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Per i sindacati della scuola, dopo le convocazioni dei supplenti "tante cattedre sono rimaste vuote".

comunicato stampa

Nelle giornate dal 26 al 29 agosto, in Valle d'Aosta il gruppo di lavoro delle segreterie scolastiche ha svolto le operazione relative alla convocazione degli insegnanti precari inseriti in seconda fascia per la scuola dell'infanzia e primaria e di terza fascia per la scuola secondaria di primo e secondo grado delle graduatorie di istituto di tutti gli ordini e gradi di scuola.
Dopo tali operazioni, i sindacati "Flc - Cgil", "Cisl scuola", "Savt école" e "Snals" prendono atto, in una nota congiunta "che complessivamente sono rimaste vuote, cioè al momento non sono state ancora assegnate, 153 cattedre: 76 cattedre su posto comune (di cui tredici annuali, cioè retribuite dal 1° settembre al 31 agosto) e 41 spezzoni di cattedra (ovvero una frazione oraria inferiore alle 18 ore di cattedra), 36 cattedre su sostegno di cui cinque cattedre part time. Per la scuola dell'infanzia , al contrario, non residuano cattedre, perché i posti da assegnare risultano di gran lunga inferiori agli aspiranti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento ed in attesa di stabilizzazione ormai da venti anni".

"E' necessario pensare ad un piano che dia innovazione a questo segmento integrante del sistema-istruzione valdostano (vedi legge regionale 18 del 2016) - prosegue la nota firmata da Claudio Idone, Corrado Fosson, Alessia Démé ed Alessandro Celi - mediante un piano straordinario di assunzioni che dia risposta alle problematiche evidenziate alle OO.SS. scolastiche in questi ultimi anni ed insieme migliori la qualità dell'offerta didattica. E' al contempo urgente dare risposta a coloro che attendono l'agognata stabilizzazione anche per garantire un servizio di qualità".

"Per quanto riguarda gli educatori del Convitto "F. Chabod" - aggiugono i quattro sindacalisti - è rimasta vuota un part-time e sono stati assegnati dieci posti interi annuali (il 25 per cento degli educatori in organico è precario). Il quadro che si prospetta è preoccupante per la qualità dell'offerta didattica, perché, se ad una lettura molto superficiale si può dedurre che molti aspiranti non abbiano voglia o interesse ad accettare l'offerta di lavoro, nei fatti a giudizio delle scriventi si evince che risulta molto carente anche in Valle d'Aosta una seria politica di programmazione scolastica. Sono ormai anni che come OO.SS. scolastiche valdostane chiediamo di fare una analisi approfondita del fabbisogno di organici nei vari ordini e gradi di scuola e che sosteniamo che è ineludibile uno stretto legame tra Istruzione ed Università per una adeguata formazione degli insegnanti".

"È indispensabile effettuare un adeguato orientamento per gli studenti per si avviano a frequentare un percorso universitario - conclude la nota - emblematico è il caso della maggioranza degli insegnanti di sostegno che risultano sprovvisti di specializzazione per l'inclusione della disabilità, anche a causa della mancata attivazione dell'ultimo ciclo di tirocinio formativo attivo da parte dell'Università della Valle d'Aosta. A farne le spese sono in primis gli alunni diversamente abili e le loro famiglie e come OO.SS. scolastiche chiediamo risposte urgenti e l'attivazione di un tavolo".