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Ad Aosta undici giorni dedicati all'artigianato di tradizione, tra "Mostra concorso", "Atelier" e "Foire d'été", che acquistano anche spazio su "Facebook"

Angelo Musumarra
L'installazione della tensostruttura per la 'Mostra concorso' e l'Atelier in piazza Chanoux ad Aosta

Costano 245mila euro la 48esima edizione della "Foire d'èté", in programma nel centro storico di Aosta sabato 6 agosto, la 63esima "Mostra concorso", che si terrà da sabato 23 a domenica 31 luglio ed il successivo "Atelier", aperto per quattro giorni, da giovedì 4 a domenica 7 agosto. Alla "Mostra concorso", dove gli artigiani si cimentano nella realizzazione degli oggetti proposti dall'Amministrazione regionale partecipano in 56, mentre l'Atelier, vetrina riservata ai professionisti, ne ospita 57, con 555 espositori che saranno presenti nelle vie del centro storico del capoluogo durante la giornata della "Foire d'été". Agli eventi di Aosta si aggiunge poi la 22esima "Fiera dell'artigianato valdostano di tradizione", in programma domenica 14 agosto ad Antey-Saint-André, dedicata ai corsi per l'apprendimento dei metodi di lavorazioni artigianali, finanziati, lo scorso anno, con 40mila euro di fondi pubblici.

Nell'ambito delle manifestazioni estive dedicate all'artigianato di tradizione, c'è anche l'apertura della "Maison de l'artisanat international - Main", alla "Casaforte Caravex" di Gignod, il cui restauro è costato, alla Regione, un milione e mezzo di euro e la gestione affidata all'"Institut valdôtaine de l'artisanat de tradition - Ivat", che si affianca al "Museo dell'artigianato valdostano - Mav" di Fénis, sempre gestito dall'Ivat che, per il 2016, ha incassato un contributo regionale di 885.600 euro.

La spesa più ingente, nell'organizzazione delle manifestazioni estive dell'artigianato di tradizione, è quella per il noleggio della tensostruttura in fase di installazione in piazza Chanoux ad Aosta e dei relativi allestimenti interni, differenziati per "Mostra concorso" ed "Atelier", che porta nelle casse della ditta "Projexpo" di Aosta 90.890 euro, seguita da quella per l'assistenza nel padiglione e presso il parcheggio della fiera, pagata 19.33,40 euro all'impresa "Nuovo mondo" di Aosta, da quella per l'amplificazione nel padiglione e lungo il percorso della fiera, comprensiva di posa delle bandiere, per 12.132,90 euro all'impresa "Si.Pro." di Aosta e quindi da quella per la vigilanza della tensostruttura, che costa 11.511,27 euro ed è stata assegnata alla ditta "Diver" di Aosta.
Per quanto riguarda gli altri servizi, l'energia elettrica sarà fornita dalla "Cva Trading" di Châtillon per 4.880 euro, con la posa degli impianti elettrici che sarà a cura della ditta "Fratelli Vicentini" di Aosta per 2.409,50 euro, mentre il coordinamento generale della sicurezza nel padiglione è andato a Bruno Cerise di Saint-Christophe per 1.903,20 euro mentre la progettazione espositiva di "Mostra concorso" ed "Atelier" è curata dalla "Seghesio-Grivon" di Aosta e costerà 4.263,90. Il noleggio, la posa e la rimozione di servizi chimici costa 2.867 euro, appalto assegnato alla "Sebach" che ha subappaltato il lavoro alla ditta "Pegaso servizi" di Brandizzo, mentre della pulizia del padiglione se ne occuperà la "Ver.Pul." di Aosta per 1.237,08 euro mentre il "coffee break" che verrà "offerto" alla "Banda municipale" di Aosta in occasione dell'inaugurazione della "Foire d'été" verrà organizzato dal "Caffè Villettaz" di Aosta per 200,20 euro.

Numerose, come sempre, le spese di immagine e pubblicità, a partire dalla stampa del materiale pubblicitario e informativo, servizio affidato alla tipografia "Duc" di Saint-Christophe per 9.574,56 euro, mentre i 6.100 del concorso per l'ideazione grafica del manifesto e dell'immagine coordinata della "Foire d'été" e delle altre manifestazioni estive dell'artigianato valdostano di tradizione sono andati ad Elisa Chiara Avantey di Aosta, anche se ricordano la pubblicità di un noto supermercato aostano. Costerà invece 5.116,68 euro aggiornare le due "app" realizzate nel 2015 per la "Foire de Saint-Ours" e la "Foire d'été" ed "unificarle": il lavoro sarà svolto dalla "Wahe Hypermedia" di Novara per 5.116,68 euro.

Sono invece le tovagliette di "Sugo news" a prendersi la fetta più grande delle "azioni di promozione delle manifestazioni estive di artigianato di tradizione" per le quali è stata prevista una spesa complessiva di euro 4.963,40 euro: sul curioso medium, del quale non esiste alcun tipo di feedback dell'investimento pubbicitario, verrà pubblicato un box verticale che costerà infatti mille euro, mentre 854 euro andranno all'agenzia "Gedirama" di Aosta per una mezza pagina a colori sull'inserto del quotidiano svizzero "Le Nouvelliste". Un'altra tovaglietta, "Cucinews", pubblicherà una pubblicità a piè di pagina per 732 euro, mentre, tre i giornali cartacei valdostani è la "Gazzetta matin" ad ottenere il contratto pubblicitario migliore, ben 750 euro, seguita da "La Vallée notizie" con 610 euro, dall'edizione aostana della "Stampa" per 549 euro e dal "Corriere della Valle" per 268,40 euro.

Restano nulli gli investimenti pubblicitari su Internet, ma la prima volta l'Assessorato regionale alle attività produttive spenderà fondi pubblici sul social network "Facebook", per una campagna promozionale "con evidenza di notizie" per duecento euro, garantendosi così decine di migliaia di "mi piace" sulla pagina della "Foire". A queste spese si aggiunge ancora la fornitura di mille ciondoli, raffiguranti la riproduzione in miniatura di una "scarsella" (una borsa) in cuoio, da parte dell'impresa "Le Cuir D'Andres" di Aldo Andres Villegas Castiglioni di Saint-Pierre per 4.850 euro, la realizzazione, posa e rimozione della cartellonistica, incarico assegnato per 4.182,16 euro alla tipografia "Pesando" di Aosta, l'affissione e distribuzione del materiale promozionale, per la quale è stata incaricata, per 4.316 euro, l'impresa di Roberto Figerod di Aosta, la fornitura di magliette e grembiuli a tema realizzati, per 1.094,34 euro dalla "Arcadia publisystem" di Pollein ed il servizio fotografico, che è andato a Diego Pallu di Châtillon per 490,44 euro.

Infine, la Regione pagherà anche 1.042 euro di "diritti di affissione" alla "Azienda pubblici servizi" di Aosta per, 700 euro di tasse comunali per lo smaltimento dei rifiuti ed occupazione del suolo pubblico, e 120 euro di contributi sia ad "Inail" che all'Azienda Usl della Valle d'Aosta.

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