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La "Flc Cgil" della Valle d'Aosta supporta il "Global climate strike" ed i giovani di #fridaysforfuture. Il Ministero giustifica l'assenza a scuola per i manifestanti

comunicato stampa
Vilma Gallard, Andrea John Dejanaz, Daniele Matta e Claudio Idone

Venerdì 27 settembre, la "Climate action week", settimana di mobilitazione sul tema della crisi climatica culminerà nel terzo "Global climate strike", lo sciopero per il clima. La "Flc Cgil", che già lo scorso marzo ha sostenuto le mobilitazioni degli studenti legate al "Friday for future", indice per il 27 settembre lo sciopero di tutti i settori della conoscenza e partecipa a tutte le iniziative organizzate in occasione di questo terzo "Climate strike".

«Il mondo della conoscenza può dare un apporto insostituibile per affrontare la crisi climatica ed ecologica - dichiara Claudio Idone, segretario della "Flc Cgil" della Valle d'Aosta - la ricerca, la formazione delle giovani generazioni sui temi ambientali, l'apprendimento di stili di vita rispettosi dei limiti imposti dalla natura, sono tutte direttrici da seguire, da un lato, per evitare il collasso del nostro ecosistema e dall'altro per spingere i governi a fare grandi investimenti finalizzati alla transizione ecologica, rispettosa dei principi di giustizia sociale, ambientale e climatica».

«Come organizzazione sindacale riteniamo inoltre di dover raccogliere l'invito di "Fridays For Future" - continua Idone - rivolto alle organizzazioni sindacali, ad essere soggetto attivo nella giornata del terzo sciopero globale per il clima, poiché la lotta per un pianeta vivibile e quella per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sono intimamente connesse, così come lo è la lotta contro le diseguaglianze sociali che comporta che anche il fardello dei costi ambientali si scarichi sugli ultimi anelli della piramide: i lavoratori, i disoccupati, gli studenti, i migranti, i pensionati. Durante l'ottavo congresso mondiale dell'Internazionale dell'educazione i 1.400 delegati che rappresentano oltre 32 milioni di educatori provenienti da più di 150 Paesi hanno adottato una risoluzione che evidenzia il ruolo dell'educazione nei cambiamenti climatici come una delle priorità di "Education International" per i prossimi quattro anni. La "Flc Cgil" ha assunto tale risoluzione, consapevole che gli educatori sono determinati a fornire ai loro studenti tutti gli elementi di conoscenza, in modo che possano comprendere e siano in grado di affrontare una crisi di vasta portata che influenzerà inevitabilmente la loro vita».
«Cari docenti - chiede quindi il segretario della "Flc Cgil" valdostana - anche in Valle partecipiamo allo sciopero e alla manifestazione accompagnando i nostri studenti fianco a fianco, non lasciamoli soli in questa lotta per il loro futuro».
Da parte del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca è arrivata, ai dirigenti scolastici una circolare firmata da Carmela Palumbo, capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione che, per la giornata di venerdì 27 settembre "in previsione dell'ampia adesione degli studenti italiani alle iniziative locali" di "Fridays for future", "alle quali molto spesso le istituzioni scolastiche e le associazioni studentesche hanno fornito il proprio supporto organizzativo, l'onorevole Ministro esprime l'auspicio che le scuole, nella propria autonomia, possano considerare l'assenza degli studenti per la giornata del 27 motivata dalla partecipazione alla manifestazione, utilizzando le ordinarie modalità di giustificazione delle assenze adottate dalle stesse scuole".

La dirigente del Ministero invita quindi "i Collegi dei docenti a valutare la possibilità che tale giornata non incida sul numero massimo delle assenze consentite dal monte ore personalizzato degli studenti, stante il valore civico che la partecipazione riveste".

Il ministro dell'istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha poi inviato una lettera ai "cari dirigenti scolastici e cari docenti" ed al "caro mondo della scuola" dove chiede "di aiutarmi, da qui in avanti, su un tema comune e pressante che mi sta molto a cuore: lo sviluppo sostenibile per lottare fattivamente contro il cambiamento climatico".
"Questa è una battaglia improcastinabile - continua il ministro, citando l'aggettivo che, sullo stesso tema è inserito nel discorso ufficiale del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha tenuto a New York all'Assemblea generale dell'Onu ma che non ha pronunciato - perché siamo forse l'ultima generazione che può ancora invertire la rotta del "Titanic" e consentire la sopravvivenza del genere umano su questo bellissimo pianeta".

"Come sapete bene - prosegue la lettera di Fioramonti - la settimana che va dal 20 al 27 settembre sarà dedicata proprio alla sensibilizzazione su questa tematica a livello internazione. Il tutto culminerà nella mobilitazione globale di venerdì 27 settembre, a cui parteciperanno anche in Italia numerosi giovani sulle tracce del messaggio di Greta Thunberg. Vi chiedo, sia come ministro sia come padre di splendidi bambini che in questo mondo prossimo dovranno viverci, di riservare del tempo all'interno delle lezioni nella settimana su indicata per realizzare sessioni di discussione e riflessione sui cambiamenti climatici insieme ai ragazzi".

"Oltre a questo tempo così dedicato, che spero di poter inserire stabilmente all'interno dell'insegnamento dell'educazione civica programmato per il 2020 - conclude il ministro - sarà benvenuta qualsiasi iniziativa, in questa settimana e oltre, che possa sensibilizzare i giovani sul tema. A tal riguardo ricordo che, da oggi in poi, il Ministero sarà sempre aperto alle proposte provenienti da studenti, insegnanti e realtà scolastiche in genere, riservate ai temi dell'ambiente, del cambiamento climatico e del benessere equo e sostenibile".