiltà che lo caratterizzava pur ricoprendo un ruolo molto importante nella società valdostana. Ricordo con piacere anche il grande appassionato di calcio ed il fiuto che aveva pure in questo ambito».
Il presidente della Giunta regionale, Nicoletta Spelgatti, che aveva collaborato con "La Vallée notizie", «a nome suo personale e di tutto il Governo regionale - scrive - esprime sincero cordoglio per il grave lutto che ha colpito il mondo del giornalismo valdostano a seguito della scomparsa di Walter Barbero, storico e noto giornalista nonché fondatore e direttore per ventisei anni del settimanale regionale "La Vallée notizie". Alla moglie Viviane e ai figli Alain e Stephanie vanno le sincere condoglianze dell'intero Esecutivo regionale».

«Attiva e sensibile partecipazione alla vita dell'Ordre international des Anysetiers». «La "Commanderie" della Valle d'Aosta dell'Ordre international des Anysetiers partecipa al lutto che ha colpito la famiglia Barbero e Perrenchio per la scomparsa di Walter, socio storico della nostra "Commanderie", past "Grand Maistre" e "Grand Maistre d'Honneur" di cui ricordiamo l'attiva e sensibile partecipazione alla vita dell'Ordre, la vitalità, l'entusiasmo e le competenze innovative - scrive Anna Maria Traversa, "Grand Maistre" degli "Anysetiers" valdostani - ci stringiamo a Viviane, ai figli ed alla famiglia tutta con le condoglianze più profonde e l'affetto anysetier più sincero. Walter lascia un grande vuoto non solo nella "Commanderie" della Valle d’Aosta ma anche a livello personale e famigliare per l'amicizia che ha sempre legato le nostre famiglie ed i preziosi consigli suggeriti a nostro figlio Paolo Bosonin nostro figlio all'inizio della sua carriera giornalistica. Ricordo la sua grande sensibilità ed attenzione alle persone in difficoltà, era stato l'iniziatore del partenariato degli "Anysetiers" con "Telethon"».

«Non sono mancati, all'interno del "Co,Re.Com.", i momenti di confronto». Cordoglio anche da parte del presidente del Consiglio Valle, Antonio Fosson, e della presidente del "Co.Re.Com." della Valle d'Aosta, Enrica Ferri, «per il decesso di Walter Barbero, storico esponente del mondo giornalistico valdostano e componente del comitato del "Co.Re.Com." valdostano, scomparso dopo lunga e dura malattia, sopportata in modo coraggioso e diretto» si legge in una nota.
«Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia in questo momento difficile - sottolinea Fosson - ricordando un giornalista capace, sempre pronto all'ascolto e attento a dare spazio ai giovani che si affacciavano alla professione».
«Oltre che collega all'interno del comitato - aggiunge la Ferri - Walter è stato un collega giornalista con cui non sono mai mancati i momenti di confronto costruttivo. Insieme con i consiglieri e con tutta la struttura del "Co.Re.Com.", esprimo la vicinanza alla moglie, ai figli, ai nipoti».

"Il suo giornale ha raggiunto un'autorevolezza che dura nel tempo". "L'Ordine dei giornalisti e la "Associazione stampa valdostana" evidenziano il loro "profondo dolore" per "il decesso di Walter Barbero, uno dei punti fermi del giornalismo valdostano" che "aveva fondato, con felice intuito "La Vallée notizie" portandola a raggiungere un livello di prestigio e di vendite molto elevato".
"Il suo carattere socievole e allegro - prosegue la nota congiunta - gli aveva permesso di raccogliere attorno a sé molti giornalisti, esperti e alle prime armi, e dare loro la possibilità di esprimersi attraverso un giornale che ha raggiunto un’autorevolezza che dura nel tempo. Lo ha diretto con chiarezza e determinazione non trascurando mai i rapporti umani con i suoi redattori. Il suo giornale ha potuto così rappresentare un trampolino di lancio per molte firme del giornalismo valdostano. L'Asva Valle d'Aosta e l'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta partecipano al profondo dolore della moglie, dei due figli e di chi lo ha conosciuto per motivi professionali".

«Per "colpa" di Barbero sono diventato giornalista». «E' "colpa" di Walter che ho "perseverato" nella mia attività giornalistica - ricorda Angelo Musumarra, direttore responsabile di 12vda - quasi venticinque anni avevo iniziato la professione collaborando con un altro periodico e stavo per desistere quando, un collega che ancora adesso lavora alla "Vallée", mi suggerì di parlare con Barbero per provare e poi, per diversi anni, ho svolto, con grande soddisfazione reciproca, il ruolo di corrispondente dalla media Valle. Non dimenticherò mai i consigli ed i suggerimenti di Walter, che mi spronava a soddisfare la curiosità, nonché le affascinanti ed impegnative visite a Casale Monferrato, il venerdì, quando l'attuale grafica era ancora lontana ed il giornale si "montava" a mano, con squadrette e righelli».

«Ci ha guidati con affettuoso e paternalistico disincanto». «Sono fra i giornalisti che hanno lavorato con lui e dirigo oggi l'agenzia "A.V.I. Presse", che con altri aveva fondato - scrive Laura Agostino, direttore della testata on line bobine.tv - immagino l'Aldilà come una finestra sul nostro mondo dalla quale, liberi dalle passioni che ci avvolgono nell'Aldiquà, assistiamo all'evoluzione di ciò che abbiamo vissuto. Sono sicura che, da lì, con gli occhiali ancora sulla punta del naso e i cordini che continueranno ad agganciarsi ovunque, continua a nutrire per tutti noi quell'affettuoso e paternalistico disincanto con il quale ci ha guidati».

Walter Barbero lascia la moglie Viviane Perrenchio ed i figli Stephanie, che ha seguito le orme del padre ed Alain, insegnante. I funerali si sono tenuti martedì 7 agosto, nella chiesa parrocchiale di Fontainemore: la famiglia ha chiesto di destinare eventuali offerte all'ospedale "Gaslini" di Genova (c.p. 395160), specializzato nelle cure oncologiche per bambini.

Condoglianze alla famiglia anche dalla Proprietà e Direzione di 12vda.

ultimo aggiornamento: 
Martedì 7 Agosto '18, h.12.45

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