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Accordo fino al 2026 tra Regione ed "Heineken": nuovo affitto e manutenzione e 76 milioni di euro per la pubblicità su oltre un miliardo di prodotti

Angelo Musumarra
L'interno dello stabilimento 'Heinekein' di Pollein

La Regione, tramite la finanziaria "Finaosta", sarà partner della "Heineken", che gestisce lo stabilimento di Pollein, in località Autoporto, fino al 2026: il nuovo accordo è stato firmato martedì 31 marzo a Palazzo regionale tra il presidente della Regione, Augusto Rollandin e l'amministratore delegato di "Heineken Italia", Edwin Botterman.
Il primo accordo tra l'Amministrazione regionale e la filiale italiana della multinazionale olandese che produce birra risale al 9 giugno 2006, scaduto il 30 ottobre 2009, poi prorogato una prima volta al 31 dicembre 2012 e, successivamente, al 31 dicembre 2016.
La "Heineken" infatti, opera a Pollein attraverso un contratto di affitto di azienda dalla società "Sima", il cui capitale sociale appartiene per il 49 per alla "Finaosta" e per il 51 per cento ad "Heineken Italia": lo stabilimento è di proprietà di "Vallée d'Aoste Structure", società regionale, che lo aveva acquistato dalla stessa "Heineken" nel dicembre 2012, al prezzo di venti milioni di euro, per poi concederlo, contestualmente, in locazione.

Il nuovo accordo che "garantisce per un periodo più lungo l'esercizio diretto dell'attività industriale nello stabilimento di Pollein con tutela degli effetti occupazionali", prevede un nuovo contratto d'affitto, un contratto di manutenzione dei macchinari e la collaborazione per la veicolazione dell'immagine turistica regionale.
Il nuovo canone di affitto sarà di 600mila euro annuali, mentre l'accordo per la manutenzione prevede che "Sima" paghi ad "Heineken" 450mila euro forfettari annui, oltre a rimborsare dei costi del materiale tecnico di consumo, delle parti di ricambio degli impianti e dei macchinari di cui si rendesse necessaria la sostituzione.
La promozione dell'immagine turistica regionale, "con particolare riferimento al mercato nazionale, in relazione all'esigenza di assicurare un adeguato sostegno al settore", verrà effettuata con con la stampa di uno o più marchi concordati con "Finaosta" su uno spazio di 30 x 30 millimetri su lattine, bottiglie e "cluster", gli involucri in cartone che tengono insieme più lattine e più bottiglie.

La promozione della Valle d'Aosta su lattine e bottiglie di birra è stata infatti giudicata positiva, oltre che dalla stessa Regione e dalla "Heineken", anche da parte della società "Lorien consulting", così come la "congruità e la convenienza economica" del contratto di diffusione pubblicitaria, con uno studio condotto dalla società "Flag Media".
Nei prossimi undici anni, la Regione investirà quindi 76 milioni di euro per inserire il "marchietto" della Valle d'Aosta su totale stimato di un miliardo 35 milioni, 414mila e 758 lattine, bottiglie e "cluster" distribuiti in Italia: annualmente l'Amministrazione regionale pagherà nove milioni e 272mila euro, reperiti dei fondi della "Gestione speciale".
Dove ci sarà il marchio della Valle d'Aosta non si potranno "promuovere iniziative di soggetti terzi che siano in concorrenza con quelle della Regione, salvo preventivo consenso di Finaosta": la pubblicità sarà stampata sulle lattine, bottiglie e confezioni cartonate di birra a marchio "Dreher", "Dreher Radler", "Prinz", "Von Wunster" e "Sans Souci".

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