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I "top runners" ed il programma della giornata d'apertura del "Tor X"

comunicato stampa

Il Tor des Géants 2019 promette grande spettacolo non solo per gli eventi che comporranno i festeggiamenti per il decennale, ma anche per l’agonismo che vedremo sui sentieri della Valle d’Aosta.

Mai come quest’anno, infatti, il parterre di atleti ed atlete è competitivo e lascia aperto ogni pronostico. Tutti i vincitori delle passate edizioni del TOR sono stati invitati, e molti di loro hanno risposto “presente”: si preannuncia quindi una grande battaglia che potrà regalare molte sorprese. Il favorito d’obbligo è Franco Collé, che cercherà d’inanellare la seconda vittoria consecutiva (dopo quella del 2018), impresa mai riuscita a nessun uomo. Quest’anno è stato autore di importanti vittorie (MEHT Monterosa Est Himalayan Trail, Valmalenco Ultradistance Trail, DoloMyths Sellaronda Ultratrail) e sarà in cerca di riscatto dopo il ritiro all’Ultra-Trail du Mont-Blanc.

Ad insidiarlo da molto vicino ci sarà Oliviero Bosatelli, che qui si sente a casa: un quarto posto nel 2018, secondo nel 2017 e, soprattutto, vincitore nel 2016. Un occhio di riguardo particolare lo meritano anche Peter Kienzl, terzo al TOR dell’anno scorso; Andrea Macchi, vincitore al Gran Trail Courmayeur da 105 km e anche lui desideroso di rifarsi dopo il ritiro all’UTMB; e Gianluca Galeati, spesso protagonista al Tor des Géants® ma senza mai essersi tolto la soddisfazione della vittoria. Sempre tra gli italiani, la sorpresa potrebbe arrivare da Stefano Ruzza, vincitore al Trailaghi XL e autore di un incredibile terzo posto all’Ultra Race of Champions, la 100 miglia statunitense meglio conosciuta come UROC.

Il battaglione estero sarà guidato da Galen Reynolds, il canadese che qui arrivò secondo l’anno scorso, insidiando Collé a poco più di mezz’ora. Dopo il sesto posto dell’anno scorso ed il quinto del 2016, il veterano Jens Lukas vuole provare a togliersi la soddisfazione di salire almeno sul podio. Sta attraversando un ottimo periodo di forma il francese Romain Olivier, che quest’anno ha vinto l’Ultra Tour du Beaufortain e l’Ultra-trail du Puy Mary Aurillac ed è arrivato ottavo nei prestigiosi Madeira Island Ultra Trail e Transgrancanaria. Anche qui, il nome di un possibile outsider: Simon Gfeller, 47enne svizzero che vanta un terzo posto nella “glaciale” Rovaniemi Arctic Winter 150 km Races.

Anche al femminile le atlete italiane saranno agguerritissime. Si parte da Lisa Borzani – due vittorie, nel 2016 e nel 2017, e due secondi posti, nel 2015 e nel 2014 – che cercherà di rifarsi dopo aver dovuto saltare il Tor des Géants dell’anno scorso per un infortunio. Tra le regine del passato ci sarà anche Anne Marie Gross, vincitrice delle prime due edizioni e che quest’anno si è aggiudicata la Comano Ursus Extreme Trail. La valdostana Giuditta Turini, prima quest’anno al Valmalenco Ultradistance Trail ed alla DoloMyths Run Sellaronda Ultratrail, cercherà di fare suo il TOR dopo la vittoria nel Tot Dret 2017, così come Scilla Tonetti cercherà di dare filo da torcere alle sue connazionali.

Molto competitive saranno anche le ultrarunner straniere, a cominciare dalla regina del 2018, Silvia Trigueros Garrote, per poi continuare con Denise Zimmermann, vincitrice nel 2015, ed Emilie Lecomte, prima l’anno precedente. La francese Jocelyne Pauly sarà al suo esordio nel TOR, ma quest’anno ha già vinto il Grand Trail de la Vallée d’Ossau e l’Euskal Raid Endurance Trail, oltre ad un quinto posto al Madeira Island Ultra Trail. Ben quattro “100 miglia” vinte l’anno scorso: anche la statunitense Darcy Piceu rientra di diritto tra le pretendenti alla vittoria finale. Questi e molti altri top runners saranno presentati venerdì 6 settembre alle 17 al Jardin de l’Ange a Courmayeur.

podcast "listening"