Saranno quasi 1.100 gli artigiani presenti alla 1015ª "Foire de Saint-Ours": percorso allungato per superare il limite dei mille partecipanti

redazione 12vda.it
Pierluigi Marquis e Tamara Cappellari

Saranno 1.096 gli artigiani, cento in più rispetto all'anno precedente, ammessi alla 1015esima "Foire de Saint-Ours" di Aosta, che quest'anno cade di venerdì e sabato. Il posto di dirigente delle attività promozionali dell'Assessorato attività produttive che si occupa dell'organizzazione delle manifestazioni dell'artigianato tipico di tradizione è ancora vacante, (la nuova pianta organica verrà definita nel prossimo mese di febbraio) ma la macchina va avanti, anche se lentamente.
Le lettere di conferma stanno arrivando ai 918 artigiani del settore "tradizionale", ai 126 del "non tradizionale", alle 32 scuole di artigianato ed ai venti produttori di oggetti in ceramica, rame e vetro, mentre procede l'allestimento, in piazza Chanoux ad Aosta, del padiglione dell'"Atelier" che ospiterà gli 87 professionisti, da giovedì 29 gennaio a domenica 1° febbraio, così come il padiglione enogastronomico che verrà installato in piazza Plouves, che ospiterà 66 aziende e sarà aperto nei medesimi giorni.

Negli anni, tra gli artigiani, si è sviluppata anche una strategia per ottenere maggiore visibilità: oltre al posto al coperto, diversi partecipanti storici mantengono anche il banco lungo le vie, ma non sempre sono fortunati. Il posto assegnato, al di là degli affezionati che cercano i preferiti sulla mappa, sta diventando fondamentale per avere la giusta visibilità, segnando la differenza tra una presenza in fiera soddisfacente oppure scenografica. Chi sarebbe contento di un posto, anche in una via secondaria, sono i "non tradizionali" di cui, nel 2014 una quarantina era rimasta esclusa, per il limite dei "mille" partecipanti, problema superato nell'edizione di quest'anno: «il cambiamento è stato dettato dalla crescita della partecipazione nel settore tipico "tradizionale" rispetto gli anni precedenti - sottolinea Pierluigi Marquis, assessore regionale alle attività produttive - dove invece, se andiamo a considerare i cinque anni indietro il settore "non tradizionale" ha fatto segnare una leggera crescita. L'avvicinamento e la partecipazione al settore dell'artigianato tradizionale noi lo leggiamo come un'attenzione ed una positività ed il nostro obiettivo è quello di dare visibilità a tutti coloro che operano in questo ambito. Stiamo lavorando per proporre delle novità nella prossima edizione della "Foire d'été" (la versione estiva e ridotta della Fiera, che si tiene ad agosto) per utilizzare anche le piattaforme web per cercare di portare all'attenzione dell'opinione pubblica, in modo strutturato, la conoscenza di tutti coloro che operano quotidianamente in questo settore».

Questa volta i cento posti in più, sparsi nel percorso, che è stato allungato, quindi ci sono, confidando nel fatto che gli artigiani ne sappiano approfittare: bisogna dire, infatti, che pur sapendo di esporre all'aperto, non tutti si presentano attrezzati per proteggere le loro opere e c'è sempre qualcuno che in caso di troppa umidità preferisce declinare.
Se il prologo e la "coda" saranno rappresentati dall'Atelier e dal padiglione enogastronomico, che apriranno prima e chiuderanno dopo la Fiera, rimane invariato l'orario classico, dalle 8 alle 18 nei giorni di venerdì 30 e sabato 31 gennaio, così come restano attivi i padiglioni dei "Punti rossoneri" gestiti dalle diverse "Pro Loco"  valdostane e gli spettacoli d'intrattenimento, con musica tradizionale e folkloristica. Tra gli eventi collaterali rimane il concerto di apertura della "Foire", alle ore 21 di giovedì 29 gennaio, alla Collegiata di Sant'Orso, con il "Coro di Sant'Orso", mentre venerdì 30 ritorna la "Veillà di Petchou" alle ore 16, nella piazzetta di via Vevey, a cui segue alle ore 18, nella Chiesa di Sant'Orso, la Messa dedicata agli artigiani alla fine della quale si terrà, nella piazza Sant'Orso, alle ore 19, la consegna dei sei premi ufficiali e quindi l'avvio della tradizionale "Veillà" nel centro storico del capoluogo regionale.

