Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Ottimisti gli imprenditori della "Confidustria" valdostana: aumenta il lavoro, ma i pagamenti subiscono ritardi superiori ai due mesi

redazione 12vda.it
Monica Pirovano, presidente 'Confidustria'

L'indagine previsionale relativa al terzo trimestre 2014, effettuata da "Confindustria" della Valle d'Aosta sul 28 per cento delle 155 imprese associate, mostra aspettative meno pessimistiche di quelle del 2013: in particolare, le indicazioni per la produzione totale segnano un ulteriore miglioramento rispetto al secondo trimestre 2014 e il saldo tra ottimisti e pessimisti diventa positivo.
Cambia la composizione del "carnet ordini" per le imprese per cui è sufficiente per meno di un mese scendendo al 18,18 per cento rispetto al 21,74 per cento fatto registrare nel trimestre precedente, così come per le aziende che hanno lavoro per oltre tre mesi, calato al 22,73 per cento rispetto al 34,78 per cento del trimestre precedente. Aumenta la quota di coloro che dichiarano il "carnet" sufficiente da uno a tre mesi, passando dal 43,48 per cento al 59,09 per cento. Il grado medio di utilizzo degli impianti, per le imprese intervistate, ha subìto una lieve flessione passando dall'81,43 per cento al 74,64 per cento a causa del settore dei servizi mentre la variazione degli investimenti programmati torna positiva dopo un anno, attestandosi sul 3,23 per cento, dopo che l'ultimo dato positivo, il quattro per cento risaliva al secondo trimestre 2013.
Per poco meno della metà delle aziende intervistate la riscossione dei crediti avviene con un andamento normale mentre passano dal cinquanta al 59 per cento le imprese che ricevono i corrispettivi concordati in ritardo. La media delle giornata di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti si attesta, come per il trimestre precedente, ad 82 giorni, oltre due mesi e mezzo, e per le pubbliche amministrazioni passa da 71 a 68 giorni, superiore ai due mesi: «i risultati dell'indagine evidenziano un maggiore clima di fiducia creato in parte dalla determinazione dei nostri imprenditori che, nonostante tutto, tornano ad investire e ad avviare processi di riorganizzazione - evidenzia Monica Pirovano, presidente della "Confindustria" valdostana – segnali di miglioramento arrivano dall'aumento della produzione e dall'acquisizione di nuovi ordini dopo molti trimestri negativi. L'economia valdostana, come per il trimestre precedente, prova ad intraprendere, a piccoli passi, la strada della ripresa».
Segnali positivi arrivano quindi sul fronte della produzione che evidenzia un ulteriore miglioramento rispetto al secondo trimestre 2014 con le aspettative degli imprenditori che fanno registrare un miglioramento dei livelli di produzione totale in quanto il saldo passa da quattro punti in negativo fino al 26,92 per cento positivi: ad incidere maggiormente su questo valore sono le imprese dei servizi che indicano una crescita del cinquanta per cento, a fronte di un aumeto del 16,67 per cento delle imprese manifatturiere. Anche le attese per l'acquisizione di nuovi ordini evidenziano un progressivo aumento, con il saldo tra ottimisti e pessimisti che passa dallo zero del trimestre precedente al sedici per cento.
Restano stabili i livelli di esportazione, con il saldo tra ottimisti e pessimisti che resta a zero, come per il trimestre precedente mentre, per quanto concerne gli investimenti, si riscontra qualche miglioramento con una crescita dal 24 al 29 per cento per le imprese che si dichiarano propense ad investire per l'ampliamento della capacità produttiva mentre per il 75 per cento degli imprenditori l'occupazione resta stabile con il saldo tra ottimisti e pessimisti che raggiunge il territorio positivo con il 12,50 per cento, grazie alle imprese legate al settore dei servizi: «anche se l'indicatore sull'occupazione fa registrare un miglioramento rispetto al trimestre precedente - aggiunge la Pirovano - è d'obbligo essere molto cauti nell'interpretare questi segnali come anticipazioni di una possibile svolta in quanto manca una serie storica sufficientemente lunga per escludere l'effetto di stagionalità o di altri elementi non dipendenti dall'andamento del mercato».
Il ricorso alla "cassa integrazione" fa infatti rilevare cambiamenti con la maggior parte delle realtà aziendali ha manifestato di non dover far ricorso a questo ammortizzatore sociale ed il valore si assesta, come per il trimestre precedente, al novanta per cento, con un saldo che si attesta al dieci per cento.
Anche in Valle d'Aosta, quindi, gli imprenditori di "Confindustria" sono in linea con i collegni nazionali e delineano un quadro in cui è attualmente in corso una fase di stabilizzazione ed in cui si continua ad auspicare l'arrivo della sospirata ripresa.

timeline