Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Il comandante della stazione forestale di Etroubles arrestato per assenteismo, alterazione del cartellino delle presenze, peculato d'uso e truffa aggravata

redazione 12vda.it
La caserma del Corpo forestale ad Etroubles

Franco Vicquery, 57 anni, residente a Gignod, ispettore superiore del Corpo forestale della Valle d'Aosta, comandante della stazione di Etroubles, è stato posto agli arresti domiciliari nella mattinata di giovedì 23 maggio, con l'accusa di reiterato assenteismo, alterazione dei sistemi di rilevazione delle presenze, peculato d'uso e truffa aggravata nei confronti dell'Amministrazione regionale.

Vicquery, dal novembre 2018 fino allo scorso mese di marzo, avrebbe fatto segnare 38 ore e 15 minuti di lavoro quando invece non era presente in caserma e, da quanto hanno evidenziato gli inquirenti, i suoi stessi colleghi, effettuando 51 appostamenti, realizzando dei video e sequestrando i cartellini "compilati manualmente dall'indagato" è emerso il fatto che "ha ripetutamente alterato o falsificato le certificazioni delle presenze, allontanandosi dal posto di lavoro per recarsi presso la propria abitazione o comunque a svolgere attività private, utilizzando in moltissimi casi, le auto in dotazione al Corpo forestale, mentre risultava in servizio", commettendo così "condotte illecite" 58 volte nei 75 giorni interessati dall'inchiesta, per un valore economico di 1.134,17 euro, su una base di 29,73 euro di retribuzione oraria.

I fatti contestati sono stati "commessi con disinvoltura e naturalezza - sottolineano gli inquirenti - utilizzando ripetutamente l'auto di servizio in pieno giorno, e che denotano la spregiudicatezza con cui l'indagato ha reiteratamente attestato falsamente la propria presenza in servizio". Vicquery "si serve dei veicoli in dotazione al Comando forestale come fossero "res propria", recandosi con essi a casa, parcheggiandoli nel proprio garage durante le ore notturne o lasciandoli in cortile durante il giorno ed addirittura utilizzando il pick-up di servizio al solo fine di trasportarvi il proprio cane. L'indagato, di fatto, ha organizzato le proprie giornate e, in massima parte, la propria attiività lavorativa nelle ore meridiane e post prandiali, facendo aderire la propria organizzazione giornaliera del lavoro agli orari praticati dalla moglie".

Gli arresti domiciliari, disposti dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Colazingari su richiesta del pubblico ministero Luca Ceccanti, che ha coordinato l'operazione, sono stati effettuati perché Franco Vicquery, presenta un "pericolo di recidivanza", eventualità che viene considerata "elevata, anche in considerazione del fatto che nel mese di aprile, ad oggi non oggetto di contestazione, l'indagato ha indicato falsamente sul cartellino di servizio di aver prestato la propria attività lavorativa per tre ore e cinque minuti in più rispetto alle ore effettivamente trascorse in servizio". Inoltre "è un dato oggettivo che l'indagato, comandante della Stazione forestale, rivesta una posizione apicale e quindi ben può alterare l'acquisendo materiale probatorio, come il materiale cartaceo attestante le presenze in ufficio", oltre a "contattare gli appartenenti al reparto per incidere sulla genuinità delle versioni che saranno rese".
L'interrogatorio di garanzia di Franco Vicquery è stato fissato per giovedì 30 maggio: in quella data, Colazingari dovrà anche decidere l'eventuale prosecuzione degli arresti domiciliari.

timeline

podcast "listening"