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Al "Salon international de l'auto" di Ginevra l'industria automobilistica mondiale cerca di ripartire dopo il "dieselgate": «è un problema di tutti» evidenzia Marchionne

redazione 12vda
John Elkann e Sergio Marchionne alla presentazione della 'Ferrari Gtc4 lusso'

«Faremo il massimo per l'obiettivo di piena occupazione in Italia nel 2018». E' quanto ha dichiarato Sergio Marchionne, amministratore delegato della "Fiat Chrysler automobiles - Fca" a Ginevra, in Svizzera, in apertura dell'86esima edizione del "Salone internazionale dell'auto", in programma dal giovedì 3 a domenica 13 marzo, nel "Geneva Palaexpo", a 130 chilometri da Aosta: «cercheremo di fare del nostro meglio - ha aggiunto - ma sono assolutamente fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi per il 2018, anche se non si dovesse realizzare una fusione con un altro gruppo. Dopotutto sto cercando solo un'alleanza che cambi radicalmente il paesaggio dell'industria automobilistica. Non stiamo dialogando con "Psa" ma siamo vicini alla "Suzuki" ed alla "Mazda", ma non abbastanza per proporre una fusione come con "GM". Siamo però pronti per continuare a collaborare con loro su singoli progetti. Noi, comunque, siamo in buone condizioni e continueremo a proporre nuovi modelli di auto sul mercato. E' molto difficile prevedere quando il titolo "Fca" si stabilizzerà in Borsa, ma in ogni caso l'azienda sta bene, questi mercati sono ancora nervosi ma il fatto che si stia ristabilendo un certo ordine nelle valutazioni aiuta. Non ho brutte notizie da dare, preparatevi ad una serie di lanci d'ora in poi, per "Alfa Romeo" e "Maserati" ci sono scelte tecnologiche già compiute e da portare avanti. In particolare per l'Alfa, avremo due nuovi modelli di auto dopo il 2018, stiamo analizzando la situazione ed ho visto le scocche di un modello a Cassino e non ci vorrà molto per completarlo. Ci serve tempo per la sequenza dei modelli».

Se gli appetiti degli "alfisti" saranno accontentati fra due anni, per gli estimatori della "Maserati" a Ginevra si può vedere la "Levante", il primo "suv" del marchio sportivo "Fca", la cui produzione è appena cominciata nello stabilimento torinese di "Mirafiori" e che sarà in vendita dal prossimo maggio con un prezzo intorno ai 72mila euro.
"Fca" ha portato anche la "Fiat Tipo station wagon" e la versione "cinqueporte", mentre "Alfa Romeo" presenta il restyling della "Giulietta" e della "Giulia Quadrifoglio": «nel 2015 abbiamo avuto ottimi risultati e siamo una società competitiva con prospettive sane - ha quindi annunciato John Elkann, presidente di "Fca" - i risultati del 2015 sono molto buoni e le prospettive sono sane. La società è competitiva ed ha tanti prodotti e tante novità sul mercato con buone probabilità di successo».

Al "Salone di Ginevra", tra i duecento espositori, ovviamente, non manca la "Ferrari", che lancia la "Gtc4 lusso", la nuova vettura a quattro posti erede della "FF": «i test a Barcellona sono incoraggianti - ha evidenziato Marchionne, parlando della prossima stagione di "Formula 1", a fianco di Maurizio Arrivabene, responsabile della divisione sportiva del Cavallino rampante - perchè la macchina c'è ed è estremamente competitiva. Ma sono prudente, perchè quando vedo quelli della "Mercedes" così troppo cauti c'è da preoccuparsi. I nostri piloti sono contenti ed abbiamo tantissimo lavoro da fare. In Australia siamo pronti a combattere e abbiamo la speranza di riportare la "Ferrari" in prima fila già al primo Gran Premio. L'eventuale ritorno dell'"Alfa Romeo" in Formula 1 sarebbe una grandissima cosa, ma per il momento dobbiamo affermare il marchio commercialmente. La "Ferrari" credo sia disposta a fare un po' da spalla, almeno all'inizio. Credo che l'Alfa andrebbe bene in "Formula 1" anche per ragioni storiche, non è uno sport per tutti».

