Dalla Svizzera pesanti critiche per le lentezza burocratica italiana: «il Tunnel del Gran San Bernardo non riaprirà prima del 15 gennaio». I lavori partiranno lunedì 20 novembre

Angelo Musumarra
L'ingresso al 'Tunnel del Gran San Bernardo', chiuso al traffico

Si ipotizza la data del 15 gennaio come quella della possibile riapertura del Traforo del Gran San Bernardo, quasi un mese e mezzo dopo quella inizialmente comunicata, dalla "Sitrasb", la società concessionaria italiana, del prossimo 30 novembre. Da quanto hanno fatto sapere i partner svizzeri della società "Tgsb", non sono neppure iniziate le procedure amministrative per la gara d'appalto per i lavori che dovranno prevedere la ricostruzione dei 127 metri della zona crollata lo scorso 21 settembre ed il rinforzo di un chilometro e mezzo di tunnel, lavori previsti nei prossimi due anni: «non è accettabile avere dei tempi di reazione così lunghi per iniziare i lavori - si è pubblicamente lamentato Olivier Français, presidente della "Tgsb" - le procedure d'appalto dureranno ancora diverse settimane e ci vorrà ancora tempo prima di vedere operativo il cantiere, che dovrà durare tra i trenta ed i quaranta giorni, lavorando anche la notte e le domeniche. Non escludo che i lavori si possano protrarre fino al mese di febbraio 2018».

«Abbiamo offerto agli italiani una soluzione pragmatica che hanno respinto». In pratica, in quasi due mesi di chiusura, sembrerebbe che nulla sia stato fatto per procedere alle necessarie riparazioni della struttura che collega Italia e Svizzera: «abbiamo offerto agli italiani una soluzione pragmatica - ha aggiunto François - che hanno inizialmente accettato e poi respinto, Da parte svizzera noi abbiamo norme meno restrittive e procedure amministrative più semplici, si sta affogando nelle formalità, ma noi non possiamo intervenire sul territorio italiano».
I lavori potrebbero costare fino ad un milione e mezzo di franchi svizzeri, a carico della "Sitrasb", mentre per i 35 dipendenti gli stipendi saranno garantiti fino a dicembre e da gennaio si chiederà la "cassa integrazione". Il danno economico stimato, se verrà confermata la riapertura al 15 gennaio. è nell'ordine di due milioni e mezzo di franchi svizzeri per la sola "Tgsb" mentre globalmente, l'intero Traforo del Gran San Bernardo dovrebbe perdere circa sei milioni di euro: nel 2016 sono stati 740mila i veicoli che hanno attraversato la galleria che collega Valle d'Aosta e Vallese.

«Sciacalli politici che se ne fottono dei valdostani». Sulla questione è intervenuto Roberto Cognetta, consigliere regionale del "Movimento 5 stelle": «ma se le partecipate devono essere autonome dal potere politico, che ci facevano il CdA ed il collegio sindacale di "Sitrasb" stamattina in Giunta? - si era chiesto lunedì 13 novembre - ci sono dei problemi per la riapertura del tunnel che riaprirà nel 2018, perché qualcuno del CdA ha alzato troppo la posta ed adesso non si riesce più ad assegnare i lavori per riaprire il tunnel. Mentre i commercianti, gli albergatori ed i lavoratori transfrontalieri patiscono per la chiusura c'è un cespuglio politico che per piazzare qualcuno su una comoda poltrona ha piantato un tale casino che l'apertura slitterà di molto. Gli sciacalli politici, che se ne fottono dei valdostani, sono molti di più di quanti possiate immaginare».

Silvano Meroi nuovo presidente della "Sitrasb". Intanto, mercoledì 15 novembre, la Giunta regionale ha nominato alla Presidenza della "Sitrasb" Silvano Meroi, direttore della "Protezione civile" della Valle d'Aosta, dopo le dimissioni di Omar Vittone, che aveva lasciato l'incarico dopo la chiusura: «vista anche la situazione di emergenza, generata dalla chiusura del tunnel, e le priorità che la società "Sitrasb", concessionaria per la parte italiana del traforo, cui competono scelte e attività gestionali, deve portare avanti con urgenza - ha sottolineato il presidente della Regione, Laurent Viérin - la Giunta ha deciso di individuare l'ingegner Meroi, già capo della "Protezione civile" regionale e dirigente del Dipartimento nazionale di "Protezione civile", a ricoprire il delicato incarico. Una scelta tecnica ritenuta pienamente rispondente alla situazione di crisi ed ottimale per la professionalità e la grande esperienza. In questo momento di emergenza in cui abbiamo sollecitato risposte concrete e immediate alla "Sitrasb", più che mai necessarie, nell'interpretare anche le preoccupazioni delle Valli del Gran San Bernardo, dei dipendenti e del personale tutto della società, dei residenti e dell'intera comunità valdostana e del Valais, abbiamo deciso di scegliere una delle migliori professionalità esistenti a livello nazionale e internazionale, che è anche un'eccellenza valdostana, residente a Gignod e quindi espressione di quel territorio, per garantire un'accelerazione del grande lavoro da svolgere nella società».

