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Emergono «dati contrastanti» sulla Valle d'Aosta durante la "Giornata dell'economia": «ci muoviamo in maniera anticiclica rispetto all'Italia» evidenzia Nicola Rosset

Elena Meynet
Nicola Rosset, presidente della 'Chambre', durante la 'Giornata dell'economia'

Bevande e macchinari sono i settori in cui, in Valle d'Aosta, le vendite crescono maggiormente, con il turismo di alta montagna dove si concentra il maggior numero di imprese in rapporto alla popolazione, 191 ogni mille abitanti contro una media nazionale di 99,6. Calano comunque le imprese, a fine 2015 erano 13mila e dodici, 330 in meno rispetto all'anno precedente, con una parallela diminuzione, in particolare, delle imprese individuali ma con l'aumento di quelle capitale. Questi, in sintesi, i dati sull'economia della Valle d'Aosta, snocciolati nella conferenza intitolata "Rac…contiamoci", organizzata dalla "Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales" venerdì 10 giugno, nell'ambito della "Giornata dell'economia", appuntamento "di riflessione" istituito nel 2003 da "Unioncamere", dove le "Camere di Commercio" italiane fotografano e presentano lo stato di salute dell'economia del proprio territorio: «leggiamo dati contrastanti - ha spiegato Claudia Nardon, dell'ufficio studi della "Chambre" - ma dobbiamo anche fare i conti con un mondo che sta cambiando. Non è una sorpresa che le imprese artigiane siano soprattutto di tipo individuale, vediamo che diminuiscono a favore di società di capitali: ci auguriamo che questo possa significare che andiamo verso una maggior strutturazione».

Molte sono le imprese che lavorano nell'edilizia, settore che invece si presenta in decrescita, tiene bene invece il settore del turismo e si consolidano gli investimenti delle famiglie: «i dati confermano una tendenza della Valle d'Aosta a muoversi in maniera anticiclica rispetto al resto del Paese - ha commentato il presidente della "Chambre", Nicola Rosset - la sfida è quindi quella di cercare di creare per l'economia e per le imprese valdostane condizioni di maggiore stabilità possibile, proprio per convincere imprenditori e giovani a tornare a scommettere sul nostro territorio e sulle nostre aziende».

Costruire reti di impresa, approfittare delle forme giuridiche «che in certi casi non richiedono nemmeno di andare dal notaio», ha poi sottolineato la Nardon, investire nel "telelavoro" e notare che i tassi di interesse sono sostanzialmente rimasti uguali all'anno precedente, sono i suggerimenti che arrivano dagli esperti di "Chambre", Amministrazione regionale e dall'Università della Valle d'Aosta.

Dai dati dell'ufficio statistiche, che tiene anche conto dell'uscita trimestrale dell'Istat di giovedì 9 giugno, emerge una flessione positiva per il lavoro femminile, con una crescita dello 0,5 per cento nell'occupazione e del 2,2 per cento nelle assunzioni, evidenziando anche che gli occupati hanno soprattutto contratti a tempo indeterminato, mentre le assunzioni sono a tempo determinato.

Qui lo studio presentato nel corso della "Giornata dell'economia" 2016.

Qui la gallery fotografica della conferenza "Rac... contiamoci" nella "Giornata dell'economia" 2016:

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