Entro la metà di quest'anno la "Ferrari" effettuerà un'emissione obbligazionaria da cinquecento milioni di euro: «avevo detto che avremmo guardato ai mercati per vedere quando piazzare un bond - ha rimarcato l'ad di "Fca" - non ricordo se avevo detto primo trimestre o prima metà dell'anno, ma non è molto lontano: il mercato è buono. Questa "baracca" produce cassa e nel 2019 dovremmo essere a zero debito, la questione dell'indebitamento a lungo termine la stiamo analizzando, poi vedremo. L'azienda sta bene, il titolo "Ferrari" ha bisogno ancora di tempo per stabilizzarsi in Borsa, perchè l'azionariato è in una fase di mutamento verso la situazione ideale. C'è bisogno che si arrivi a un nuovo assetto di azionisti per stabilizzarsi, "Ferrari" ha ereditato una serie di azionisti che non erano "Ferrari" ma "Fca", c'è un cambiamento dell'azionariato e ci vorrà tempo, una buona parte del 2016, per portarci a una situazione ideale come azionariato ma i risultati aiuteranno».

Per quanto riguarda gli altri principali produttori automobilistici, il gruppo "Volkswagen" ha portato il crossover compatto "Audi Q2" il prototipo di crossover cabrio "T-Cross Breeze" ed "Ateca", il primo "suv" della "Seat". La "General Motors" ha presentato la ristilizzata "Opel Mokka X", la "Peugeot" ha fatto debuttare il "Traveller", il nuovo "van" a nove posti (che uscirà anche nella versione "Citroën" con il nome di "Spacetourer") con la "Toyota" che ha lanciato il crossover "C-HR", molto simile alla concept car già vista nel 2014 a Parigi e nel 2015 a Francoforte.
A Ginevra festeggia il suo primo anno il marchio "DS", il brand di lusso che si è staccato dalla casa madre "Citroën" presentando le nuove "DS3 performance" berlina e cabrio con un'inedita esperienza "3d" e la "DS E-Tense" il prototipo di una "gran turismo" elettrica, con una potenza di 402 cv ed assenza di gas ad effetto serra.
La ricerca del benessere è anche il "fil rouge" che caratterizza la "Citroën" che ha portato a Ginevra lo "SpaceTourer" e la versione concept "Hyphen" firmata dall'omonimo gruppo elettropop, ma anche la "E-Mehari", una cabriolet elettrica a quattro posti, omaggio alla "Méhari" del 1968, e due nuove versioni della "Cactus".

Il "Salone internazionale è stato anche l'occasione per un incontro della "Associazione dei costruttori europei di automobili - Acea": «il "dieselgate" è un problema che ormai è diventato un problema di tutti noi - ha dichiarato Sergio Marchionne al termine della riunione - è necessario cercare di spiegare in che maniera il diesel debba continuare a far parte del portafoglio e delle strutture che abbiamo. L'associazione è stata disegnata per essere un punto di equilibrio, se poi in effetti lo sia è difficile da dire. Ci sono gli interessi nazionali e gli interessi del "dna" dei marchi che fanno parte dell'associazione ed è chiaro che gli interessi della "Mercedes" non possono essere gli stessi della "Fiat" che fa la "Panda". Quindi cerchiamo di incrociare gli interessi anche se trovare un livello minimo di coesione non è sempre facile. Ci sono alcuni casi in cui deve essere importante condividere perlomeno gli obiettivi più grossolani. Bisogna rendersi conto che la posizione dell'industria automobilistica tedesca è molto più ampia di quella degli altri Paesi».
A Ginevra, negli undici giorni di apertura del "Salon international de l'auto", dove complessivamente vengono presentate 130 novità, sono attese circa 700mila persone.

René Benzo



Qui la gallery fotografica delle auto italiane presenti all'86esimo "Salon international de l'automobile" di Ginevra:


Qui la gallery fotografica delle auto straniere presenti all'86esimo "Salon international de l'automobile" di Ginevra:


Qui la gallery fotografica dei visitatori ed espositori presenti all'86esimo "Salon international de l'automobile" di Ginevra:

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