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Francesco Boccia arriva in Valle d'Aosta nel suo "tour" delle Regioni: «creare qui un laboratorio permanente sui cambiamenti climatici»

comunicato stampa
Francesco Boccia ed Antonio Fosson

Nel pomeriggio di lunedì 30 settembre, il ministro per gli affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia si è recato in visita ufficiale a Palazzo regionale. Ad accoglierlo, il presidente della Regione Antonio Fosson e il presidente del Consiglio regionale Emily Rini. A seguire, nella sala della Giunta, il ministro ha incontrato, assieme ai due presidenti, il senatore Albert Lanièce, la deputata Elisa Tripodi, il vice presidente della Regione e assessore alle finanze, attività produttive e artigianato Renzo Testolin, l'assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti Luigi Bertschy, l'assessore all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale Albert Chatrian, l'assessore regionale alle opere pubbliche, territorio e edilizia residenziale pubblica Stefano Borrello e l'assessore alla sanità, salute e politiche sociali Mauro Baccega.

Una riunione nel corso della quali sono stati affrontati tutti i dossier più importanti che riguardano i rapporti Stato/Regione: dalla necessità di continuare ad avere un rappresentante valdostano al "Comitato delle Regioni", all'urgenza di regole dedicate per le assunzioni regionali e negli Enti locali, a un proficuo rapporto con il Governo nazionale per arrivare a ridurre il contenzioso costituzionale a favore di una legiferazione più corretta e più rispettosa delle rispettive istanze competenze.

«Vorremmo si aprisse oggi un nuovo percorso di confronto bilaterale – ha esordito il presidente Fosson – un nuovo dialogo strutturato tra il Governo nazionale e il Governo regionale, che veda proficuamente coinvolti anche Parlamento e Consiglio regionale. L'autonomia valdostana chiede che si giunga quanto prima a sancire il principio dell'intesa del Consiglio Valle sulle modifiche statutarie, quale premessa necessaria per poter finalmente aprire un percorso di aggiornamento dello Statuto speciale».
«Vogliamo valorizzare la "Commissione Paritetica" – ha aggiunto il presidente Fosson – per proseguire con la redazione e l'approvazione di norme di attuazione che mettano a valore le nostre prerogative, adeguando l'ordinamento statale alle nostre particolari condizioni di Autonomia. Aggiungo l'auspicio che possa continuare a operare sotto la guida di una presidenza mantenuta in capo alla parte regionale, come è già ora».
 

Rispondendo alle istanze del presidente Fosson, il ministro Boccia ha evidenziato che entro fine ottobre verrà ricomposta la "Commissione paritetica", con la nomina del rappresentante statale, così come proseguirà l'attenzione del Governo nazionale nei confronti delle Autonomie differenziate, anche nell'ambito di un nuovo disegno per le Regioni che rivendicano maggiore autonomia. E' quindi stata ribadita la tutela degli Statuti speciali e delle relative autonomie.

Il presidente del Consiglio Valle Emily Rini, dal suo canto, ha ribadito al ministro Boccia che «la lotta alle disuguaglianze nel nostro Paese passa anche attraverso una maggiore responsabilizzazione delle Regioni, in un'ottica federalista. Per questo l'Autonomia valdostana va salvaguardata e valorizzata, con tutte le nostre forze. E' soltanto la valorizzazione delle differenze che garantirà coesione e unità, a livello italiano oltre che europeo».

Il presidente della Regione ha voluto in chiusura affrontare una questione di attualità: «c'è poi un tema su cui si può aprire una valida collaborazione – ha evidenziato il presidente Fosson – quello di un confronto condiviso e responsabile su quei cambiamenti climatici che si stanno verificando, in particolare qui da noi in montagna. La resilienza di fronte a tali eventi deve essere riconosciuta e affrontata dal Governo, come hanno richiesto i nostri parlamentari e come abbiamo condiviso ieri con il presidente Conte. Siamo un esempio di come interessi antropici e natura possono essere contemperati e gestiti in termini virtuosi».

Il ministro Boccia ha annunciato che incoraggerà una particolare attenzione alla Valle d'Aosta, come «laboratorio sui cambiamenti climatici. Sarà mia cura riferire al ministro Costa e al premier Conte l'importanza di mantenere in maniera permanente in questo straordinario territorio, uno dei biglietti da visita più belli per chi entra nel nostro Paese, un osservatorio che possa monitorare l'evoluzione del clima» ha concluso il Ministro.