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Pesanti critiche di Guido Meda alla gestione economica turistica della Valle d'Aosta: «ci fate sentire come dei bancomat ambulanti»

redazione 12vda.it
Guido Meda con Ester Ollier

Fa riflettere il post che il giornalista Guido Meda, voce italiana della "MotoGP", conduttore, su "Sky Uno", della trasmissione "Top Gear Italia" e da anni frequentatore abituale di Courmayeur, ha pubblicato a Capodanno sul suo profilo "Facebook", criticando pesantemente la gestione economica turistica in Valle d'Aosta: «Amico valdostano - ha scritto Meda - che a volte (dove "a volte" significa che non generalizzo mortificando anche le eccellenze che ci sono eccome) mi fai sentire come il tuo bel bancomat ambulante su gambe, sai che se tu facessi anche solo finta di avere un po' di considerazione umana io e gli altri visi pallidi turisti della pianura ti pagheremmo anche più volentieri?».

Le critiche a "Les Granges" poi cancellate. Meda, che ha anche criticato (ma ha poi cancellato) come è stato trattato al ristorante "Les Granges" di La Thuile («nella fattispecie maltrattatissimi») ha poi aggiunto: «il montanaro Valdostano è un po' come il marinaro Ligure, con una sensibilità per l'ospitalità mediamente non proporzionale al patrimonio turistico che gli capita in mano».
Numerose sono state le condivisioni ed i commenti (Meda è seguito da oltre 214mila utenti di "Facebook") dove c'è chi ha evidenziato che «in cinquant'anni se ne sono fregati di cosa pensassimo!», mentre altri hanno sottolineato che «se ne fregano anche di Guido. La crisi, forse, ha favorito in alcuni delle riflessioni, resta il fatto che nella generalità, salvo le ovvie eccezioni, in Valle d'Aosta si viene trattati da cani».

La "solidarietà" di Lara Magoni e Stefano Vegliani. Mentre c'è chi ha chiesto a Guido Meda di abbandonare la Valle («vieni in Primiero (Trentino) sicuramente ti andrà meglio... la cena te la offro volentieri»), l'ex slalomista azzurra Lara Magoni, ora consigliere regionale della Lombardia, la cui famiglia, da quasi cinquant'anni ha un albergo a Selvino, località in provincia di Bergano, ha riportato anch'essa la sua esperienza in Valle d'Aosta: «purtroppo il 17 sono salita a Courmayeur ed ho percepito la tua stessa sensazione - ha raccontato - essendo del mestiere ho evitato di far fuoco su "Trip advisor". Un furto allucinante verso un servizio scadente, una follia, credo che non salirò più, sia per l'hotel, sia per il ristorante, sia per il pessimo hamburger mangiato sulle piste che pareva un disco volante per venti euro. Credimi il mio cane non lo avrebbe mangiato, ho vissuto solo due giorni da incubo! Servizio, ed educazione non sono contemplati».
Alle critiche della Magoni si aggiungono anche quelle di Stefano Vegliani, collega di Meda a "Mediaset" che ha rincarato la dose: «possiamo anche parlare di come curano le piste rispetto al Trentino e all'Alto Adige? - si è chiesto il giornalista - non trovo veramente nessun motivo per andare in Val d'Aosta».

Il chiarimento con Ester Ollier. Dopo il polverone sollevato, Guido Meda è tornato a La Thuile, martedì 3 gennaio, per chiarirsi con Ester Ollier, moglie di Claudio Giacchetto, titolare del ristorante "Les Granges": «Ester è la signora con cui due giorni fa ho avuto un banalissimo diverbio che è diventato l'occasione di un mio post sui canoni migliorabili dell'ospitalità in valle - ha spiegato, sempre su "Facebook", postando un foto insieme alla donna - poi è successo che oggi Ester cercava me per scusarsi, proprio mentre io cercavo lei perché temevo di essere stato poco tollerante a mia volta. E questa esigenza reciproca secondo me vale molto. Così ci siamo visti in quello che è stato un incontro picevolissimo con una donna in gamba (che ha pure i suoi motivi per un po' stress), alla guida di una bella famiglia in un bellissimo posto. La discussione sui massimi sistemi dell'accoglienza può anche continuare, (la stampa locale ci ha fatto un megadibattito, con megadrammatizzazioni, pure troppo), ma con Ester è davvero tutto super a posto!».
A chi lo accusa di aver fatto pace «perché la cosa stava diventando un boomerang» Meda ha ribattuto: «era un momentaccio brutto brutto per lei e la sua famiglia e l'ho saputo solo oggi. Ribadisco che il tema resta, ma forse anche noi a volte abbiamo aspettative troppo alte in relazione a quello che in certe circostanze ci può essere dato. Sono rimasto basito di quante chiacchiere siano state fatte su una cosa piccola. Capisco che la mia riflessione potesse essere fastidiosa, però mi è parsa tutta un'esagerazione. Si vede che per le notizie è un periodo morto...».

Sulla vicenda è intervenuto anche Nicola Rosset, presidente della "Chambre valdôtaine" che ha commentato: «sono veramente contento che tutto sia stato chiarito, il confronto a come migliorarsi reciprocamente è sempre il benvenuto. Spero che tu possa continuare le vacanze con meno clamore».