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Le "Funivie Monte Bianco" come esempio dell'alta ingegneria italiana: «qui la bellezza si esprime così forte nella natura» ha dichiarato Matteo Renzi

Angelo Musumarra
Matteo Renzi dopo il taglio del nastro

Il presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi arriva a Courmayeur in elicottero alle ore 10.38 di martedì 23 giugno per inaugurare le nuove "Funivie Skyway Monte Bianco": in precedenza, aveva visitato a Torino la Sindone ed il "Museo Egizio", dove la direttrice, Evelina Christillin, valdostana di origine, che dirige anche il "Teatro Stabile", l'ha affiancato anche al momento dell'annuncio, da parte del premier, che sarà lei la nuova presidente della "Agenzia nazionale del turismo - Enit".
Prima del taglio del nastro, sottolineato dalla musica della "Banda musicale Courmayeur - La Salle" diretta da Giancarlo Telloli, nella cerimonia presentata dalla giornalista di "Rai VdA", Katia Berruquier, hanno salutato il premier il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, che ha sottolineato come la funivia sia da sempre «un'opportunità di lavoro per tanti», e la presidente delle "FunivieMonte Bianco"  Yvette Clavel: «in giornate come questa - ha dichiarato la giovane imprenditrice e consigliera comunale, al settimo mese di gravidanza - ci si può sentire abbracciati dal massiccio del Monte Bianco. Si sono avvicendati in questi anni cinquecento persone, per lavorare ad un risultato oggi impressionante. Voglio ringraziare tutti, a partire dai progettisti, che hanno trovato la soluzione più adatta a questo paesaggio, cui tutti siamo legati, e anche le soluzioni energetiche migliori. Concludo con le parole di Felice Bonaiti: "chi più alto sale, più lontano vede, chi più lontano vede, più a lungo sogna"».

Le parole si prestano alla via di collegamento con la Francia, entrata in funzione, quasi in sordina, lo scorso 30 maggio, che in nove minuti, con un dislivello di oltre duemila metri, dalla quota di 1.308 metri d'altezza della stazione di Pontal d'Entrèves porta ai 3.460 metri della terrazza di Punta Helbronner, con una tappa intermedia al Pavillon du Mont Fréty, a 2.172 metri. L'obiettivo, da parte della società di gestione, è quello di raggiungere i 150mila passaggi in un anno: «ringrazio il premier Renzi per aver mantenuto la promessa che ci ha fatto sei mesi fa - ha quindi ricordato il presidente della Regione, Augusto Rollandin - questa nuova funivia è stata per noi una sfida e una scommessa. Una sfida, di non lasciar cadere la concessione e continuare un percorso che era stata una fortuna dal 1948, tratta militare poi passata alla Regione. E la scommessa di riuscire a onorare alcuni impegni che ci siamo dati: rispettare il massiccio del Monte Bianco, sia con l'efficientamento energetico sia mantenendo l'ambiente e l'aria nelle condizioni in cui sono stati trovati. Tecnologie avanzate, presenze ingegneristiche illuminate e massima sicurezza sono gli elementi che ora ci permettono di salire vedendo il Massiccio a 360 gradi con le cabine rotanti. In più sono stati rispettati i tempi e i costi, nonostante le condizioni climatiche a volte difficili. Questa funivia rientra in una strategia a livello nazionale, assolvendo l'esigenza di tornare a mantenere questo che è il primo collegamento con la Francia, nato diciassette anni prima del tunnel. E in più abbiamo accelerato i tempi perché volevamo essere pronti per Expo Milano 2015. Il Monte Bianco è così un testimone importante del rispetto dell'ambiente e sorgente di acqua pura. La scommessa è vinta grazie alla "Corvée Mont Blanc", ma anche grazie a tutti coloro che hanno contribuito, compresi il "Soccorso alpino", i maestri di sci e le guide di alta montagna».

Matteo Renzi ha salutato tutti per nome, rievocando anche le vacanze d'inizio anno proprio a Courmayeur, dove poi è tornato in maggio, per la campagna elettorale di Fulvio Centoz, sindaco di Aosta e per firmare l'accordo con la Regione sul "Patto di stabilità" 2014: «oggi abbiamo un motivo in più per apprezzare questa bellezza della natura - ha dichiarato - questo ricorda i costruttori di cattedrali nel medioevo, che iniziavano opere che non avrebbero visto finite, per i quali posare quella pietra d'inizio significava partecipare ad una grande impresa. Anche oggi, con la nostra costituzione basata sul lavoro, edificare è costruire una comunità. L'Italia è anche questo, la capacità di essere un punto di riferimento per il mondo per opere di alta ingegneria. E' vero che non va tutto bene, non si può dire "va tutto bene, madama la marchesa" ma siamo capaci di realizzare cose che nel resto del mondo non si riescono a fare. Quante volte gli italiani sono chiamati a risolvere problemi di ingegneria di architettura? E poi c'è la bellezza che in questa regione si esprime così forte nella natura».

