Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

La Giunta regionale approva la proposta di legge sulle misure di prevenzione e di intervento per il lupo, che potrà essere catturato ed ucciso

comunicato stampa
Luca Dovigo, Flavio Vertui ed Albert Chatrian

La Giunta regionale ha approvato venerdì 30 agosto il disegno di legge che stabilisce le misure di prevenzione e di intervento concernenti la specie lupo ai fini della diminuzione dei conflitti tra uomo e lupo e della conservazione e della gestione dell’agricoltura tradizionale di montagna, presentato dall’Assessore all’Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale Albert Chatrian.

"Il contesto ambientale in cui viviamo, sempre più rispettoso della biodiversità, ha favorito negli ultimi anni, il ritorno, anche in Valle d’Aosta, di specie una volta scomparse dal territorio regionale. Tra queste il lupo – spiega l’Assessore Chatrian -. La sua presenza se da un lato è indice di un sempre più elevato stato di salute dei vari ecosistemi presenti sul territorio, dall’altro è causa dell’insorgenza di problematiche relazionali con l’uomo e con gli animali domestici. In particolare nei contesti a maggior presenza antropica. Così come emergono problematiche legate alla convivenza con l’allevamento tradizionale di montagna, che mettono in crisi il settore alpicolo regionale. Seguendo analoghe disposizioni, già attive nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, crediamo sia giunto il momento anche in Valle d’Aosta di mettere mano all’impianto normativo per proseguire e strutturare le azioni finora portate avanti per gestire la questione lupo".
 



"La Corte costituzionale – aggiunge Chatrian -, si è già peraltro espressa sugli interventi legislativi di Trento e Bolzano giudicando che la disciplina provinciale rientri nell’ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome, che coincidono con quelle statutariamente attribuite alla nostra Regione".

In particolare il disegno di legge prevede che il Presidente della Regione, di concerto con l’Assessore regionale competente in materia di ambiente e risorse naturali, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali, subordinatamente al parere preventivo dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), adotti le misure di prevenzione e di intervento connesse alla gestione della presenza del lupo nel territorio regionale. In particolare è prevista l’autorizzazione per il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione del lupo, al fine di assicurare la coesistenza degli animali predatori con l’allevamento tradizionale di montagna e prevenire danni gravi, specificamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico, alle acque e ad altre forme di proprietà, nell’interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, o tali da comportare conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente.

 

podcast "listening"