Lenta ripresa anche in Valle d'Aosta. "Bankitalia" promuove il mercato immobiliare ed i servizi ma non il settore delle costruzioni

Elena Meynet
Angelica Pagliarulo e Roberto Cullino durante la presentazione

L'andamento nazionale è in lieve ripresa, ma "Bankitalia" legge in Valle d'Aosta miglioramenti più lenti: bene i servizi, mentre cala ancora l'occupazione nell'edilizia e nel lavoro autonomo. Angelica Pagliarulo, direttore della sede aostana della "Banca d'Italia"  nella mattinata di martedì 21 novembre ha presentato i dati del "Rapporto congiunturale sull'economia regionale", leggendo anche i dati "Istat", confrontandoli con i riscontri regionali di "Confindustria Valle d'Aosta" e con le valutazioni sulla piccola realtà locale: «i dati di qualche giorno fa ci danno un consolidamento della crescita a livello nazionale - ha spiegato Roberto Cullino, titolare della divisione analisi e ricerca economica territoriale della filiale di Torino - si è stabilizzato il mercato dell'edilizia, anche se non è ancora ai livelli dei servizi e dell'industria. Si registra un lieve calo dell'occupazione, anche se il quadro generale della disoccupazione è invariato. Sul versante del credito, continua la ripresa dei finanziamenti ma per le famiglie e non per le imprese».

Cresce il mercato delle autovetture, aumentano nel settore turistico i soggiorni sia nella stagione invernale che in quella estiva, con una permanenza media di circa tre giorni, stabile rispetto al 2016. L'occupazione ancora calata, secondo "Istat", come nel biennio precedente: «Siamo un po' in controtendenza rispetto alla ripresa nazionale, se guardiamo per macro-aree - ha continuato Cullino - e leggiamo ancora un prevalere del credito alle famiglie rispetto alle imprese. Si va sempre più verso mutui a tasso fisso, più rassicuranti. Invece per le imprese abbiamo un miglioramento della redditività e buone condizioni di liquidità, rispetto agli anni passati, ma la domanda di credito delle imprese resta debole, a fronte di condizioni di offerta stabili. Restano le differenziazioni fra i settori, con un aumento dei prestiti alle imprese nel terziario e un calo nella manifattura e nelle costruzioni».

Nonostante i bassi tassi di interesse, le famiglie preferiscono ancora depositare i risparmi sui conti correnti e scelgono il risparmio gestito piuttosto che i titoli. Il mercato del lavoro vede nel primo semestre del 2017 un -0,6 per cento rispetto all'anno precedente, in controtendenza rispetto all'1,1 della media italiana e all'uno per cento del Nord Ovest: "Il calo è riconducibile all'ulteriore flessione nel settore delle costruzioni - si legge nel rapporto congiuntuale valdostano di "Bankitalia" - nel quale non sono ancora emersi segnali di recupero della congiuntura. D'altro lato, nella media del semestre è tornata a crescere l'occupazione nell'industria in senso stretto e si è consolidata la tendenza positiva del settore degli alberghi e ristoranti. La flessione degli occupati è stata circoscritta alla componenete maschile, con un -1,4 per cento, mentre vi è stata una lieve crescita del numero delle lavoratrici, con uno 0,3 per cento. L'occupazione si è ridotta tra i lavoratori autonomi, -2,7 per cento. Alla riduzione del numero degli occupati si è associata quella del tasso di occupazione, scelo al 66,3 per cento".

Il rapporto congiunturale sull'economia di Bankitalia:

 

 

ultimo aggiornamento: 
Martedì 21 Novembre '17, h.12.15