Quasi 150 lavoratori hanno partecipato alle "Journées des metiers du tourisme" per trovare un impiego: in primavera si passa alla "Semaine"

Elena Meynet
Lavoratori alle 'Journées des métiers du tourisme'

Sono stati 149 i lavoratori iscritti alle "Journées des métiers du tourisme", che si sono svolte lunedì 30 e martedì 31 ottobre alla "Cittadella dei Giovani" di Aosta: il momento di incontro fra domanda ed offerta, con 54 possibilità di lavoro da parte di diciassette aziende locali, ha visto la collaborazione della "Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta - Adava", la "Confcommercio" della Valle d'Aosta e gli Enti bilaterali turismo e commercio della Valle d'Aosta.
In alcuni casi, albergatori e ristoratori hanno ricevuto direttamente il curriculum dai candidati, che in altri casi hanno invece richiesto di proseguire l'inserzione dell'offerta di lavoro sul sito della Regione: «è ormai da quattro anni che questo evento si ripete, sempre con maggior afflusso di persone - spiega Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale alle attività produttive - è diventato un appuntamento importante, tanto che svariati operatori e lavoratori hanno già partecipato a più di un'edizione, a dimostrazione che la proposta continua ad avere un appeal particolare e soprattutto che funziona davvero. Direi che davvero questa formula rappresenta il modo per rendere la pubblica amministrazione amica del cittadino, mediatrice dei bisogni, facilitatrice dei processi».

Le "Journées des métiers" iniziano anche un mese prima dei colloqui. «Questa è la nostra settima edizione - sottolinea a 12vda Antonella Cisco, formatore esperto del "Centro per l'impiego" della Regione - se contiamo che ne facciamo due all'anno dal 2013 ed abbiamo saltato il 2014. Sono una ventina le aziende del settore turistico-alberghiero, e da qualche anno partecipano anche i ristoranti, che si presentano con delle offerte di lavoro alle quali rispondono sempre mediamente più di un centinaio di persone, molte di più nell'edizione di ottobre per la stagione invernale, un po' meno per la stagione estiva, però generalmente la nostra media di lavoratori che accedono a questi colloqui di selezione direttamente con le imprese sono tra 130 ed i 150. Il meccanismo della "Journée des métiers" dura più di un giorno e comincia proprio due, tre ed anche quattro settimane prima dell'evento: in realtà gli ultimi due giorni sono quelli in cui si tengono i colloqui con le aziende».

Alle "Journées" partecipano anche lavoratori che arrivano da fuori Valle. Le due "Journées" sono quindi utili per finalizzare contatti già in essere: «le aziende mi informano che per loro è significativo riuscire a dedicare una mattinata intera - aggiunge la Cisco - e vedere per l'occasione dalle venti alle cinquanta persone, che è molto meno dispendioso che vedersi arrivare curricola e richiamare le persone e prendere appuntamento. Quasi tutte le aziende mi hanno confermato di aver trovato qui la loro figura professionale e che, su venti persone, ne verranno sicuramente ricontattate, almeno cinque o sei per ogni figura professionale e questa, mediamente, è la valutazione delle imprese. Si tratta di un incontro fra domanda ed offerta e può succedere che il datore di lavoro possa non trovare la figura, così come il lavoratore può non trovare l'azienda che fa per lui o che richiede le sue caratteristiche. In ogni caso non c'è nulla di scontato, mancano le cosiddete "facce note", e questo può voler dire che si sono fidelizzate con degli alberghi. Ho notato tanti cittadini anche non valdostani, che arrivano da fuori Valle: qualcuno addirittura dalla Toscana, da Genova, Biella ed Ivrea, che in qualche modo coinvolgiamo. A noi non manca la qualità, ma le aziende ci dicono che la qualità si sta elevando sempre di più e finalmente riusciamo a dare risposta anche alla richiesta di cuochi ed di aiuto-cuochi».

Necessaria un'esperienza pregressa per proporsi. Infatti l'iscrizione alle "Journées des métiers du tourisme" non è per tutti: «c'è una richiesta di requisiti - precisa ancora Antonella Cisco - solitamente devono aver avuto o una formazione nel settore turistico-alberghiero, quindi la "Scuola alberghiera" classica, oppure almeno una esperienza di almeno tre o quattro mesi in una struttura alberghiera. Da due anni, all'interno delle "Journées des métiers", proprio per aiutare le persone a crescere in formazione, abbiamo anche lo stand della "Fondazione turistica", che invitiamo regolarmente per fare in modo che promuova le proprie opportunità formative, che da quest'anno sono anche rivolte agli adulti. Per cui, in un periodo in cui gli adulti non lavorano, visto che questo settore così stagionale, potrebbe essere utile trovare il tempo per una formazione che è cofinanziata e quindi dà anche una indennità».

Nella prossima primavera le "Journées" diventeranno "Semaine". «Noi crediamo che queste iniziative debbano essere ulteriormente potenziate - propone quindi l'assessore Guichardaz - ampliando la platea dei possibili interlocutori ed è per questo che è nostro intendimento organizzare in primavera e nel prossimo autunno due "Semaines des métiers", allungando il periodo e quindi incrementando anche le categorie di potenziali fruitori di queste opportunità. Siamo ancora in fase progettuale ma pensiamo di andare oltre il settore del turismo e della ricettività, intercettando altre tipologie di imprese, altri bisogni di lavoro. Pensiamo di strutturare le prossime "semaines" inserendo anche percorsi formativi che oggi sono pre-condizioni all'assunzione oltre che certificazioni di competenze, come ad esempio i corsi "Haccp", ma possiamo immaginare, anche con l'ausilio dei nostri organismi che si occupano di sicurezza sui luoghi di lavoro, specifici momenti in tal senso».

Qui la gallery fotografica delle "Journées des métiers du tourisme" ad Aosta:

Ultimo aggiornamento: 
Martedì 31 Ottobre '17, h.18.50

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