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A Gignod, il primo "Comité de Pilotage" del progetto "Percorsi itineranti attorno al Monte Bianco"

redazione 12vda.it

Mercoledì 31 luglio si è riunito, a Gignod, il primo "Comité de Pilotage" del progetto Interreg Italia-Francia "Percorsi itineranti attorno al Monte Bianco - Parcours Itinérants autour du Mont-Blanc" che ha l'obiettivo di realizzare soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità nell'Espace Mont-Blanc, fil rouge di tutte le azioni pianificate dal "Piter - Programma integrato territoriale Parcours".
«Oggi non è che il punto di partenza per la nostra cooperazione», ha dichiarato Joël Creton, presidente dell'Unité des Communes valdôtaines "Grand Combin", capofila del progetto, in apertura della sessione: «stiamo lavorando a questo dossier da molto tempo e delle attività sono già state realizzate», ha precisato.

Dall'approvazione del dossier ad aprile 2019, i partner hanno implementato le procedure per la selezione degli esperti che dovranno supportarli nella stesura del mercato del partenariato per l'innovazione ("Partenariat pour l'innovation - Ppi") che sarà il cuore del progetto. La pubblicazione è prevista per novembre: «il "Ppi" è uno strumento completamente nuovo previsto dalla legge europea» ha ricordato Michel Payot, vice presidente della Communauté des communes Vallée de Chamonix-Mont-Blanc.
«Una doppia sfida per questa partnership in termini di risultati e procedure» hanno aggiunto Mauro Lucianaz ed Alessandra Uva, rappresentanti delle Unité des Communes valdôtaines "Grand Paradis" e "Valdigne". Molti degli argomenti discussi durante l'incontro hanno reso possibile sottolineare gli obiettivi strategici dei territori coinvolti: «le necessità di mobilità dei turisti e degli residenti in montagna sono soggetti a sfide totalmente diverse da quelle nelle aree più densamente urbanizzate» ha ricordato Martine Perinet, vice presidente dei trasporti della Communauté des Communes Pays du Mont-Blanc.

L'incontro è stata anche un'opportunità per definire le azioni di marketing per la promozione del mercato pubblico presso le aziende: «la nostra speranza è di attirare l'attenzione delle grandi aziende europee che lavorano nella ricerca applicata alla mobilità sostenibile» ha affermato Elena Vésan, rappresentante della "Chambre valdôtaine".
«La speranza dei partner - ha sintetizzato, in chiusura Ismaël Grosjean, rappresentante del Canton Vallese - è che le aziende dei territori riescano a sperimentare e gestire le soluzioni proposte, in una logica di di filiera territoriale e di messa in rete dell'esistente».  

Il progetto "Parcours I-tinérants autour du Mont-Blanc" ha l'obiettivo di soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti attraverso l'implementazione di soluzioni di trasporto innovative e sostenibili, adattato ai territori di montagna. Fa parte del "Piter Parcours", che vuole promuovere la cooperazione tra territori sia a livello locale, sia a livello transfrontaliero alpino franco-italiano e svizzero. L'obiettivo principale di questo progetto è promuovere l'introduzione nel territorio alpino transfrontaliero di nuove soluzioni di mobilità, abitualmente presenti nelle zone più densamente urbanizzate. Questo obiettivo è viene implementato con una sperimentazione che sarà realizzata attraverso una partnership per l'innovazione, una formula per la collaborazione tra settori pubblici e privati , prevista ​dai nuovi strumenti dell'Unione Europea.

Diversi sono i risultati previsti per questo progetto: tra questi, la realizzazione di un "panel" di servizi innovativi per la mobilità sostenibile, aumentando gli investimenti in nel campo dell'innovazione, il rafforzamento dell'attrattiva turistica dell'Espace Mont-Blanc ed il miglioramento delle condizioni di accessibilità per le persone a mobilità ridotta ed in situazioni di fragilità. Questo progetto è caratterizzato dalla sua trasversalità all'interno dei "Piter Parcours", che consentono una migliore circolazione delle persone nel territorio dell'Espace Mont-Blanc.
Il progetto costa 1.637.559 euro e dura tre anni, da giugno 2019 a giugno 2022. Guidato dall'Unité des Communes valdôtaine "Grand Combin", coinvolge diversi partner: la Communauté de Communes Pays du Mont-Blanc, la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, l'Unité des Communes valdôtaines "Valdigne Mont-Blanc", o l'Unité des Communes valdôtaines "Grand-Paradis", la "Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales", il Dipartimento di economia, turismo ed innovazione del Cantone del Valais ed il "Centre de recherches énergétiques et municipales" di Martigny.