La Valle d'Aosta "ricostruita" nello stand di "Expo Milano 2015": «abbiamo un carattere straordinario» sottolinea Aurelio Marguerettaz

Elena Meynet
Il momento del taglio del nastro dello stand valdostano

Fuori caldo e padiglioni, dentro neve e suoni della natura: lo spazio che la Valle d'Aosta si dedica da venerdì 24 a giovedì 30 luglio ad "Expo Milano 2015" è un percorso sensoriale che riproduce l'ambiente di alta, anzi altissima montagna: «apriamo con i "Lou Tintamaro" di Cogne - ha salutato Claudio Restano, presidente della società partecipata regionale "ExpoVdA", inaugurando lo stand - e ringrazio anche chi mi ha preceduto in questo ruolo (il consigliere regionale unionista Leonardo La Torre, presente all'inaugurazione insieme all'altro consigliere dimissionario della società, Roberto Cognetta, che aveva lasciato l'incarico proprio perché avrebbe preferito una diversa presenza all'esposizione universale, n.d.r.) perché il lavoro è stato lungo e laborioso».

Lo stand valdostano, il cui nastro dell'inaugurazione è stato tagliato da un'emozionatissima Marie Glarey, giovanissima componente dei "Lou Tintamaro", è nelle immediate vicinanze di piazza Italia, sul cardo che porta all'"Albero della vita", appena dopo il ristorante, a fianco di quelli del Friuli-Venezia Giulia, dell'Irpinia e della Calabria e di fronte a quello del Südtirol: «abbiamo deciso di puntare sulle "terre alte", come recita lo slogan ("The rising earth", n.d.r.) che abbiamo apposto all'ingresso - ha aggiunto Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti - ma vogliamo dimostrare che noi valdostani abbiamo anche un carattere straordinario e questi bambini che con il loro maglione, stanno impassibili sotto il sole, dicono di che pasta siamo fatti in Valle d'Aosta. Vi aspettiamo tutti per conoscerci meglio».

Le immagini ed i materiali richiamano le altezze attraverso video, in particolare della nuova Funivia del Monte Bianco, ma anche con una scelta accurata delle sensazioni da trasmettere, come hanno cercato di comunicare all'ingresso il responsabile della comunicazione Piercarlo Lunardi, e la dirigente dell'Assessorato regionale al turismo, Stefania Riccardi, membro del Consiglio di amministrazione di "ExpoVdA".
L'allestimento, costato in tutto circa centomila euro (a cui si aggiungono 350mila euro per l'affitto della struttura), è stato ideato dall'architetto aostano Leonardo Macheda, già noto per la sua originalità e l'attenzione ai materiali nell'architettura anche residenziale di montagna: «ho voluto ricreare tutto - racconta a 12vda - dalla nevicata in quota al crepaccio, dalla neve che si può toccare fino ai suoni, crepitii e strida di aquile. Anche l'olfatto ha la sua parte: per questo ho scelto un'essenza al génépy».
A raccontare la Valle d'Aosta c'è Simone Origone, pluricampione del mondo di "speed skiing", con lo stesso sistema presente nella mostra dedicata ad "Expo Milano 2015" al "Museo archeologico regionale" di Aosta, dove il "testimonal" è invece suo fratello Ivan: «abbiamo fortemente voluto esserci - ha sottolineato Augusto Rollandin, presidente della Regione - perché l'Expo vuole presentare le eccellenze di tutto il mondo e noi ne abbiamo qualcuna. In questo momento la Valle d'Aosta si riconosce nelle sue montagne ed in quello che rappresentano, sobrietà, forza, e capacità di resistere e reagire. Questo è in messaggio che vogliamo portare qui all'Expo».

Qui la gallery fotografica dell'inaugurazione dello stand della Valle d'Aosta ad "Expo Milano 2015":


Nel video, i discorsi delle autorità durante l'inaugurazione dello stand valdostano a "Milano Expo 2015":