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Ottimismo da parte di "Confindustria" per la ripresa nel terzo trimestre: «non lasciamo sfuggire le opportunità» avverte Monica Pirovano

redazione 12vda.it
Monica Pirovano

Anche in Valle d'Aosta si rafforzano anche per l'economia locale le prospettive positive di inizio anno, dopo che l'Istat ha evidenziato, a livello nazionale, nei dati relativi allo scorso mese di aprile, di un incremento congiunturale degli ordinativi del 5,4 per cento, con aumenti del 3,4 per cento sul mercato interno e dell'8,4 per cento su quello estero, anche se il fatturato è diminuito dello 0,6 per cento. L'ottimismo arriva dall'indagine previsionale della "Confindustria" della Valle d'Aosta relativa al terzo trimestre del 2015, che  evidenzia un significativo miglioramento di diversi parametri oggetto di osservazione.
In linea con le ultime rilevazioni relative all'economia nazionale, molte imprese prevedono, infatti, un incremento della produzione e degli ordini, specialmente quelli dall'estero e segnali positivi si registrano anche sul fronte dell'occupazione: «i dati che provengono dalla nostra consueta indagine parlano di una Valle d'Aosta in ripartenza su più voci – afferma Monica Pirovano, presidente regionale uscente di "Confindustria", che lunedì 29 giugno concluderà il suo mandato – ed ora l'obiettivo principale deve essere quello di non lasciarsi sfuggire le opportunità legate alla ripresa che si intravede. Le imprese valdostane dovranno imparare a fare affidamento sulle proprie forze puntando soprattutto su proiezione internazionale, investimenti in beni capitali e ricerca e innovazione».

L'indagine previsionale di "Confindustria" Valle d'Aosta relativa al terzo trimestre del 2015 evidenzia un significativo miglioramento di diversi parametri oggetto di osservazione. Dato leggermente in controtendenza è quello relativo al "carnet ordini" che peggiora seppur di poco e quello relativo al grado medio di utilizzo degli impianti che dal 62 per cento dello scorso trimestre scende ad un 59 per cento dell'attuale. Migliora sensibilmente la propensione degli imprenditori valdostani ad investire: gli imprenditori che hanno dichiarato di voler procedere ad ulteriori investimenti rispetto a quelli programmati passa dal sei per cento del trimestre precedente ad un undici per cento dell'attuale e nessun imprenditore dichiara di rivedere in negativo le sue previsioni di investimenti.

Per quanto concerne il dato relativo all'andamento degli incassi rispetto ai tempi di pagamento pattuiti si riscontra un buon miglioramento rispetto al trimestre precedente: la percentuale degli imprenditori che dichiara di aspettarsi una liquidazione dei corrispettivi in ritardo passa dal 71 per cento dello scorso trimestre ad un 64 per cento dell'attuale. In media, in base agli ultimi dati, si tratta di 84 giorni per quanto riguarda i committenti privati e di 82 giorni per le Pubbliche amministrazioni.
Per quanto concerne le prospettive, dopo molto tempo subiscono un notevole miglioramento tutti i parametri oggetto di osservazione: crescono infatti le aspettative relative alla produzione in quanto il saldo passa da un 3,85 per cento del trimestre precedente ad un 15,38 per cento dell'attuale.

Decisamente incoraggianti sono le prospettive per le esportazioni con il relativo saldo che da uno 5,88 per cento del trimestre precedente fa registrare un vero e proprio balzo nel trimestre attuale: 43,75 per cento. Altrettanto rosee sono le previsioni per l'acquisizione di nuovi ordini in generale dal momento che per il relativo saldo si passa da uno zero per cento del secondo trimestre 2015 addirittura ad un 20,83 per cento dell'attuale.
A piccoli passi prosegue anche il miglioramento del dato relativo agli investimenti: aumenta la quota di imprese che prevede di effettuare interventi per ampliamento della capacità produttiva (dal 29 per cento del trimestre precedente al 32 per cento dell'attuale) e scende anche la quota di imprenditori che dichiara di non prevedere di realizzare alcun investimento (dal 50 per cento al 36 per cento). Recuperano terreno anche le aspettative in merito all'andamento occupazionale con il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti che dallo zero per cento del trimestre precedente si attesta sul 7,14 per cento dell'attuale.

Infine, cresce ulteriormente la propensione a non utilizzare lo strumento della "cassa integrazione" da parte delle imprese locali, dato che l'89 per cento del campione ha confermato che non vi ricorrerà nel prossimo futuro rispetto all'84 per cento del trimestre precedente.

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