La parte promozionale vede la nascita della collaborazione con il servizio di passaggi gratuiti "BlaBlaCar", con un questionario che mette in palio dieci ciondoli, che quest'anno sono realizzati dallo scultore Siro Viérin di Saint-Oyen, rappresentanti la tradizionale "potse perchaye", la schiumarola. Garantita la presenza dell'emittente televisiva d'oltralpe "France2" che registrerà una "esterna" al Teatro Romano con lo chef Agostino Buillas e, forse, ci sarà anche la trasmissione "Geo & Geo" di "Rai3": «questo è un evento che si consuma in pochi giorni ma richiede una grande organizzazione - aggiunge Tamara Cappellari, coordinatrice del Dipartimento industria, artigianato ed energia dell'Assessorato alla "sua" prima Foire - abbiamo voluto mantenere i servizi essenziali come la sicurezza, che c'è ma non si vede, garantendo che tutto funzioni e non si veda nulla. I tagli ci sono stati, circa trentamila euro, ma siamo arrivati a dei livelli di ottimizzazione al di sotto dei quali non si può scendere, contenendo tutto quello che non è stato definito prioritario».

Globalmente l'organizzazione della "Foire de Saint-Ours" costa all'Amministrazione regionale 565mila euro. Il grosso della spesa è rappresentato dai 100.802,50 euro all'impresa "Copro" di Etroubles per il montaggio, smontaggio e noleggio delle tensostrutture che ospiteranno l'Atelier ed il padiglione enogastronomico, dai 92.476 euro alla ditta "Projexpo" di Aosta per gli allestimenti interni dell'Atelier del padiglione enogastronomico, dai 29.036 euro alla "Si.Pro." di Aosta per il noleggio e gestione dell'impianto di videosorveglianza a cui si aggiungono altri 13.969 euro per l'amplificazione e la filodiffusione lungo il percorso fiera e nelle tensostrutture, il noleggio di compact disc e microfoni, e della posa bandiere.
Siro Viérin per realizzazione dei 3.400 ciondoli in legno, che costano 6,30 l'uno (e verranno messi in vendita al prezzo di dieci euro), incasserà 26.132,40 euro, mentre alla "Diver" di Aosta, per 16.806,72 euro, è stato assegnato il servizio di vigilanza nelle due tensostrutture. I venticinque gruppi folkloristici verranno pagati complessivamente 15.860 euro per le animazioni musicali tradizionali, mentre 13.839,50 euro andranno all'impresa "Nuovo Mondo" di Aosta per il servizio di assistenza presso le tensostrutture e nel "Centro operativo misto - Com" ed 11.821,80 euro alla "Tipografia Duc" di Saint-Christophe per il servizio di stampa di materiale pubblicitario ed informativo.

Altre spese riguardano i "prodotti e servizi per la veillà e per gli espositori" per 9.150 euro totali, l'ospitalità ed i pasti del personale in servizio per 7.320 euro, i diritti di autore alla "Società italiana autori editori - Siae" per 6.100 euro, il servizio di affissione e distribuzione di materiale promozionale, assegnato alla ditta "Roberto Figerod" di Aosta per 5.938 euro, il servizio di coordinamento generale della sicurezza a Piergiorgio Venturella di Aosta per 5.011,76 euro, i servizi per la premiazione e la messa degli artigiani per 3.050 euro, la la realizzazione ed elaborazione grafica di materiale promozionale e pubblicitario, assegnato all'impresa "Arsenale" di Quart per 2.665,70 euro, la pulizia delle due tensostrutture ed il "Com", affidato all'impresa di Cesarina Viérin per 1.609,18 euro, il servizio filatelico per l'annullo speciale nelle giornate del 30 e 31 gennaio per 1.112,34 euro a "Poste Italiane" di Roma, il servizio fotografico a Gian Maria Zapparoli di Aosta per 796,86 euro, la stampa delle planimetrie per la dislocazione dei banchi degli espositori in fiera per 366 euro e la lavanderia dei costumi tradizionali, pettorine e tovaglie per 244 euro.

Nelle spese della Fiera ci sono anche 6.000 euro complessivi per il pagamento dei tributi comunali per lo smaltimento dei rifiuti, il contributo "Inail" per le denunce di messa a terra degli impianti elettrici temporanei, i diritti "Usl" per la denuncia sanitaria in relazione alla distribuzione di prodotti enogastronomici ed i diritti di affissione alla "Azienda pubblici servizi" di Aosta. La Polizia locale di Aosta riceverà, inoltre, un rimborso spese di 3.500 euro per il potenziamento del Comando mentre sono stati messi da parte 8.475 euro per eventuali spese urgenti non programmabili.
Infine, il concorso per il manifesto dell'edizione 2015 è stato vinto dalla grafica Elena Capra di Aosta, che si è aggiudicata così il premio di 5.490 euro stanziato dalla Regione: i bozzetti di tutti i partecipanti verranno esposti nel padiglione enogastronomico.

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