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Approvata, in Commissione, la proposta popolare per modernizzare la ferrovia: entro sei mesi il programma strategico

Angelo Musumarra
Il treno per Ivrea alla stazione di Chivasso

Sembra un "libro dei sogni", vista la pessima situazione in cui versa la ferrovia valdostana, stretta tra ritardi e continui disagi per viaggiatori, quanto è stato approvato lunedì 7 novembre dalla quarta Commissione permanente del Consiglio Valle, che ha espresso parere favorevole all'unanimità, con alcuni emendamenti, sulla proposta di legge di iniziativa popolare da sottoporre a referendum che contiene le disposizioni "per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti".

L'iniziativa, accompagnata da 7.143 firme, era stata presentata alla Presidenza del Consiglio regionale il 19 luglio scorso ed è stata assegnata all'esame della quarta Commissione che aveva nominato quali relatori, per la maggioranza, il consigliere dell'Union Valdôtaine Giuseppe Isabellon e, per la minoranza, la consigliera di Alpe Patrizia Morelli. Il testo prevede che la Giunta regionale, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, presenti all'esame del Consiglio Valle un "Programma strategico di interventi", previa consultazione con "Rete ferroviaria italiana", Ministero dei trasporti e Regione Piemonte, finalizzato al potenziamento del trasporto pubblico e all'efficace inserimento della ferrovia valdostana nel contesto nazionale ed internazionale dei trasporti.

Il programma si articola in una serie di punti ed azioni che prevedano l'elettrificazione, l'ammodernamento, il raddoppio selettivo la velocizzazione la linea ferroviaria "Aosta - Ivrea" e la riattivazione ed il potenziamento della linea "Aosta - Pré-Saint-Didier" valorizzando le stazioni storiche, le potenzialità turistiche e l'integrazione con la linea "Aosta - Ivrea". Inoltre sarà necessario, secondo quanto previsto dal programma prospettare le modalità per il reperimento di risorse finanziarie regionali per partecipare agli investimenti infrastrutturali assicurandone la sostenibilità nel quadro complessivo delle finanze regionali, esporre le possibilità di attingere a risorse statali ed europee per il finanziamento delle opere necessarie al potenziamento ferroviario e per la prosecuzione della linea ferroviaria fino a Courmayeur, coordinare modalità ed orari dei servizi ferroviari e dei servizi di autolinee, evitando sovrapposizioni, concorrenze e disagi per gli utenti, introdurre il biglietto e l'abbonamento unico per l'accesso a tutti i mezzi di trasporto pubblico ed individuare ulteriori e più incisive modalità di sostegno e promozione dell'uso del trasporto pubblico.

"La proposta di legge definisce come asse centrale del sistema della mobilità territoriale regionale il trasporto ferroviario - commentano Isabellon e la Morelli in una nota congiunta - così da assicurare il più alto grado di accessibilità sia sociale sia economica al territorio valdostano, e che deve essere coordinato ed integrato con un efficiente servizio di autolinee nelle vallate, nei centri urbani e nelle località laterali. Gli emendamenti approvati, sono il frutto di un approfondito confronto in Commissione e sono stati presentati durante l'audizione conclusiva ai promotori, i quali ne hanno condiviso e recepito i contenuti. Siamo soddisfatti per essere addivenuti ad una soluzione condivisa".

Diverso il tono utilizzato su "Facebook" dalla consigliera regionale Chantal Certan: «questo è un bel risultato per Alpe che da diversi anni denuncia l'apatia e la non volontà a procedere da parte dell'assessore Aurelio Marguerettaz su questo tema - ha scritto sul social network - una volta per una scusa una volta per l'altra, una volta con la complicità degli uni un'altra con quella degli altri, mai nulla si è fatto per l'ammodernamento di questa arteria di comunicazione che dovrebbe essere invece fondamentale. Oggi finalmente tutte le forze politiche sono state d'accordo e hanno dovuto convenire su questa priorità. Questa maggioranza si ferma solo di fronte alla mobilitazione dei cittadini ed abbiamo fatto bene a sostenerli, cittadini e comitato, nella loro mobilitazione. Il tempo per agire da parte dell'assessore è arrivato e le linee gliele hanno dettate nella proposta di legge i settemila valdostani, altrimenti si andrà a referendum».

Intanto, la Giunta regionale, nella sua riunione di venerdì 4 novembre, ha approvato la modifica all'accordo commerciale con "Trenitalia", innalzando a 210mila euro il massimale dell'integrazione sugli abbonamenti venduti ai residenti in Valle d'Aosta. Il valore era già stato modificato nel 2011, passando da 90mila e 160mila euro: nel 2014 le agevolazioni sugli abbonamenti avevano raggiunto i 224mila euro mentre nel 2015 erano arrivate a 225mila euro.

 

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