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Il dieci per cento dei commercianti valdostani disinteressato alla nuova banconota da dieci euro, in circolazione dal 23 settembre

redazione 12vda.it
La vecchia (in alto) e la nuova banconota da dieci euro

Il dieci per cento dei commercianti valdostani non è interessato alla nuova banconota da dieci euro che è stata immessa martedì 23 settembre nei diciotto Paesi dell'area dell'euro: lo ha dichiarato il direttore della filiale aostana della "Banca d'Italia", Gennaro Maria Argirò, nel corso della presentazione del nuovo taglio che, come l'omologa da cinque euro "uscita" il 2 maggio 2013, non mancherà di provocare disagi e malfunzionamenti nei vari sistemi di pagamento automatico che dovranno essere necessariamente aggiornati per riconoscere la nuova banconota.
In ogni caso, da parte di "Bankitalia", una delle diciotto "Banche centrali nazionali - Bcn", che coordinate dalla "Banca centrale europea - Bce", presieduta dall'italiano Mario Draghi, si occupano anche della gestione "fisica" del denaro che circola nell'Unione europea, arriva l'invito a controllare le nuove banconote che, inevitabilmente finiranno, si spera, nei nostri portafogli, "toccandole, guardandole e muovendole": toccare i bordi zigrinati sul recto della banconota ed anche l'immagine in rilievo, guardare l'ologramma di "Europa" e la scritta plurilingue "Euro" e muoverla per veder cambiare l'ologramma.
In particolare, "toccando la nuova banconota - precisano dalla "Banca d'Italia - si può notare la particolare sonorità e consistenza, e l'immagine principale, le iscrizioni e la cifra di grandi dimensioni indicante il valore sono stampate in rilievo con la novità che lungo i margini destro e sinistro si può percepire una serie di trattini in rilievo. Guardando una banconota in controluce, si può scorgere un'immagine sfumata che mostra la cifra del valore e una finestra e, rispetto alla precedente banconota, nella filigrana è visibile il ritratto di "Europa". Inoltre, guardando la nuova banconota in controluce, il filo di sicurezza appare come una linea scura su cui è leggibile la cifra del valore in micro-scrittura bianca, con il simbolo "€" che compare sul filo. Muovendo la banconota, sull'ologramma, la striscia argentata sulla destra rivela la cifra del valore e il simbolo "€". Sempre nell'ologramma si possono osservare il ritratto di "Europa" ed una finestra e muovendo la banconota, la cifra brillante nell'angolo inferiore sinistro produce l'effetto di una luce che si sposta in senso verticale. Il numero inoltre cambia colore, passando dal verde smeraldo al blu scuro. Nella fase di progettazione della serie "Europa" è stata instaurata una cooperazione con utilizzatori con problemi visivi, grazie alla quale sono state messe a punto caratteristiche per consentire anche a questi cittadini di maneggiare con sicurezza le banconote in euro. Maggiore è il taglio, più grande è la banconota, per permettere ai ciechi di organizzare il contante nel portafoglio. Inoltre i biglietti della serie "Europa" recano lungo i margini file di trattini in rilievo. Le cifre indicanti il valore sono stampate in caratteri grandi e molto marcati e sul fronte delle banconote compaiono elementi in rilievo facilmente percepibili al tatto. Sono ripresi gli stessi colori dominanti dei biglietti della prima serie, ma le tonalità risultano più forti per agevolare il riconoscimento dei singoli tagli".
Ogni anno si procederà al graduale aggiornamento di tutti i tagli di biglietti in euro, nel 2015 toccherà a quella da venti euro e nel 2016 a quella da cinquanta euro, per arrivare al 2019 ai cinquecento euro, sempre che il taglio venga mantenuto: "la nuova banconota presenta nuove caratteristiche di sicurezza - aggiungono da "Bankitalia - concepite per mantenere alta la fiducia dei 334 milioni di cittadini dell'area dell'euro nei confronti della propria moneta. La nuova serie di banconote reca,  infatti, nell'ologramma e nella filigrana il ritratto della principessa fenicia da cui l'Europa prende il nome e come nella prima serie, emessa nel 2002 ed ancora in circolazione, mostra stili architettonici di diversi periodi, come immagini di ponti ed una carta geografica dell'Europa come simbolo dell'idea che la moneta unisca i popoli. Le nuove banconote in euro presentano gli stessi disegni della prima serie, ispirati al tema "Epoche e stili", e gli stessi colori dominanti: "L'integrazione di caratteristiche di sicurezza più avanzate ha comportato lievi modifiche e la nuova serie risulta quindi facilmente distinguibile dalla prima. L'incarico di rinnovare la veste grafica dei biglietti è stato affidato a Reinhold Gerstetter, bozzettista indipendente che opera a Berlino. Nella progettazione delle nuove banconote si è tenuto conto del fatto che dal 2002 altri Paesi sono entrati a far parte dell'Unione europea e quindi la cartina dell'Europa mostra anche Malta e Cipro, la scritta "Euro" compare in caratteri cirillici, oltre che latini e greci, e l'acronimo della "Bce" è riportato in nove varianti linguistiche, anziché cinque".
Sono attualmente diciotto i Paesi dell'Unione europea che utilizzano l'euro, oltre all'Italia, l'Austria, il Belgio, la Finlandia, la Francia, la Germania, l'Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Spagna, la Grecia, la Slovenia, l'isola di Cipro, quella di Malta, la Slovacchia, l'Estonia e la Lettonia. Al momento circolano oltre quindici miliardi di biglietti in euro per un valore nominale complessivo che supera i novecento miliardi di euro.
L'aggiornamento delle banconote "è un lavoro che richiede molto tempo e notevole impegno - spiegano ancora dalla "Banca d'Italia" - e rappresenta un importante investimento al fine di preservare la fiducia del pubblico nei confronti della moneta. Per rendere ancora più difficile la falsificazione delle banconote, la "Bce" e le "Bcn" dei Paesi dell'area dell'euro hanno investito in nuove tecnologie per migliorare la loro resistenza, allungandone il ciclo di vita, e a modernizzare le caratteristiche di sicurezza di cui sono munite. L'Eurosistema lavora con grande impegno affinché i cittadini e le categorie professionali che operano con il contante sappiano come riconoscere le falsificazioni e per assicurare che le apparecchiature per la selezione, la verifica e l'accettazione delle banconote siano affidabili nell'individuare e trattenere i biglietti falsi".
Nella prima metà del 2013 sono state ritirate in totale dalla circolazione 317mila banconote in euro false: "rispetto al numero di biglietti autentici che circolavano nello stesso periodo, pari a 15,1 miliardi, la quota di falsi si mantiene su livelli molto contenuti - concludono da "Bankitalia" - sebbene allo stato attuale il numero di falsi non desti preoccupazione, la dobbiamo restare vigili e rendere le nostre banconote il più possibile difficili da contraffare".

Qui la gallery fotografica dedicata alla nuova banconota da dieci euro.

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