I tre consiglieri regionali di "Impegno Civico" propongono una maggioranza "bipartisan" in Consiglio Valle, senza Lega ed Union Valdôtaine

redazione 12vda.it
I tre nuovi consiglieri regionali di 'Impegno Civico' festeggiano il risultato elettorale

Una maggioranza senza Lega ed Union Valdotaine: è la proposta di "Impegno Civico", il movimento politico ambientalista e di sinistra nato dalla scissione di Alpe e che, raccogliendo 4.806 voti, ha eletto tre consiglieri regionali alle elezioni dello scorso 20 maggio, Alberto Bertin (con 1.482 preferenze), Daria Pulz (731) e Chiara Minelli (587, entrata grazie ai "resti"): "il nuovo Consiglio regionale che si insedierà il 26 giugno ha anzitutto il compito di dare un governo alla Valle d'Aosta - si legge in una nota pubblicata anche sui "social" - e di evitare un ritorno alle urne che comporterebbe la paralisi amministrativa fino all'autunno, uno spreco di denaro pubblico e l'aumento dell'astensione degli elettori. E' quindi compito di tutte le forze presenti in Consiglio formulare proposte che permettano di trovare una soluzione in un quadro che è complicato dalla grande frammentazione esistente, ma che rimanga nel perimetro della Costituzione e dello Statuto Speciale".

"Bisogna difendere i diritti sociali anche in Valle d'Aosta". "L'annunciata maggioranza dei dieci più la Lega, e all'ultimo l'ingresso della consigliera Rini, non costituisce una soluzione valida e convincente - sottolineano da "Impegno civico" - è palese la sua fragilità e ci pare che si siano anteposti gli accordi di potere rispetto ai contenuti programmatici che finora non sono stati resi noti e che, alla luce dell'accelerazione degli eventi, paiono verosimilmente essere considerati secondari rispetto alla spartizione degli incarichi. A nostro avviso va inoltre sottolineato con forza che chi ha deciso di promuovere una maggioranza con la Lega si pone sulla strada della deriva antiumanitaria su cui si è incamminata in queste settimane l'Italia. Non c'è compromesso di governo che possa essere fatto senza una parola chiara su questa scelta di fondo: difendere o meno la democrazia e i diritti sociali anche in Valle d'Aosta".

"Non diamo la maggioranza ad una forza nazionalista, autoritaria e xenofoba". "C'è tempo fino al 19 luglio per costituire una maggioranza solida e programmatica - chiedono i tre consiglieri che, nelle attuali condizioni, andranno all'opposizione - bisogna provarci fino all'ultimo giorno per dare un vero Governo alla Valle d'Aosta e non solo una risicata maggioranza numerica, che avrebbe il suo perno in una forza nazionalista, autoritaria e xenofoba. La contraddizione rispetto alle orgogliose radici autonomiste valdostane è del tutto evidente a chi non voglia raggiungere il potere a tutti i costi. Anche alla luce degli incontri effettuati con varie forze politiche, facciamo la nostra proposta: un appello per una maggioranza che non solo guardi agli elementi comuni, metta insieme il meglio dei rispettivi programmi elettorali ma soprattutto permetta a chi sembra oggi aver deciso di aggrapparsi alla Lega di tornare indietro e scegliere di dare alla Valle d'Aosta un governo progressista e democratico. Noi abbiano reso noti negli incontri svolti i nostri nove punti prioritari, a cui riteniamo opportuno aggiungere, quale scelta dirimente, la difesa del principio di un uguale accesso ai diritti e ai servizi pubblici, senza discriminazione di provenienza, genere e orientamento sessuale e la promozione dell'accoglienza e dell'integrazione per chi fugge da guerra e miseria".

"Un governo sostenuto da tutti, tranne Union Valdôtaine e Lega". "Intendiamo condividere questo programma di legislatura - continua la nota - anche con le associazioni del territorio, gli Enti locali, l'imprenditoria, i sindacati e in generale il mondo del lavoro al fine di dare risposte concrete ai cittadini valdostani. La possibilità da valutare è un governo sostenuto da tutte le forze presenti, escluse Union Valdotaine e Lega, che unisca energie per compiere un atto di generosità concreta ed esprima una discontinuità rispetto al passato, senza dare spazio a visioni politiche xenofobe e nazionaliste, che stanno emergendo ovunque e riguardo alle quali la Valle d'Aosta pagherebbe cara la sua attuale miopia, e opponendosi con forza al sistema clientelare e di malgoverno di matrice unionista che abbiamo sopportato troppo a lungo".

"Eliminare i privilegi ed il malcostume politico". Le "nove cose concrete" riguardano il "contrasto alla povertà", con la "riforma della legge regionale numero 18 del 2015", la volontà di "eliminare i privilegi e il malcostume politico, abolendo la diaria, rimodulando l'indennità di carica dei consiglieri regionali, dimezzando sia le indennità di funzione sia il numero di persone che attualmente ne hanno diritto ed abrogando il finanziamento mensile ai gruppi regionali".
Si parla anche di "ferrovia" facendo approvare "entro tre mesi il "Programma strategico di interventi per la ferrovia" ai sensi della legge regionale numero 22 del 2016 che prevede l'elettrificazione della linea "Ivrea - Aosta" e la sua velocizzazione. Ed inoltre la riapertura della tratta "Aosta - Pré-Saint-Didier" e lo studio di prefattibilità per realizzare il collegamento su rotaia anche con Courmayeur".
Per quanto riguarda il "lavoro", i consiglieri di "Impegno Civico" chiedono di "riesaminare ed integrare gli incentivi esistenti e assumere un provvedimento urgente riguardante gli incentivi straordinari alle piccole e medie imprese a sostegno dell'occupazione per gli anni 2018-2021" e di creare "incentivi condizionati alla presenza di un Piano di espansione della forza lavoro consistente in assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni in contratti a tempo indeterminato di situazioni di precariato".

"Nuova legge elettorale con la preferenza unica ed una seconda solo di genere diverso". Nei nove punti c'è anche la modifica alla "gestione rifiuti", con l'obiettivo di "promuovere con maggiore forza una politica basata sulla strategia rifiuti zero" arrivando a portare la raccolta "porta a porta su tutto il territorio regionale" ed adottando "la tariffa puntuale per gli utenti, paghi per quanto indifferenziato secco non riciclabile produci". Si parla anche di "agricoltura" con "l'approvazione un atto consiliare che contenga precisi indirizzi per l'agricoltura di montagna" e di "Cva ed acque" con "la sospensione dell'iter della quotazione in Borsa di Cva in attesa di una decisione definitiva con il referendum consultivo" e "la rapida approvazione del "Pta" per la tutela dei nostri torrenti dagli assalti speculativi".
Per la "legalità" viene chiesta "l'istituzione, presso il Consiglio regionale, dell'Osservatorio permanente sulle associazioni criminali di tipo mafioso" mentre, sulla "normativa elettorale", i consiglieri di "Impegno Civico" chiedono di "confermare il sistema di scrutinio dei voti centralizzato in quattro poli onde evitare un capillare controllo delle preferenze espresse", la "preferenza unica, con possibilità di esprimere una seconda preferenza solo di genere diverso" e l'obbligo della "presenza in lista di almeno il quaranta per cento di ognuno dei due generi".

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 20 Giugno '18, h.12.05

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