«Come diceva Augusto - ha continuato Renzi, riferendosi alla sua salita in quota insieme alle autorità ed al suo staff, che ha seguito il taglio del nastro, facendo riferimento al fatto che lui soffre di vertigini - serve un momento di riflessione: ci sono vertigini dell'anima che vanno vissute, per non essere solo numeri ma donne e uomini che vogliono vivere emozioni anche nella natura. Vengo da un vertice europeo, che si è svolto ieri sera, sulla Grecia, ed ho detto dove sarei stato oggi, sul tetto d'Europa, mentre eravamo nel suo cuore burocratico, a Bruxelles. Oggi saliamo in cima all'Europa, e cito a memoria la frase di Yvette: "quando sali più in alto sogni più a lungo". Sarebbe stato interessante portare il vertice europeo qui, in cima alla Funivia, forse si sarebbe pensato meglio, ma è solo una battuta, sarebbe improponibile».

E' stata quindi una visita super blindata quella di Matteo Renzi, che al suo arrivo avrebbe voluto far avvicinare alcuni ragazzini, rimasti però ad osservare la cerimonia da lontano: si è concesso piccole fughe per salutare e stringere mani e dare pacche sulle spalle a tutti, anche al direttore della banda, per poi salire fino a Punta Helbronner assieme al suo staff, primo tra tutti il fidato Filippo Sensi (@nomfup su "Twitter", che ha raccontato, a modo suo, la visita del presidente del Consiglio dei Ministri) ed alle autorità presenti, tra cui quasi tutta la Giunta regionale (era assente giustificato solo l'assessore Antonio Fosson, impegnato in una riunione già fissata da tempo con i vertici nazionali di "Cittadinanzattiva") ed i vertici delle Forze dell'Ordine, oltre ai principali esponenti del mondo imprenditoriale valdostano, mentre i giornalisti lo hanno aspettato a lungo al Pavillon, a metà strada, in attesa di dichiarazioni ufficiali: «cosa volete ancora che vi dica? - ha aggiunto al suo ritorno dopo il "giro" - l'edilizia, di cui qui abbiamo un esempio eccellente e che in Italia vale la metà dei posti di lavoro, non è ancora ripartita. E' una scommessa che avrà un grande peso sul "Pil", ora per la prima volta positivo allo 0,3 per cento dopo sette anni, ma ci vuole anche una qualità capace di inserirsi in una cornice ambientale, come qui, e che sia degna della fama dell'Italia. E' un bene che le funivie siano finite in tempo per l'Expo: dopotutto anche per la "Tour Eiffel" è stato così, costruita per un'esposizione internazionale e poi divenuta famosa in tutto il mondo. Per questo vogliamo rilanciare una edilizia di qualità, far ripartire i cantieri fermi da troppo tempo, e soprattutto semplificare le procedure, la legge Madia va in questa direzione».

Alcuni giornalisti francesi hanno sottolineato l'assenza di qualunque rappresentante d'oltralpe dei paesi limitrofi: «abbiamo rapporti molto buoni con la Francia - ha quindi risposto Renzi, in francese, che aveva pronunciato l'infelice la battuta «non ho invaso la Francia» al suo rientro al Pavillon dopo la salita a Punta Helbronner - l'altro giorno si parlava con François Hollande. Confidiamo in una continuazione della nostra amicizia».
Fatidica è anche arrivata una domanda sulla scuola, mentre per i docenti precari che avrebbero voluto salire per protestare contro "la Buona scuola" non c'è stata possibilità di arrivare a Pontal. La provocazione è invece arrivata sul versante del calendario scolastico, sempre più scollato, in apparenza, da quello turistico: «oggi non parlo di scuola neanche sotto tortura - ha ribattuto il premier - chiedo scusa, la domanda è seria ma la mia risposta lo è molto meno. Stiamo discutendo un pezzo della riforma della scuola. E' incredibile come una dichiarazione en passant di Giuliano Poletti abbia potuto provocare tre mesi di sciopero e per me liti in famiglia, perché subito i miei figli mi hanno chiesto perché volessi togliere loro le vacanze. Se il progetto della "Buona scuola" andrà avanti ci saranno centomila nuove assunzioni, un organico funzionale e il rispetto delle particolarità regionali. Se non passerà, si tornerà al solito turn over. Di vacanze parleremo solo dopo».

Qui la gallery fotografica dell'inaugurazione della "Funivia Skyway Monte Bianco":


Qui la gallery fotografica dei panorami mozzafiato che si possono ammirare dalla "Funivia Skyway Monte Bianco":


Qui la gallery fotografica dei "vip" presenti all'inaugurazione della "Funivia Skyway Monte Bianco":


Nel video le considerazioni di Matteo Renzi sulla nuova "Funivia Skyway Monte Bianco" (e su altro), al termine della sua visita: