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Chiusa anche ad Aosta l'agenzia viaggi "Liberi Tutti", che ha annunciato su Internet il fallimento, sette mesi dopo essere stata passata di mano

Angelo Musumarra
L'agenzia 'Liberi Tutti' di Aosta

Sulla doppia vetrina di via Chambéry ad Aosta, tra i numeri civici 45 e 47, ci sono ancora le offerte per ottobre per vacanze a Santo Domingo, Messico, Cuba, Maldive, New York, Giamaica, Kenya, Zanzibar, Capoverde ed Isole Canarie ed anche per i mercatini di Natale in Germania ed Austria, ma dallo scorso giovedì 26 settembre, l'agenzia viaggi "Liberi tutti" ha chiuso i battenti, lasciando "a piedi" i viaggiatori che si erano affidati a loro. Una coppia aostana, che aveva acquistato da loro il viaggio di nozze, non ha mai ricevuto i biglietti, ed quindi denunciato l'agenzia in Questura, ma i locali sono chiusi, l'email non funziona ed la relativa pagina "Facebook" non è più aggiornata dalla fine dello scorso anno.
La "Liberi Tutti travel Srl", che nel 2009 ad Aosta aveva assorbito l'agenzia "Anni 30 viaggi", aveva creato una rete che fino alla fine si settembre contava nove agenzie, oltre che nel capoluogo regionale, anche ad Alessandria, Milano, Trento, Cremona, Mantova, Novara ed a Torino, dove è localizzata la sede legale: "siamo costretti a comunicare a tutti gli utenti che, nostro malgrado e nonostante ogni sforzo contrario, "Liberi Tutti" , e con essa questo sito, da oggi cessa ufficialmente di operare - si legge sul sito web del gruppo, in una comunicazione datata 28 settembre - gli improvvisi eventi geo politici che, succedutisi dal mese di aprile 2015, hanno sconvolto la comunità internazionale ed hanno gravemente traumatizzato il settore in cui operiamo, si sono infatti rivelati un ostacolo insormontabile per la prosecuzione della nostra attività economica. Tale situazione, che le previsioni di inizio anno non contemplavano come possibile, ci ha costretti a conferire incarico ai nostri legali affinché, entro la fine di questa settimana e comunque nel più breve tempo possibile, procedano a depositare i libri contabili in Tribunale ed a richiedere l'apertura di una procedura concorsuale. Ci riserviamo ulteriori comunicazioni non appena acquisite notizie più precise riguardo l'Autorità giudiziaria competente cui verrà assegnata la procedura".

Sul sito erano state inizialmente pubblicate anche le indicazioni tecniche per gli ultimi clienti, poi rimosse: "i titolari di sola biglietteria aerea o navale o ferroviaria, in possesso di relativo titolo di viaggio - si poteva leggere - sono già nelle condizioni di poter ricevere, per la data prevista, il servizio di trasporto analogamente i titolari di biglietteria aerea o navale o ferroviaria, che avrebbe dovuto essere consegnata unitamente al pacchetto turistico. Questi ultimi verranno quindi contattati nell'immediato al fine di comunicare loro il "passenger name record - pnr" utile a richiedere il servizio di trasporto già pagato. In relazione ai pacchetti turistici già prenotati e con partenze future, pagati integralmente o parzialmente dai clienti, stiamo accertando casi in cui parte o tutti i prodotti turistici comprensivi del pacchetto siano già stati acquistati da "Liberi Tutti" prima dell'interruzione dell'attività economica. Per certo risulta pagata parte della biglietteria aerea o navale o ferroviaria e quindi i clienti in possesso di relativo titolo di viaggio potrebbero essere nelle condizioni di ricevere, per la data di partenza programmata, il servizio di trasporto. Al contempo alcuni titolari di pacchetti turistici potrebbero usufruire del servizio di trasporto acquisendo la sola componente alberghiera del pacchetto direttamente dal tour operator che avrebbe erogato il servizio a "Liberi Tutti" in convenzione, con ciò subendo un minor danno dalla situazione, o non subendolo affatto. Considerata la disomogeneità dei casi, un nostro operatore provvederà a contattare telefonicamente e per e-mail i clienti interessati dalla prenotazione al fine di rappresentare la loro esatta situazione. Anche i titolari dei pacchetti turistici non usufruibili saranno comunque contattati da un nostro operatore che espliciterà loro la spiacevole situazione".

La "Liberi Tutti Travel" era stata fondata da Alberto Peroglio Longhin insieme al manager aostano Paolo Scoffone, ed era stata venduta nel giugno 2013 alla "Value holding" di Giuseppe Sergenese e Marco Bocchieri dopo aver fatto segnare un giro d'affari per circa venti milioni di euro: «ma il network non era mio, ma anche di altri, ed avevo lasciato la Presidenza della società quindici mesi prima - precisa Scoffone a 12vda - il contratto di vendita prevedeva un periodo di passaggio di consegne che avevo seguito io e che è terminato con il deposito del bilancio 2013, nel mese di luglio 2014. A quel punto mi sono preso un periodo di ferie, dato che dopo aver passato due anni ad occuparmi della vendita dell'azienda che avevo contribuito a creare c'era la necessità di staccare per un po'. Successivamente "Value holding" mi ha chiesto di occuparmi di altre loro società del gruppo e, dopo aver analizzato l'offerta,  nello scorso mese di dicembre ho comunicato che non mi interessava più lavorare con loro. Non conoscevo chi ha comprato "Liberi Tutti", la trattativa non l'ho seguita io, è una "holding" con tanti interessi, ma dal mio punto di vista le metodologie di approccio al lavoro che erano distanti da quelle che avevo organizzato io, dopotutto, nel momento in cui ho terminato il passaggio di consegne, non ero allineato con i nuovi proprietari, visto che non ho continuato a lavorare con loro».

«La mia è stata anche una scelta di vita - aggiunge Paolo Scoffone - per ragioni familiari faccio la spola tra la provincia di Verona ed Aosta ed ho tolto Torino, dove c'era "Liberi Tutti" e Milano, dove c'è "Value holding", dalle mie sedi di lavoro. Resta il rammarico per questo fallimento, anche perché "Liberi Tutti" era considerata un'eccellenza per livello, l'atteggiamento e la cultura. Non so cosa abbiano combinato i nuovi proprietari, bisognerebbe chiederlo a loro. L'aspetto positivo è che, nello scorso mese di marzo, complice il fatto che moltissime persone in "Liberi Tutti", con il sentore di un approccio alla tematica viaggi che non piaceva loro, se ne erano andati via. Tra l'altro i vecchi soci di quella che era "Anni 30 viaggi" avevano lasciato già a gennaio, mentre dalle agenzie del gruppo hanno abbandonato una quarantina di persone, perché non si vedevano più in quel progetto. Alcune di loro, tra cui anche qualcuno del gruppo di Aosta, mi hanno chiesto di non buttare via quello che avevamo costruito e quindi, tra marzo ed aprile, abbiamo fondato una società chiamata "Open space", non è un'agenzia di viaggi ma è un gruppo di consulenti: di fatto facciamo sempre lo stesso mestiere di prima ma ora dai nostri uffici, su appuntamento e non "in vetrina"».