«Sollecitata la "Sitrasb" a riprire quanto prima il tunnel». «La Giunta regionale, a seguito della convocazione degli organi "Sitrasb" di lunedì scorso, per chiedere conto della reale situazione e dell'avanzamento delle procedure propedeutiche alla riapertura del tunnel in sicurezza - ha aggiunto Viérin - e sollecitare l'urgenza del caso, chiedendo il rispetto del 30 novembre, comunicata dalla società quale data di riapertura, ha anche formalizzato tramite una lettera, nella giornata di martedì, l'irrinunciabile ed improrogabile conclusione delle operazioni che devono portare alla riapertura di questa importante via di comunicazione internazionale, che è di primaria e fondamentale importanza per la nostra realtà. Al di là dell’incontro formale necessario per avere rassicurazioni da parte della "Sitrasb" in merito al rispetto degli impegni assunti, ribadendo le responsabilità e le competenze della società, abbiamo ritenuto necessario richiedere anche, attraverso una comunicazione ufficiale, risposte concrete sul definitivo avanzamento del dossier, ormai non più rinviabile, con modalità e tempistiche certe».

"Abbiamo fatto di tutto per alleviare l'impatto dell'isolamento". "A quasi due mesi dalla chiusura, vi chiediamo di confermarci quali sono le prospettive e i programmi che codesta Società sta mettendo in opera per la riapertura in sicurezza della galleria - ha quindi scritto Viérin alla "Sitrasb", di cui la Regione è socio di maggioranza, con il 63,5 per cento delle quote - si tratta di una risposta che, come già riferitovi, attendiamo con tutta l'urgenza dovuta alla particolare circostanza, considerato che al disagio degli utenti si aggiunge la sofferenza degli operatori economici, ma anche si radica il rischio che l'utenza stradale si fidelizzi ad altre direttrici transalpine. Come Presidenza della Regione abbiamo fatto tutto quanto è nelle nostre possibilità per alleviare l'impatto dell'isolamento, grazie anche alla collaborazione di "Anas" che ha mantenuto percorribile la strada del colle fino a pochi giorni orsono. Abbiamo anche concordato con le Autorità svizzere del vicino Vallese gli obiettivi prioritari e il percorso da avviare con urgenza e concludere nei prossimi anni per la migliore sicurezza del tunnel, in sinergia con il Ministero Infrastrutture e partendo dalla soluzione tecnica da voi prospettata".

Un incontro pubblico a Saint-Rhémy-en-Bosses. Nella serata di lunedì 20 novembre, alle ore 20.30, nella palestra delle scuole primarie di Saint-Rhémy-en-Bosses si terrà un incontro pubblico "per la riapetura del Tunnel del Gran San Bernardo" organizzato dalla "Sitrasb" e dalle Amministrazioni comunali di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen, Etroubles e Gignod: «so che si stanno facendo le procedure per selezionare l'impresa - ha sottolineato a 12vda Corrado Jordan, sindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses - noi speriamo che lunedì, all'incontro, la società ci possa annunciare di aver affidato i lavori e da lì in avanti dare degli elementi di certezza sulla riapertura. Con gli svizzeri si c'è un gioco al rimpallo, si potrebbe dire la stessa cosa relativamente alle fasi iniziali, quando c'erano difficoltà a trovare una soluzione. Adesso la società sta procedendo, io auspicavo che nel corso di questa settimana avessero iniziato i lavori, ma le procedure sono complicate, io stesso amministro un Comune dove non è immediato fare degli acquisti, tanto meno dei lavori».

«Ribadiamo la nostra solleciazione per far riaprire prima di Natale». «Con la nomina di Meroi si è lavorato sin da subito per sbloccare questa situazione non più sostenibile - ha ribadito Laurent Viérin - i lavori devono iniziare subito e terminare il prima possibile anche e soprattutto in vista delle vacanze di Natale. Sulle previsioni fatte da altri non entriamo nel merito perché come è avvenuto fino ad oggi è la società che gestisce tempi e procedure, ma noi ribadiamo la nostra sollecitazione per arrivare il prima possibile alla riapertura del tunnel in sicurezza e prima di Natale per uscire da questa situazione di grande danno per la nostra regione e vi assicuro che il neo presidente Meroi non ha perso neppure un minuto e in questo senso è al lavoro giorno e notte per risolvere la questione. Non entro sulle questioni tecniche perché non è di nostra competenza».

Lunedì 20 novembre partiranno i lavori. Detto fatto: sabato 18 novembre i lavori sono stati assegnati al raggruppamento di imprese formato dalle ditte "Cogeis" di Quincinetto e "Ivies" di Pontey, per una somma di poco superiore al milione e mezzo di euro: «questo tipo di appalti richiede un minimo di scelta progettuale - ha precisato Meroi a 12vda - sia per la sua entità che per la tipologia, che va condivisa con la autorità italiane ed elvetiche, che ci hanno messo anche loro del tempo per comunicarci le loro valutazioni. Successivamente è partita la procedura di affidamento che si è conclusa oggi, ma non è merito mio, dato che erano già state avviate, precedentemente, le attività propedeutiche. In ogni caso non mi interessano le polemiche, siamo qui per lavorare, lunedì 20 partiranno i lavori che dureranno quaranta giorni e si concluderanno, quindi il 30 dicembre, ma non è escluso che si possa trovare un sistema per riaprire al transito il tunnel, magari con una corsia a senso unico alternato».
«Esprimiamo grande soddisfazione per lo sblocco della situazione
- ha commentato Viérin - tanto attesa e più volte sollecitata e ringraziamo il neo presidente Meroi per la sua solerzia e la sua tempestiva ed efficiente azione. Siamo certi che saprà gestire questo dossier come ha spesso dimostrato in passato con grande pragmatismo e professionalità dando le risposte attese .Ora si corre contro il tempo».

Ultimo aggiornamento: 
Sabato 18 Novembre '17, h.18.10

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